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lavoro pubblicato lunedì 26 ottobre 2015
ultima lettura domenica 29 marzo 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Torino cercasi. #1

di staywithlosi. Letto 539 volte. Dallo scaffale Pensieri

Un altro pezzo di me. Pensieri in circolo per descrivermi, per raccontarvi la mia fuga e la mia voglia di casa. Non l'ho riletto, perché è così che viaggiano i miei pensieri ed è proprio così che mi va di condividermi.

Scrivo Torino perchè tutti dovrebbero cercare la propria. Questa, anche questa, è un pezzo della mia storia; senza la parte di rito "A 19 anni mi sono trasferito per studiare in una nuova città eccetera eccetera" che quella la conosciamo tutti. Voglio parlarvi di cosa mi ha spinto a cercare la mia Torino e perchè ho deciso di restarci, passando per cosa vi ho trovato.

Vivo qui da un anno e forse (anzi, senza forse) è presto per saltare a grandi conclusioni sul ventesimo di vita che ho trascorso qui e sulle mie aspettative future, ma, se le cose dovessero andare, in linea di massima, come sono andate quest'anno, allora niente male. Per riassumere: coinquilino quasi sconosciuto, universtà (ingegneria, dopo 5 anni di classico... e che classico!), amici all'arrivo: zero, familiarità con la città: zero. E tanta, tanta, tanta voglia di reinventarmi, di farmi scoprire da qualcuno come nuovo, come sono veramente, e non come mi sentivo nella mia città, che resterà sempre la città che mi ha messo le ali, ma dove stavo arrivando al punto di girare un ruolo che non mi apparteneva più (e che forse non mi era mai appartenuto).

Non dico che sia stato facile svestirmi del mio costume di scena, anzi, ancora me ne porto dietro pesanti stralci, ma, almeno ho iniziato a farlo, a togliermi le impalcature che dovevano proteggermi, perchè non c'era più nessuno da cui proteggermi, ero nuovo per questo mondo come lui lo era per me.

Giù, a casa, ero molto pigro, privo quasi di interessi; giù a volte era più inerzia che vita. Parliamoci chiaro, a me piace tornarci, giù, perchè ci sono i miei amici, ci sono i miei genitori, i miei nonni, le persone che amo dal profondo. Ma la mia pista di decollo è qui, a Torino. Qui ho iniziato a suonare il violino perchè ne avevo voglia, ho seguito un corso di fotografia perchè ne avevo voglia, ho conosciuto persone perchè ne avevo voglia, ho lasciato il segno in qualcuno perchè ne avevo voglia. Prima ho riassunto brevemente il mio arrivo qui e ho parlato di tanta voglia di reinvtarmi: non so quanto io ci stia riuscendo perchè, se allarghiamo un po' il riassunto possiamo comunque contare: un palo da una ragazza, profonde crisi dovute all'università (sì, per me che ero bravo al classico è stato difficile, molto difficile, sentirmi mediocre al Poli), senso di solitudine.

Insomma qui non ho reso la mia vita perfetta.

Qui mi sono reso conto, però, che è perfettibile. Qui ho vissuto in maniera diversa il palo, le crisi, la solitudine. Qui ho costruito qualcosa di forte in me sulle macerie delle esperienze più brutte, perchè qui è dove le mie intenzioni sanno di poter prendere forma. E allora, se vi state trasferendo, fatelo per bene, non contate i giorni che mancano per tornare a casa, trovate le vostra Torino e portatevi un pezzo di casa. Casa che pezzo dopo pezzo, amico dopo amico, sorriso dopo sorriso e magari sì, esame dopo esame, prenderà forma. E vi auguro che sia calda, accogliente e piena di gente che vi ama. E sempre con un letto pronto per chi vi ama da giù!



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