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lavoro pubblicato lunedì 26 ottobre 2015
ultima lettura sabato 4 aprile 2020

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I retroscena della tv del dolore

di GabrieleSannino. Letto 395 volte. Dallo scaffale Attualita

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Parliamoci chiaramente: la tv oggi non informa piu', distrae.

Schiava dei poteri finanziari che la foraggiano (e che quindi la posseggono) deve assolvere proprio a questo compito, pena la sua stessa estinzione.

I mass media del resto, anziche' concentrarsi su questioni davvero importanti come la natura spirituale - e non religiosa - dell'uomo, la nascita e la gestione del denaro alla fonte, la finzione scenica dell'economia e del terrorismo (solo per citarne alcuni) ci riempiono tutti i giorni di amenita', dato che il loro compito e' proprio quello di addormentare le coscienze.

La cosiddetta tv del dolore (di cui tanto si parla) ha esattamente questo tipo di funzione: gli omicidi sono sempre esistiti nella storia umana, eppure oggi sono talmente spettacolarizzati da creare un'incredibile dose di paura e insicurezza, cosa che serve a spegnerci, a farci vedere il mondo interamente cattivo e pericoloso, insomma a creare quel cortocircuito che serve a spingere l'individuo ad abbracciare ancora di piu' lo stesso sistema.

Oggi i processi per i reati di cronaca si fanno prima in televisione: tutti sanno infatti che quando un processo diventa mediatico si viene assaliti da una moltitudine di richieste di partecipazione televisive, e i cachet per gli invitati di certo non mancano.

Un interessante articolo a cura di Selvaggia Lucarelli apparso su Il Fatto Quotidiano non molto tempo fa ha svelato proprio questi miseri meccanismi: un avvocato di un famoso caso mediatico - che ha voluto mantenere l'anonimato - ha rivelato che mentre in trasmissioni come Chi l'ha visto non c'e' cachet ma il rimborso di treni, aerei e hotel (cosi' come negli altri programmi Rai, dove al massimo si partecipa a qualche buffet) nei programmi Mediaset la cosa e' ben diversa.

Qui difatti esiste un vero e proprio tariffario per la cronaca nera: si parte dai 500 euro per i parenti alla lontana, che molto spesso - non sapendo nulla - inventano e nei peggiori casi depistano - anche involontariamente - fino ai 30.000 euro offerti a Matrix alla moglie di Bossetti, quest'ultimo accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio.

Le nefandezze pero' non finiscono qui, dato che agli ospiti - una volta captati i loro gusti - si offrono anche numerosi benefit per farli ritornare, quali biglietti per lo stadio per chi ha una passione sportiva, la possibilita' di incontrare qualche "VIP", oppure, se uno non vuole parlare in tv ma a casa, si manda un bel giornalista avvenente a seconda dei vari gusti sessuali.

E se l'indagato di turno si rifiuta di andare in TV, ecco che vengono invitati degli altri ospiti, che gettano delle ombre su di lui in modo da strumentalizzare le sue debolezze e dare un chiaro messaggio.

Si centellinano perfino le varie informazioni da dare al pubblico ogni volta, al fine di registrare numerose puntate; inoltre, spesso, s'invitano i protagonisti a girare dei video che possano essere dei veri o presunti scoop.

Nel caso mediatico dell'omicidio del piccolo Loris ucciso dalla madre Veronica Panarello per esempio - chiosa sempre questo avvocato - si e' constatato da intercettazioni che la D'Urso suggeriva perfino frasi da dire alla madre di Veronica - ovviamente benevole e di perdono - che erano comunque ben lontane dalla realta' dei fatti.

Ma il teatrino non finisce qui, perche' in programmi come Domenica Live, Quarto Grado, Mattino e Pomeriggio 5, gli ospiti devono recitare un vero e proprio copione, piangendo a comando o aggredendo a seconda dei casi.

L'avvocato anonimo ha perfino dichiarato che "Certe fiaccolate in ricordo o a sostegno di sembrano davvero sospette se in coincidenza con determinate trasmissioni".

Insomma, le tv oggi - e questo e' un fatto - hanno una serie di psicologi, criminologi, genetisti e professori che devono semplicemente sviscerare, amplificare e soprattutto spettacolarizzare i reati di cronaca nera e i loro protagonisti, in modo da creare pathos e naturalmente paura.

La cronaca, comunque, resta tra gli strumenti piu' diretti ed efficaci per creare ansia e paura nella collettivita': a tal proposito, personaggi molto noti nel web come Paolo Franceschetti asseriscono che molti omicidi sarebbero addirittura di stampo massonico, e servirebbero a creare ansia e paura collettive.

Altri strumenti di terrore per Franceschetti - creati sempre dagli alti poteri per spaventare e controllare -sarebbero la tassazione iniqua, la corruzione, i vari problemi economici, il razzismo e la divisione, tutte cose che hanno il compito di far ritardare la nostra crescita emotiva e spirituale e dunque di esseri umani.

Ci si chiede: si possono escludere totalmente queste ipotesi una volta che si sa che la finanza, per esempio, con la creazione del denaro dal nulla, domina ormai l'intero sistema?

Personalmente no.

Insomma qui nulla, ma davvero nulla e' un caso: figuriamoci le sciocchezze della televisione.



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