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lavoro pubblicato sabato 21 novembre 2015
ultima lettura venerdì 16 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Un soldato

di Orfeo. Letto 355 volte. Dallo scaffale Poesia

C'è un soldatodavanti le scale della metro.C'è un soldatodove prima non v'era,dove non v'era mai stato.C'è un soldato:vigila, ass...

C'è un soldato
davanti le scale della metro.
C'è un soldato
dove prima non v'era,
dove non v'era
mai stato.
C'è un soldato:
vigila, assorto,
scruta, dubbioso,
in fondo pauroso
dell'estrema
fragilità
dell'esistenza.
C'è un soldato,
gente, un soldato!
Davanti le scale della metro!
Lui lo vedete,
l'avete avvistato;
non è ombra evanescente
come il barbone emaciato.
Gente, un soldato!
E non vi sfugge
che è lì dal dì
dell'attentato.
E non vi sfugge
il dubbioso sguardo,
dubbioso, pauroso,
perché è il vostro sguardo!
Ma il suo impaziente,
perché attende il male,
e il cuore che batte
quasi da scoppiare
li fa stridare
con la plastica posa
e dignitosa
di chi fa il suo dovere.

Gente, un soldato!
Non vedete che è armato?
E che a volte lui ride
dell'arma spianata,
e che vi batte le dita,
tamburellando,
quasi fosse un giocattolo?
C'è un soldato
dove prima non v'era,
dove non v'era mai stato.
Roma è ora in guerra.
Lo stato che gioca
coi soldatini
in terra straniera
ce l'ha portata
sulla nostra terra.
Se quel soldato
davanti le scale della metro
facesse fuoco
col fucile spianato
su alcuni di noi
non sarebbe forse lo stesso
che aspettare
il nuovo
terribile
islamico
attentato?
Forse un soldato
non vale l'altro?
E che patria ha,
di che nazionalità,
di quale stato
è un corpo trucidato?
La morte attendiamo
per essere umani
e non più numeri.



Commenti

pubblicato il domenica 22 novembre 2015
Ila, ha scritto: Complimenti, condivido pienamente il pensiero espresso nella chiusa. Ciao!
pubblicato il domenica 22 novembre 2015
SalvatoreMauro, ha scritto: Bellissimo componimento. Complimenti anche per l'empatia provata per tutti questi soldati che, come hai detto, sono "soldatini" nelle mani di uno stato.
pubblicato il domenica 22 novembre 2015
Orfeo, ha scritto: Grazie pet i commenti! Mi piace (e mi serve) capire cosa riesco a far passare coi testi e cosa magari passa inosservato! Anche perché l'autore sa sempre dove vuole andare a parare; il problema è se ai lettori arriva almeno una minuscola parte dei suoi pensieri e sentimenti. Purtroppo non è un momento facile sul versante politico, e proprio per questo penso sia doveroso indurre, a chi non ci pensa, la necessità di farsi delle domande.

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