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lavoro pubblicato venerdì 20 novembre 2015
ultima lettura mercoledì 8 aprile 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Isa e M.

di LaChioccia. Letto 440 volte. Dallo scaffale Amore

Lui la guardò, con uno sguardo che d'amore non poteva più parlare.Era diventato addirittura impossibile credere che tra quei due, un tem...

Lui la guardò, con uno sguardo che d'amore non poteva più parlare.
Era diventato addirittura impossibile credere che tra quei due, un tempo,
c'era stata una storia.
Questo fece ragionare Isa: "Ma allora davvero siamo frutto di circostanze, di vite che si incrociano per un pò e poi si dividono? Un sentimento si può davvero spegnere così?"
E poi si sentì dannatamente stupida.
Continuava a farsi le domande sbagliate, per evitare di trovare le riposte giuste.
Sapeva che l'avrebbero ferita più di quello sguardo glaciale.
Il problema non era perchè lui non l'amasse più,
ma perchè lei non era riuscita a fermare il vento, che di colpo aveva spento il fuoco.
Certi sentimenti non si posso inventare, ma posso scomparire.
Quanto male gli aveva fatto,
per ritrovarsi estranea dell'uomo che l'aveva amata più della sua vita?
Quanto dolore si può vivere,
stando insieme a qualcuno che non ti ama abbastanza?
Isa si fermò su quella panchina, lì dove tutto era iniziato,
e sorrise al ricordo del suo amico,
che improvvisamente le da' un bacio dolcissimo
e cambia il destino.
Cambia la loro vita e li scaraventa in un futuro,
lontani.
Sempre su quella panchina lui le disse addio, senza provare più nessun sentimento.
-Quando hai dato troppo, devi andare e fare posto-
così diceva Ligabue, così pensò M.
Ma lei? Lei quanto aveva dato?
Ed eccola, oggi, che continua a sentire la sua mancanza.
Mancanza di un amore in potenza.
Pensò: è la punizione per chi non si sa lasciar andare.
Succube delle insicurezze e delle paure.

Rimane il suo rimpianto.
Rimane il suo tormento.
E ora lo guarda andare avanti,
con negli occhi una luce nuova,
che illumina una vita dove di lei non ci sono tracce.
Ma si fa una promessa.
A chiunque verrà dopo di lui, donerà ogni piccola parte di sè.
Ha imparato che così, se dovesse finire male,
potrebbe urlare a se stessa, che non poteva fare altro per salvarli.


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