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lavoro pubblicato venerdì 6 novembre 2015
ultima lettura sabato 17 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Storia - 2

di Legend. Letto 528 volte. Dallo scaffale Amore

Storia - 2  2°) Per la verità quel giovane avrebbe fatto la sua bella figura su qualsiasi palcoscenico. Aveva un timbro di voce suadente e baritonale da restarne piacevolmente conquistati. La sua figura, che si stagliava snella, sot.....

Storia - 2

2°)


Per la verità quel giovane avrebbe fatto la sua bella figura su qualsiasi palcoscenico. Aveva un timbro di voce suadente e baritonale da restarne piacevolmente conquistati. La sua figura, che si stagliava snella, sottile di vita ma larga di spalle, era dominata da una fluente capigliatura dello stesso colore dei suoi occhi scuri, i quali, spiccando brillantissimi, mettendo in contrasto le linee ferme delle labbra con la giocondità del volto.

Via via! – Esclamò la donna mettendosi a ridere e tappandosi le orecchia con le mani – Signor Dellavalle, per favore, non vedete che state arrecando disturbo?

Il giovanotto fece con la mano un gesto di scusa e si volse a guardare l’interno nella sala con occhio distratto e quando finalmente mi scorse, si ricompose facendo al mio indirizzo un inchino solenne e dignitoso.

Mi sbaglio o è leggermente brillo – Domandò Winter

Né più né meno di quanto doveva essere il vostro principe – Affermai guardandolo piuttosto accigliato

Winter però parve non offendersi, scosse lievemente il capo e chiese – Vi ha salutato, lo conoscete?

E’ uno dei miei più cari amici e anche se vi riuscirà difficile crederlo, lo amo come si può amare un fratello – Risposi seguendo con lo sguardo il giovane che nel frattempo era andato a sedersi ad un tavolo presso la parete opposta della nostra stessa sala

Il suo nome è Orfeo Dellavalle. Siciliano purosangue, rampollo di una ottima famiglia di Agrigento.

Non c’è che dire, quel vostro amico ha davvero classe. In quello stato pochi sarebbero capaci di esprimere la stessa dignità di portamento – Mormorò Winter osservandolo attentamente

E’ vero, Orfeo possiede qualcosa che lo distingue in ogni sua manifestazione

Osservate i suoi capelli, sono assai più lunghi della media

Ha l’aria dell’artista, vero?

Direi di si. Ma osservatelo bene, su di un qualsiasi altro uomo quel taglio darebbe l’impressione di trascuratezza, mentre su di lui assume una certa distinzione. Inoltre si esprime molto spigliatamente e senza alcuna inflessione dialettale

In effetti...

Ed ora osservate ciò che indossa. Ad occhio e croce dovrebbe essere piuttosto datato, eppure gli conferisce un tale stile da far sembrare il mio gessato un capo superato

Vi state burlando di me? – Chiesi piuttosto sorpreso

Sono assolutamente sincero. Quel ragazzo mi piace

Benvenuto nel club – Osservai io compiaciuto

Chi è? Parlatemi di lui

Posso dirvi assai poco, si racconta che un suo lontano avo arrivò ad ottenere un principato, ma che in seguito ad uno di quei strani casi della vita, quel titolo gli fu tolto dai templari

Evidentemente a quel suo avo doveva piacere il vino o era Islamico

Riguardo a Bacco ne è sicuramente un profondo cultore, ma per quanto concerne la politica vi assicuro che la rifiuta

Qui vi sbagliate, non si è mai totalmente immuni dalla politica. Io credo che l’apolitico commetta lo stesso errore dell’ateo, poiché negando l’esistenza dell’arte di governo o quella stessa di Dio, inconsapevolmente se ne riconosce l’esistenza

Non lui, egli segue una sua filosofia che lo esclude da ogni passione umana

E’ religioso?

Posso dire che a modo suo lo è, certamente

Che tipo è? Voglio dire, è una persona leale?

Se vi riferite alla lealtà come effetto del senso dell’onore, posso confermarvi che è un punto fermo della sua filosofia di vita. Quel ragazzo ha combattuto quest’ultima guerra come pilota della caccia e da quanto mi risulta deve essere stato un vero asso

Ve lo ha raccontato lui?

Per carità! Di quel periodo della sua vita non ne vuole neppure parlare

Ed è tuttora militare?

No, alla fine del conflitto lasciò l’aeronautica e l’Italia

Ne conoscete il motivo?

Si, ma non sono disposto a parlarvene

Uhm, essere stato pilota di caccia significa disposizione al sacrificio personale. Forse si era stancato di rischiare la vita

Qui siete in errore! Dopo la guerra quel ragazzo ha messo la sua vita a disposizione della libertà

Quale libertà?

Ha posto la sua vita a disposizione della causa Israeliana nella loro lotta per l’indipendenza

Non ditemi che è di religione ebraica?

Potrebbe essere un problema?

No, assolutamente

Allora posso confermarvi che è cattolico e passionale come il suo vino siciliano

Ed ora quale battaglia sta combattendo? Quella del vino?

Non siate ingiusto, voi non siete in grado di giudicarlo

Chiedo scusa, ma allora perché ama mostrarsi in quella luce?

Sono certo che il vostro principe potrebbe capirlo meglio di voi. Scusate, ma ho l’abitudine di difendere i miei amici!

Sono io a dovervi delle scuse. – Rise Winter – Anch’io mi batterei con lo stesso ardore se avessi un amico da difendere. Cos’altro sapete di lui?

V’interessa la storia di un ubriacone?

Egli mi guardo divenendo serio

Vi ho chiesto scusa se non sbaglio. E’ vero, quel ragazzo mi interessa moltissimo

Vorrei dirvi che non sono affari che non possono riguardarvi, ma sento il dovere di modificare il giudizio che vi siete formato su di lui

Bene! Sono tutt’orecchi

C’incontrammo per caso nel 1940, quando lui era cadetto dell’accademia aeronautica ed io in attesa di conoscere gli esiti del mio esame di laurea. Divenimmo subito amici, all’epoca era un ragazzo brillante, di quelli che sanno farsi voler bene anche dai nemici. Poi il 10 giugno successe il patatrac e sia lui che io ci perdemmo di vista. In seguito ebbi modo di seguire la sua vita militare poiché fui assegnato a compiti di ministero. Ed è quindi per questa ragione che posso confermarvi che ha combattuto tutta la guerra senza mai avere nemici. Al termine del conflitto gli fu riconosciuta una onorificenza dall’aeronautica britannica…

Per quale motivo?

Non conosco la motivazione precisa, lui non ne vuol parlare, ma si dice che fu per non aver mai attaccato di coda un aereo inglese, consentendo così a molti piloti di riportare la pelle a casa

Se mi consentite direi che è decisamente una manovra poco intelligente e avventata, anch’io sono stato pilota della caccia e so bene cosa significa non approfittare dell’errore di un avversario, prima o poi rischi di trovatelo dietro e lui te lo brucia il posteriore!

Beh, questo dovrebbe farvi capire dov’è la differenza tra lui e voi

Continuate... vi prego

C’è poco altro da dire, quando nel 50 rientrò in Italia, non era più lo stesso ragazzo. Aveva preso il vizio di bere e quello del gioco

Un bel modo per complicarsi l’esistenza. E voi conoscete il motivo di quel cambiamento?

No, ma molti pensarono a qualcosa di molto doloroso che deve essergli accaduto in Palestina

Posso capirlo. Se ha combattuto al fianco degli Israeliani deve averne viste di tutti i colori. Ero anch’io da quelle parti, ma sull’altra sponda

In pochissimo tempo riuscì a mettersi in un mare di guai sommando tali debiti che la famiglia non volle o non poté pagare. Da allora è divenuto ciò che avete appena visto

Un vero peccato. – Mormorò Winter sottovoce – Ed ora come vive?

Alla giornata, scrivendo corrispondenze per non so quali giornali di Londra

Davvero un tipo di uomo interessante

Lo è talmente che sa farsi amare e odiare con la stessa intensità. E’ molto colto, simpatico e al tempo stesso irritante. Povero, ma enormemente ricco, ma la cosa più strana è che hanno tutti un debole per lui

Un vero filibustiere

Se volete, però scevro di ogni malvagità. Posso assicurarvi che nel suo stranissimo modo di vivere è, a suo modo, un gentiluomo. Nessuno, che io sappia, può affermare che si sia mai ingiustamente avvantaggiato a danno di qualcun’altro

Ed è anche un bell’uomo. E’ veramente triste vedere tanta gioventù buttata al vento – Borbottò il generale scrollando il capo mentre lo osservava attentamente con una curiosa espressione sul volto.

Fu proprio quello strano sorriso che mi spinse a tentare di indovinare quali pensieri gli passassero per la mente e mentre mi sforzavo di comprendere…

Ecco l’uomo che fa al caso nostro – Affermò Winter quietamente

Ah no! – Replicai ad alta voce – Non vi consentirò di fargli del male!

Nessuno vuole fargli del male! Lui è l’uomo che potrebbe risolvere il nostro problema

Vi sbagliate, lui non è il tipo di uomo che vi occorre! Ed anche il nostro dottore potrà confermarlo, vero? – Chiesi guardando disperatamente McSweet, il quale, intento com’era ad osservare Orfeo, non accennò alcuna risposta

Visto inutile il mio tentativo cambiai tattica assumendo un tono velatamente patetico

Immagino comprenderete che quanto avete in animo non è un’azione degna di un gentiluomo

Si, si, me ne rendo conto – Mormorò distrattamente Winter

Santo cielo! – Esclamai – Ma dov’è riposto il vostro senso dell’onore? Davvero avete in animo di imporre ad una povera donna un simile uomo?

Mi prenda un colpo se non lo farò. Sapete, se fossi una donna sarei tentata di accalappiarlo. Io adoro i tipi come lui, hanno sangue nelle vene

Non è corretto e voi lo sapete. Ed io mi pento con tutto il cuore di avervi messo nella mente un idea così pazza

Smettetela di blaterare! – Borbottò lui senza neppure guardarmi – Dio mi fulmini se non userò tutto ciò che è in mio potere pur di salvare quella donna

In ogni caso sono certo che Orfeo non accetterà

Non ne sarei così sicuro

Non so cosa abbiate in mente, ma per quello che mi riguarda lo indurrò a non accettare

Ehi! – Disse lui guardandomi con occhi di ghiaccio – Non provateci neppure, altrimenti mi arrabbio sul serio. – Quindi, tornando a sorridermi sussurrò – Invece la cosa si può fare

Ma sarebbe un inganno! – Tentai ancora

Ve lo concedo, ma sarà per salvarle la ragione

E il vostro onore lo ritiene un motivo sufficientemente valido?

Non createvi problemi, questa è un faccenda che riguarderà soltanto me e la mia coscienza! – Mormorò egli guardandomi con occhi seri – E se non lo aveste ancora compreso, la vita di quella donna potrebbe essere legata all’esistenza stessa della mia patria. So bene che non sarà un gioco pulito, ma sono le uniche carte che abbiamo in mano e quel filibustiere è l’unico che possa giocarle con buone probabilità di riuscita

Torno a ripetere che è un azione indegna! – Dissi a denti stretti – Non accetterà

Mi sbaglio o avete appena affermato di conoscerlo meglio di chiunque?

Esatto!

E potreste affermare consapevolmente che anche lui è disposto a considerare questa operazione un azione indegna?

Certo che no! Ma stimo quel ragazzo. So fin dove arriva il suo onore, ma non fin dove giungano le sue necessità

Vi ringrazio per la sincerità e converrete con me che l’unica cosa da fare è verificare fin dove arrivino le sue necessità

Cosa avete in animo di fare?

Parlargli

Vorrei ricordarvi che è mio amico e si fida di me

Nobili intenti, ma la mia esperienza m’insegna che di fronte ad una cospicua somma molti uomini spesso traballano

Non lui

Diciamo allora che potrebbe accettare per puro senso di umanità

Non mi piace. Mi sento responsabile

Ottimo! Vorrà dire che saremo in tre a dividerci la responsabilità di quest’azione

Disonesta – Aggiunsi

Io direi disperata, ma se a voi fa piacere, potete definirla come meglio credete. La cosa importante è che non si lasci nulla d'intentato

Effettivamente – intervenne McSweet – La vicinanza del marito potrebbe darle lo stimolo necessario a superare il blocco che si è creato nella sua mente

In quel momento il mio sguardo s’incrociò con quello di Orfeo, e quasi senza volerlo gli feci un cenno invitandolo al nostro tavolo.

In un primo momento, allargando le braccia e scuotendo il capo, parve non volesse accettare l’invito, ma notando la mia insistenza alla fine si alzò avviandosi verso di noi con il passo un po’ incerto.

Quando raggiunse il nostro tavolo si appoggiò alla spalliera della sedia libera e sorridendo di quel sorriso non scevro di dolcezza che sembra appartenere soltanto agli ebbri, esclamò

Tu mi chiami, ed io sono ai tuoi ordini!

Signori! – Dissi alzandomi – Permettetemi di presentarvi l’amico Orfeo Dellavalle… Il dottor McSweet del contingente britannico in Italia e il generale Winter, addetto militare del principato di Altair

Orfeo chinò leggermente il capo al dottore e dopo aver riservato al generale un saluto militare battendo i tacchi, si lasciò cadere seduto sulla sedia.

Un vero congresso di nazioni. – Sospirò allargando le braccia – Sull’anima mia sono gli stati che più amo. La Scozia perché madre del meraviglioso Whisky, l’Italia per il suo vino generoso e Altair per le sue banche e Dio non voglia che vada ad ingrassare l’orso russo! – Soggiunse rivolgendo lo sguardo verso il soffitto

Amen! – Rispose fervidamente Winter

Ed infine la Sicilia, – Riprese Orfeo puntandosi il pollice sul petto – Che Dio benedica le sue spiagge e maledica i parenti! Cos’hai da dirmi imbratta carte? – Chiese quindi rivolgendosi a me – Posso sperare che una così ben assortita compagnia mi offra un buon bicchiere? Ho bisogno di qualcosa di corroborante per riempire il mio stomaco...Cameriere! Le saremmo grati se volesse servirci un Whisky, una grappa e un marsala. In questo modo non faremo torto ad alcuno di noi

Santo cielo! – Esclamai – Stai forse dicendo che non mangi da stamani?

Sai che non lo ricordo? Ma forse è da ieri mattina – Mormorò lui ridendo

E vorresti ancora bere a stomaco vuoto? Ma quando cambierai testa di legno. Cameriere! Lasci perdere i liquori e ci serva alla svelta una grande tazza di caffè con qualche brioche!

Mio buon amico – Disse Orfeo con la voce impastata – Io ti offendo chiamandoti imbratta carte e tu mi ripaghi con una dimostrazione di amore, lo avete visto? – Disse rivolto agli altri con un sorriso che gli illuminava il volto – Questi sono gli italiani, tutto cuore ma punto cervello. Immagino saprete chi mi gratifica della sua amicizia?

Orfeo! – Borbottai nel tentativo di interromperlo

Ssst, silenzio! Tuo padre avrebbe dovuto chiamarti Modesto e non Carlo. Probabilmente questi signori non sono a conoscenza di avere la fortuna di conoscere il più grande, mi correggo, non il più grande, l’unico, ecco! Ho trovato l’aggettivo giusto, l’unico...l’unico cosa? – Chiese guardandomi di uno sguardo disperato – Scusami caro, ma temo di aver perso il filo del discorso. Ah si! Ecco ora rammento...l’unico...tu sei… cosa stavo dicendo ? Ah, si ! Parlavo di te amico mio, tu sei l’unico uomo capace di scrivere di tutto riuscendo perfino a commuovere. Tu sai farlo, vero? – Terminò rivolgendosi nuovamente a me

Scusate – Mormorai rivolto agli altri – Avrei dovuto immaginare che fosse in questo stato. Di solito fin tanto resta in piedi riesce a connettere, ma appena si siede è la fine

Non c’è nulla che possa renderlo un po’ più sobrio? – Chiese Winter

Lasciategli mandare giù qualcosa di caldo e vedrete che migliorerà.

Il cameriere portò le due brioche e la grossa tazza di caffè fumante.

Manda giù un po’ di questa roba, poi parleremo – Gli dissi scuotendolo per una spalla

Di cosa dobbiamo parlare? – Domandò lui tracannando il caffè con una terribile smorfia – Ma cosa mi hai dato da bere? – Borbottò tossendo e riempiendosi la bocca delle brioche

Noi tre fingemmo di non guardarlo fin tanto che non si raddrizzò e sospirando disse

Ora tolgo il disturbo

Accidenti a te – Gli mormorai a voce bassa ponendogli una mano sulla sua spalla per trattenerlo – Vuoi comportati da persona civile?

E’ vero, lo riconosco umilmente, sono sbronzo, ma il mio orgoglio m’impedisce di confessarlo

Vorrei tanto sapere cos’hai dentro quella bella zucca – Commentai

Troveresti ben poco – Mormorò lui tornando a sorridere. Poi improvvisamente s’interruppe di parlare e preso tra le mani il Whisky di McSweet lo guardò amorevolmente attraverso il vetro, quindi, sussurrando con quella sua voce profonda e tenera, si rivolse al bicchiere come se stesse parlando ad una donna

Eccoti dunque mio unico amico! Il solo tra quanti ne ho avuti e l’unico che mi resta fedele. Vorrei raccontarvi...

Orfeo ti prego! – L’interruppi temendo che stesse per dire delle sciocchezze

Egli mi guardo per qualche istante in silenzio, poi scuotendo il capo mormorò con voce cupa

Puoi star tranquillo amico mio, intendevo raccontare una storia che riguarda il cielo e tu sai bene che ho conosciuto il cielo perché vi ho combattuto

D'accordo, non è necessario

Lui mi fece segno di tacere e riprese a parlare – Soltanto a te ne ho parlato ma questi tuoi amici mi paiono degne persone e vorrei che...Non tutti possono credere che un ubriacone come me possa aver volato, ma tu sai che sono stato davvero lassù a dialogare con la mia coscienza

Va bene, ma non è necessario che tu ne debba raccontare i particolari

Vuoi smetterla di farmi da balia. – M’interruppe con un gesto della mano – Non mi avete forse chiamato per rallegrare la vostra serata? – Disse con voce amara scrollando il capo

Smettila! Non è affatto questo il motivo

Oh Cristo! Ne ho combinata una delle mie, tanto meglio. Ssst non interrompere. Tutti dovrebbero sapere che quando si è lassù è più facile essere sinceri, è come vivere una dimensione superiore. Lassù non hai bisogno di pregare per parlare con Dio, ce l’hai al fianco. Voi non lo crederete, ma vi assicuro che a volte mi sono sentito così vicino a lui che ne ho avuto paura. Quando si è tra le nuvole non si è mai soli. Ti fanno compagnia il frastuono del motore e la tua paura, e si ha tutto il tempo del mondo per comprendere ciò che realmente ha valore. Lassù, dove volano gli angeli, gli affanni, i dolori e perfino le gioie scompaiono, quello è un bel posto per scoprire se si è veramente uomini. A volte ti chiedi chi sei e dove vuoi andare, ma è sempre un bel guaio darsi una risposta. Con lui non si può barare. Gli uomini che salgono fin lassù sono uomini senza nemici, uomini che scendono in basso sfidando la contraerea nemica per controllare se l’avversario abbattuto si è salvato con il paracadute ed è un peccato che di quegli uomini ne siano tornati pochi.

Siamo a conoscenza di certe regole – Interloquì Winter forse per troncare quel monologo

Ah si? Beh, io ne dubito e sissignore è vero, ho sempre combattuto la meschinità e l’arroganza e sebbene abbia mescolato la mia vita tra tanta gente che neppure ricordo, non ho mai trovato né un uomo né una donna che non si siano mostrati falsi

Mai avuto amici? – Chiese Winter

Veri amici? Nossignore, soltanto quest’ambra liquida non mi ha mai tradito, lei è l’unica capace di ricondurmi accanto agli angeli

Mormorate quelle parole depositò il bicchiere sul tavolo e poggiate le spalle alla sedia rimase come assorto col mento sul petto.

Mi protesi verso di lui e mettendogli una mano sul braccio lo chiamai – Orfeo! – Ma poiché non rispondeva lo scossi lievemente

Orfeo! Hai bisogno di dormire, vuoi che ti accompagni a casa?

No amico mio, no! Dobbiamo parlare, lo hai detto tu

Possiamo farlo domani

E deludere una si bella compagnia? Avanti, cos’hai da dirmi?

Preferirei...

Non tradirmi, non lo merito – Sussurrò lui guardandomi fisso negli occhi

D'accordo, – Dissi risoluto – desideravamo sapere se ti ritieni ancora un uomo coraggioso

Certamente e sebbene ora il mio coraggio sia tutto riposto nel fondo di un bicchiere, lo sono stato. Ma che strani discorsi fai questa sera, cosa vuoi da me?

Saresti ancora capace d'affrontare qualche rischio?

E sei proprio tu a pormi una simile domanda? Cosa credi sia la mia vita? Tu hai qualcosa da propormi, perché è questo che vuoi fare, vero?

In un certo senso

Dio quanto odio questa espressione! Cerca d'essere più concreto

T’imbarcheresti in un avventura

Che genere d'avventura?

Di quelle che piacciono a te. Dove occorre mente sveglia, lingua pronta e all’occorrenza...

Salvare la pelle? – Terminò lui

T’interessa?

Oh oh! – Esclamò mentre la sua voce si spense in un mormorio e gli occhi parvero guardare molto lontano.

Per un istante credemmo stesse per addormentarsi, ma si riprese e sollevati gli occhi su di me disse sorridendo – Si parlava di una missione, di un impresa rischiosa, è così?

Io annuii senza rispondere.

Per la verità credo d'essere stanco d'avventure. – Proseguì lui scuotendo il capo – Specie di quelle folli, ma vai pure avanti, ti ascolto

Dopo aver dato un occhiata agli altri che risposero con un cenno affermativo del capo, nel modo più stringato possibile e senza distogliere gli occhi dai suoi, riferii a Orfeo l’intera storia del principe di Altair e di sua moglie, concludendo con l’illustrazione del piano.

– …come puoi ben capire non rimane che questa soluzione e sebbene si tratti di una soluzione non del tutto onorevole, converrai che è l’unica possibile

Per qualche istante Orfeo rimase assorto a guardare la parete che aveva davanti. Era divenuto improvvisamente pensoso, un po’ accigliato, ma sembrava nel pieno possesso delle sue facoltà mentali.

Vidi il generale osservarlo con occhi brillanti, mentre il volto di McSweet sembrava meno pallido del solito.

Capisco. – Disse infine Orfeo continuando a guardare la parete – Sono d'accordo con la vostra tesi, è la sola via da tentare, anche se preferisco non pensare dove potrebbe condurvi

Credete possa esservi qualche rischio? – Azzardò Winter

Non mi riferivo ad alcun rischio fisico, ma all’atto disonesto che state per compiere

Te la senti di aiutarci – Intervenni io

In cosa posso aiutarvi? Confermarvi che se ciò può salvare la vita di quella signora? Ebbene si, avete il dovere di tentare – Quindi interrompendosi mi fissò per qualche secondo prima di chiedere – Tu da me non vuoi questo genere d'aiuto, non è così?

Nessuno di noi ebbe il coraggio di aprire bocca.

Forse intendevi chiedermi d'impersonare il principe? – Proseguì lui guardandoci

Appunto! – Risposi provando un certo imbarazzo

Mio caro tu sei pazzo! Non è possibile che parliate sul serio! – E si rovesciò sulla spalliera ridendo.

Quando quella risata si spense, ebbi l’esatta impressione di leggergli sul volto i pensieri che gli attraversavano la mente.

Perché non lo fa uno di voi? – Chiese interrompendo il suo silenzio

Ecco, vedi – Balbettai cercando parole che non riuscivo a trovare

Non ne saremmo in grado – Rispose per me McSweet

E cosa vi fa supporre che io sia in grado di svolgere quel lavoro?

Sicuramente avete più esperienza di noi e poi...

Eh no! – Replicò lui con voce calma e facendo un cenno con la mano – Confesso di non avere grande stima delle donne in generale, ma quello che mi state proponendo va contro i miei principi

Ascoltate, – Continuò McSweet – Voi potreste essere l’unico uomo in grado di salvare quella donna

Conosco il ritornello, ma voi dovete sapere che io non sono più in grado di salvare nulla e nessuno. E poi non vi pare d'esagerare?

Non è esagerato, credetemi. Noi riteniamo che soltanto la vicinanza del marito possa giovarle

Di questo ne sono convinto anch’io, però amici miei dovrete trovarvi un altro. Toglietemi una curiosità, perché avete parlato di pericoli?

Dobbiamo supporre che per costringere il principe Carlo a cedere il trono potrebbero prendere di mira la principessa – Replicò Winter

Ancora una domanda, perché proprio me?

Abbiamo bisogno di un uomo che all’occorrenza sappia come comportarsi

E voi non siete in grado di difenderla?

Potremmo farlo, ma resterebbe il problema del marito e nessuno di noi può assumere la sua identità

Beh, sappiate che io ho smesso d'entrare in chiesa per il timore d'uscirne sposato. Perdonatemi, ma è più forte di me, non saprei essere un buon marito

Quella sarebbe la parte più semplice e poi vi aiuteremmo noi

E quale sarebbe la parte più difficile?

La sicurezza della principessa. Per favore non abbandonateci, posso assicurarvi che ne trarrete ottimi vantaggi economici. Aspettate un momento! Non scaldatevi, vi offriamo un lavoro come un altro e potremmo offrirvi cinquemila dollari subito e cento per ogni giorno del vostro impegno

Ascoltando le parole di McSweet, Orfeo era divenuto rosso in viso, tuttavia non rispose subito, sembrò riflettere e man mano che rifletteva quel rossore svanì. Infine replicò con tono pensoso

E’ un offerta molto generosa. Quel danaro mi consentirebbe di risolvere di un colpo tutti i miei problemi

Allora accettate – Lo tentò Winter

E’ una somma davvero rispettabile e debbo confessare che ne sono tentato

Magnifico! – Esclamò Winter

Non ho ancora accettato! Di quali pericoli temete? – Chiese Orfeo stemperando l’euforia di Winter

Che la possano uccidere

Beh, allora potete risparmiare quei soldi, sarebbe un errore gravissimo ucciderla, pressappoco come darsi la zappa sui piedi. Però avete ragione voi, c’è da stare poco allegri, quella è gente con la quale non si può scherzare liberamente. Li conosco bene, ho avuto modo di vederli all’opera

Allora accettate?

Vi confesso che mi piacerebbe battermi nuovamente con loro

Ve ne diamo l’occasione

Non tentatemi, con quei signori ho un conto in sospeso da alcuni anni

Scusate, – Intervenne McSweet – Ma in questa storia non dovranno entrare vendette personali, preferirei che foste tentato dal danaro

Quale danaro? Ah si, il vostro. Cosa vi fa credere che possano infastidire la signora?

La logica. Voi non lo ritenete possibile?

Avete la maledetta abitudine di rispondere sempre con una domanda. Certo che lo ritengo possibile, ma non per ucciderla. Comunque il mio parere conta poco, siete voi che conoscete la situazione

La posta è molto alta, non vi pare?

Avete una pallida idea con chi avremo a che fare?

Kgb?

Temo che avremo a che fare con i peggiori

Li temete?

No, temo quella signora

Non dovrete sposarla, ma soltanto proteggerla. Ad ogni modo potremmo fare in modo di non lasciarvi mai soli se è questo che temete

Non dite sciocchezze! Se quella signora non è fuori di testa capirebbe immediatamente

Ricordatevi che ha perso la memoria

Permettetemi una considerazione, è da cretini...

Grazie! – Fece eco Winter

Ditemi una cosa, qual è il vostro giudizio su di me?

Siete amico di Giuliani e tanto basta

Lui scosse il capo borbottando – Neppure questa è una risposta intelligente. Nel vostro piano non c’è nulla d'intelligente, ma io penso a quella signora. Probabilmente se non ci metto le mani sareste capaci di farla morire davvero

Allora accetti? – Chiesi io

No! Credete sappiano delle condizioni della principessa?

Come si fa a dirlo con certezza?

Dov’è in questo momento la principessa?

A Roma – Rispose McSweet

Qualcuno sa della sua presenza in città?

Da quando è stata trasferita non ha mai messo piede fuori di casa

Avete servitù?

Tre persone, più un famigliare

Gente fidata?

E’ personale dell’ambasciata americana

Uhm e ditemi, la casa è sicura?

E’ controllata 24 ore al giorno da militari americani

Ma cosa avete a spartire con gli americani. Gli inglesi sarebbero stati migliori

Ne siete convinto? – Chiese Winter

La guerra l’hanno vita loro con i soldi americani, ma va bene così

Allora siete con noi?

Qualcuno ha detto che il denaro non ha odore. Okay accetto!

Così dicendo Orfeo esplose in una risata tendendo la mano a McSweet come per suggellare il patto.

Ma proprio in quel momento egli era occupato a riaccendere la sua eterna pipa. Quanto a Winter sembrò che provasse il bisogno d'accendersi una sigaretta, mentre io, arrossendo, giacché non ero agguerrito ad affrontare certe spiacevoli situazioni, tentavo disperatamente di aggiustare, senza averne alcuna necessità, il nodo della mia cravatta.

(Ancora oggi, a distanza di anni, non mi sento davvero fiero di quello che fu il mio comportamento)

Orfeo ci osservò attentamente, poi si guardò la mano tesa che nessuno di noi aveva voluto stringere e invece di accigliarsi tornò a guardarci con una espressione meravigliata, simile a quella di un bambino al quale si è appena fatto un rimprovero immeritato. Infine ritrasse lentamente la mano e sussurrò balbettando lievemente

Ecco, ora forse capisco. – Poi s’interruppe e per qualche istante rimase silenzioso arrossendo. Dopo qualche momento soggiunse – Io sarei la zampa del gatto che serve a tirare fuori le castagne dal fuoco. Naturalmente nessuno di voi ha il coraggio di farlo perché ciò che mi avete proposto è una cosa che nessun uomo con onore potrebbe fare e quindi non si può stringere la mano del mascalzone che invece acconsente a compierla. Ditemi la verità, eravate alla ricerca di un uomo senza onore e avete scelto me? Mio Dio! E così evidente?

Pronunciate quelle parole Orfeo rimase silenzioso guardandosi le mani.

Sentendomi estremamente a disagio sollevai lo sguardo sul suo volto e credo di non aver mai visto negli occhi di un uomo tanta vergogna e tanta umiliazione quanta ne vidi nei suoi.

Poi improvvisamente egli sembrò riprendersi e a bassa voce, smozzicando le frasi, disse freddamente

Immagino quale possa essere la ragione della vostra scelta. Di solito un naufrago non può permettersi di scegliere la mano che gli porge aiuto, perché è questo che voi state facendo

Un momento! – Cercò d'intervenire Winter

Lasciate che completi il mio pensiero, dopo di che potrete dire ciò che vorrete, questo me lo dovete. E’ già estremamente vergognoso ingannare qualcuno, ma è vile ingannare la donna che ripone in te un’assoluta fiducia.

Non mi pare il caso che ve ne dobbiate preoccupare

No? Allora ditemi, avete pensato a cosa accadrà quando le direte la verità?

E’ un problema di secondaria importanza

Per voi lo è senz’altro, ma avete pensato a cosa accadrà a quella ragazza? Molto probabilmente quella povera ragazza si aggrapperà a me come ad un ancora

Le verrà spiegato tutto quando sarà guarita. Allora per lei sarà più facile capire

Voi siete pazzi! Non comprenderà

Comunque non sarà un problema vostro

Lo credete davvero?

Non vi seguo

Alla fine di questa storia sarò io a pagare e vedrete che sarò costretto a rigettarmi in acqua per togliermi di dosso tutta quella lordura

No Carlo, non sarà così – Intervenni istintivamente mentre lui mi guardò per un lungo istante silenzioso

Mi hai pugnalato amico mio. – Disse scandendo molto lentamente le parole mentre io sentivo percorrermi la schiena da lunghi brividi – Ora credo di sapere cosa può aver sofferto Cesare. Povero Cristo! Tutto ciò e molto triste, ma tu non sei Bruto, sei mio amico

Scusami – Mormorai con un filo di voce abbassando lo sguardo

D'accordo, ma ora vorrei che tu fossi sincero, è così evidente? – Continuò lui – Sono davvero sceso tanto in basso?

Beh, ora smettiamola – Intervenne McSweet cercando inutilmente d'interrompere quel penoso dialogo

Dio che idiota sono stato! – Proseguì Orfeo – Perdere tutto quel tempo a parlarvi degli angeli e degli uomini veri. Le mie parole debbono esservi suonate false e magari vi hanno indotto a credere che io sia un gentiluomo. – Improvvisamente si interruppe guardandoci con occhi di ghiaccio, poi scuotendo il capo riprese il suo monologo – Ma non lo sono, altrimenti avrei saputo darvi quanto meritate


Per qualche istante rimanemmo tutti silenziosi e quando sollevai gli occhi su di lui, egli mi trafisse con uno sguardo gelido

Nella mia vita ho incontrato molta gente simili a voi. – Riprese a voce bassissima – Gente che sa bene cosa accade a chi sta per affogare

Nessuno si approfitta di voi – Tentò di giustificarsi Winter

Oh certo. Però sapete bene che quando si ha l’acqua alla gola non si può scegliere, o bevi o affoghi e io non so ancora se dovrò morire o affogare. Avanti, datemi quel danaro e facciamola finita

Pronunciò quella frase guardando fisso il tavolo, poi sollevò il capo e guardò Winter – Non dovrete temere, anche tra miserabili un impegno è sacro e io vi prometto di fare ciò che c’è da fare

Quindi si volse verso McSweet e con una espressione di grande dignità sussurrò – Posso fare una considerazione?

McSweet annuì senza rispondere.

Non mi permetto d'esprimere giudizi, non ne sono per nulla tentato. Questa sera la mia serenità è andata a farsi benedire, ma consentitemi di domandarvi ragione della la vostra logica

La nostra logica? – Ripeté sorpreso Winter – Cosa c’entra la nostra logica?

Voi mi avete pagato per compiere un’azione indegna, ma se lo è per me non comprendo perché non sia tale anche per voi?

Tra di noi cadde un silenzio imbarazzato, ed Orfeo ci guardò uno alla volta scuotendo il capo prima di chiedere con voce ferma

Quand'è che dovrei iniziare questa pagliacciata?

Domani stesso – Rispose McSweet guardando il suo bicchiere per non sostenere lo sguardo di Orfeo

Così presto?

Ogni giorno che passa rappresenta un pericolo

Capisco

Non credo siate nelle condizione di poterlo fare

Ah no?

Nossignore! Voi non avete capito nulla. I vostri sospetti sono del tutto gratuiti e infondati! – S’inalberò McSweet

Non ditemi!

Ci sentiamo responsabili esattamente quanto voi

Orfeo annuì sorridendo – Potevate risparmiarvi questa inutile presa di posizione. Forse in questo periodo mi fa difetto l’onore, ma non l’intelligenza

State rendendo tutto più difficile

Mi dispiace, ma non sono felice se non mi complico l’esistenza. Ed ora se non abbiamo altro da dirci sono in attesa di un vostro segno – Disse con tono volutamente sgarbato

McSweet estrasse il portafogli e ne cavò un assegno che riempì spingendolo poi davanti ad Orfeo.

Egli lo guardò a lungo, poi lo raccolse e piegandolo senza cura se lo mise nel taschino della giacca.

Questo è quanto si era pattuito. Alla fine di ogni mese riceverete un assegno di tremila dollari. – Aggiunse McSweet guardandolo fisso negli occhi

Qualcuno sarà tentato di credere che abbia svaligiato la banca d'Italia

Ed ora usatemi la cortesia d'ascoltare attentamente quanto vi dirò; incontrerete la principessa nella giornata di domani

D'accordo!

Ogni giorno trascorrerete con lei un ora o due in casa mia o in giardino, come lei preferirà.

Bene! – Disse distrattamente Orfeo

Sarà compito mio spiegare alla principessa che i vostri incontri dovranno essere necessariamente brevi a causa delle sue condizioni

Ho capito. C’è altro?

Naturalmente per ora la principessa non si aspetterà o desidererà di più. Ella non ricorda assolutamente nulla di suo marito e voi le sarete totalmente estraneo, ma se la conosco bene, sono certo che vi farà moltissime domande. Perciò vi prego di fare molta attenzione nel dare risposte. La principessa è una donna estremamente sensibile, ha sofferto e sta soffrendo ancora molto. Dovrete essere molto paziente, comprensivo e premuroso, ma non dovrete assolutamente addentrarvi in argomenti troppo confidenziali

E se fosse lei a parlarne?

Troverete un mezzo per schivare le sue domande

Cosa temete?

Non temo nulla. L’unica mia preoccupazione riguarda la salute della principessa. Nello stato un cui si trova non è assolutamente in grado d'affrontare emozioni di questo genere. Vorrei che mi confermaste di aver compreso

Orfeo annuì.

Quando e se migliorerà, io stesso provvederò a spiegarle tutto, ma voi non dovrete mai, dico mai, fare nulla che le offra anche la pur minima possibilità di comprendere ciò che stiamo facendo. Spero di essermi spiegato

Orfeo annuì ancora senza dire una parola.

La mia casa è sulla collina di Monte Mario, appena sotto l’osservatorio. Potrete arrivarci percorrendo la Via Trionfale. Avete un auto?

Ce l’ho, un momento! Intendete dire quella villa con un grande giardino recintato da un muro? – Chiese Orfeo

Proprio quella. La conoscete?

Dunque è la principessa la signora che a volte passeggia nel giardino. Una donna giovanissima, molto alta, con i capelli color del bronzo

Si, ma voi come sapete di lei?

Oh si! – Proseguì Orfeo come se stesse parlando a se stesso – Ho una specie di rifugio da quelle parti

Cosa vuol dire? Non capisco il senso di queste parole – Chiese Winter

Io ho visto quella signora

Com’è possibile? – Chiese McSweet con tono interessato – Quella donna non è mai uscita di casa

Non ha importanza...

E allora? Cambia forse qualcosa?

Avete mai osservato attentamente l’espressione del volto della donna scolpita nel marmo della pietà di Michelangelo? Quella signora ha lo stesso sguardo, la stessa infinita tristezza colma di rassegnazione. Certamente che cambia qualcosa, cambia tutto! Non posso fare ciò che mi avete chiesto e voi non potrete obbligarmi

Ma cosa sta accadendo! Cos’è questo volta faccia? – Esclamò Winter preoccupato

Semplice! Sta accadendo che rinuncio all’incarico. Non farò quel servizio. Non capite l’italiano?

Capisco soltanto che state gettando al vento una fortuna

Figuriamoci, ho giocato e gettato al vento la mia vita tante di quelle volte, ma non ho mai messo sul piatto i miei sentimenti

Siete certo di potervi permettere questo rifiuto? Non si tratta di pochi soldi

So bene cosa mi avete offerto, ma questo non significa che pur essendo un miserabile debba aver perduto il cuore

Giuro che non riesco a capirvi

Consolatevi, non siete il solo. Nella mia vita ho fatto molte cose strane, rischiando perfino la pelle per compiere azioni delle quali non sempre ho potuto vantarmi. – Riprese Orfeo come se stesse parlando a se stesso – Ma questa cosa non posso farla, non farò del male a quella donna. Figuriamoci, ce ne sono talmente pochi di angeli, no mi dispiace!

Non potete più tirarvi indietro

Oh si che posso!

Vi siete impegnato, – Replicò McSweet – e se non manterrete l’impegno tra due settimane quella donna potrebbe essere morta

Non tentate di bluffare con me, non si muore a scadenza fissa!

Quella benedetta ragazza ha operato le sue scelte. – Riprese Winter – Ormai potete salvarla soltanto voi, ma a quanto sembra non siete interessato

E voi credete sia facile? No, perdonatemi, ma non posso farcela

Winter si rilassò poggiandosi sullo schienale della sedia.

Va bene credo sia inutile continuare, ha ragione lui. Confessiamocelo, non è un compito facile e di altra parte non possiamo obbligare nessuno a compiere quest’infamia

Forse è meglio così, forse è meglio lasciarla morire in pace – Disse amaramente McSweet

Ma neanche per sogno! Io non lascio morire nessuno! Troveremo qualche altro miserabile disposto a farlo

Per un attimo Orfeo guardò Winter con uno sguardo terribile, poi lentamente abbassò il viso sul petto sussurrando con voce roca

Non dovrete cercarne altri, avete già il vostro miserabile

Intendete dire che accettate? – Chiese McSweet

Intendo dire che svolgerò quel lavoro. Ed ora vi prego di lasciarmi con il mio bicchiere, lui non mi offre danaro e non mi chiama miserabile. Andatevene per favore, ci vedremo domani

Ve ne ricorderete?

Orfeo balzò in piedi

Avete la mia parola, dovrà bastarvi!

Calmatevi, ora ce ne andremo. Un ultima cosa, avete un abito decente?

Non preoccupatevi. – Lo interruppe Orfeo – Forse mi sarà difficile essere convincente nella parte di un marito, ma vi assicuro che conosco alla perfezione la parte di un principe

Perfetto! Allora verrete dopo l’ora di pranzo. A quell’ora lei sarà in giardino

Perché non in casa?

Per il semplice motivo che la principessa ama trattenersi in giardino dopo aver pranzato

Un posto vale l’altro

Vorrei pregarvi d'essere puntuale

Lo sarò. C’è altro?

Un favore

Ve lo concedo gratuitamente – Disse guardando severamente McSweet

Se vi è possibile moderatevi nel bere. Domani potreste non essere...

Non aggiungete altro, domani avrete il vostro miserabile sobrio, buonanotte!


#


Fuori l’aria era rinfrescata e le strade ora brillavano per la loro triste solitudine. Dalla piazza giungeva lo scroscio dell’acqua che si riversava nella barcaccia.

Il generale ed io c’incamminammo verso piazza di Spagna, mentre McSweet se ne tornò verso casa con l’auto militare che lo attendeva davanti al caffè.

Avevate ragione voi, è davvero una splendida serata! – Esclamò Winter tentando di rompere il silenzio che era sceso tra noi

Non lo so. Qualche ora fa mi era sembrata splendida, ma ora ho l’impressione che non sia più la stessa sera

Non siate triste amico mio, la vita continua e più la si vive più s’impara. Sappiamo bene di aver commesso un atto ignobile e personalmente mi brucia pensare di aver spinto quel ragazzo a compiere un atto spregevole, non meritava un simile trattamento. Quel ragazzo è integro. E pensare che ho sempre creduto che uomini di quello stampo esistessero soltanto nelle storie dei cavalieri della tavola rotonda e invece cosa mi va a capitare? Ne incontro uno a Roma. Amico mio credo proprio che questa città non abbia perduto nulla del suo incantesimo. Secondo voi cosa credete l’abbia spinto ad accettare?

Vorrei poter credere che l’abbia fatto per il danaro

Ma non lo credete, è così?

No. Certo che quella somma può risolvere tutti i suoi problemi e vi assicuro che sono tanti, ma per il bene di tutti spero di sbagliarmi, altrimenti questa storia potrebbe complicarsi maledettamente

Pensate quello che penso io?

Non so cosa pensiate voi, ma preferisco ignorarlo

Credete che approfitterà della situazione?

Per carità di Dio! Non pensatelo neppure. Anzi, vorrei tranquillizzarvi. Conosco Orfeo nel profondo della sua anima e credetemi, quel ragazzo non è capace di far del male neppure ad una mosca. Figuriamoci se potrebbe farne alla principessa. Non avete notato con quale vigore ha preteso di rimangiarsi l’impegno preso quando ha saputo chi era la persona in questione? Vi assicuro che il male è completamente assente dalla natura di quel ragazzo. Ha un cuore grande come questa città, ed ora sono convinto che con lui si sia fatta la scelta migliore. A voi brucia averlo spinto ad accettare, a me duole averlo deluso in maniera così atroce. Ed ora mi dolgo con tutto il cuore per non avergli stretto la mano

Ho l’impressione che prima che l’ultima carta di questa partita sia giocata, dovremo rimpiangere amaramente di non averlo fatto. Che strano! Oggi per la prima volta nella mia vita ho la sensazione di avere incontrato un uomo.

Maledetto sbruffone figlio di un cane, non mi farà dormire questa notte. – Mormorai io – Lo detesto quando si comporta in quel modo, ma gli voglio un bene dell’anima

Vi capisco. – Soggiunse Winter – Poiché a me questa sera capita di scoprire un sentimento nuovo. Non era mai accaduto che provassi un’emozione così forte e credo proprio di provare per quel ragazzo qualcosa di più profondo del semplice rispetto. Volete sapere una cosa? Non ho mai confessato ad alcuno d'essere ateo, ma quando quel ragazzo ha detto d'essere stato talmente in alto da essersi sentito vicino a Dio, beh, dovete credermi, ho provato un brivido. E non credo di sbagliarmi, no, egli non potrà mai essere un naufrago.

Per qualche secondo rimase in silenzio, poi, quasi distrattamente domandò

Vi risulta che il signor Dellavalle sia sposato?

Che io sappia non ha legami di nessun genere, tanto meno sentimentali

Allora dovremo raccomandarci a qualche santo

Fatelo pure se lo ritenete necessario, per conto mio sono certo che Orfeo saprà essere un uomo d'onore come lo è sempre stato

Posso chiedervi il motivo che lo ha indotto a lasciare l’aeronautica?

Certamente che potete, ma non ve lo dirò neanche sotto tortura

Dimenticavo che il signor Dellavalle ha in voi un sincero amico. E volete sapere una cosa? Spero proprio che un giorno anch’io possa onorarmi della vostra amicizia

L’avete fin d'ora. Posso offrirvi un passaggio fino al vostro alloggio? Ho la macchina parcheggiata poco distante

Perfetto! Stavo per chiedervelo e non sapevo se adulandovi avrei raggiunto lo scopo

Vi sembro il tipo da accettare adulazioni?

No, non lo credo, però una cosa è certa; voi e quel vostro amico mi avete stregato

Sul mio fascino sorvolerei, non ha mai stregato nessuno. Su quello di Orfeo invece, avrete presto modo di accorgervi cos’è capace di fare.

Continua...











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