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lavoro pubblicato mercoledì 11 novembre 2015
ultima lettura sabato 28 marzo 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Lettera d'addio

di Andrert. Letto 501 volte. Dallo scaffale Amore

E' finita. E se è veramente finita devi finire definitivamente. Allontanamento; cancellazione; evasione. Non si può restare amici con chi mai amico fu. Se è finita, è finita: ognuno per la sua strada. Ad ogni costo.

“Sono venuto per dirti addio. Semplicemente addio. Finalmente addio.

D’ora in poi, quando tu uscirai io farò di tutto per non vederti. E lo stesso voglio che lo faccia tu.

D’ora in poi io e te non dobbiamo più esistere l’uno per l’altro. Te ne devi andare per sempre; devi sparire. Per sempre. E lo stesso farò io con te.

Ti toglierò il saluto. Lo so: è sacro per me, ma devo ergere un muro tra me e te quanto più alto possibile.

Non ti rivolgerò più la parola. E se proprio dovrò farlo, lo farò perché sarà inevitabile.

Non guarderò più le tue foto appese nella mia camera, nè altrove: le ho buttate, strappate, bruciate tutte.

Leggerò altro pensando ad altre; scriverò immaginando altro.

Voglio dirti addio ed ho intenzione di farlo veramente.

Mi sono visto con diverse ragazze finora e al momento mi sto vedendo con altre ancora. Alcune me le sono solo scopate; con altre stava per nascere qualcosa. Anche se non sono mai riuscito a lasciarmi andare.

Me ne scoperò ancora. E probabilmente andrà avanti così per un bel po’.

Ma ho intenzione di andare oltre. Ho intenzione di aprire gli occhi al mattino e non cercare una scusa per andarmene dall’appartamento della ragazza rimorchiata ieri sera; ho intenzione di alzarmi una mattina e andare in cucina e prendere due tazze di caffè da riempire; ho voglia di non provare quel senso di schifo che provo nel vedere sul letto quel corpo che la notte prima veneravo e tastavo e la mattina dopo mi repelle.

Ti odierò. E per tanto. Ma devo andare avanti. Devo farcela.

E’ finita. Devi sparire, devo sparire, dobbiamo sparire. L’uno per l’altro.

Per questo devo dirti addio; per questo d’ora in poi io quel muro lo ergerò sempre più alto.

Devo dirti addio perché mettere la parola fine è l’unico modo per rimettere la parola inizio.”

Quando Jean rilesse per caso questa lettera dimenticata nel cassetto e mai consegnata erano passati 22 anni.



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