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lavoro pubblicato lunedì 26 ottobre 2015
ultima lettura lunedì 26 ottobre 2020

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Quinta vittoria consecutiva al Sant'Elia

di Edmea. Letto 422 volte. Dallo scaffale Pensieri

La sconfitta contro il Novara è acqua passata. Parola di Marco Storari, portiere, nonché vice capitano rossoblu. Non è stata una bella partita quella contro il Novara, anzi è stata una pessima partita, ma il Cagliari è...

La sconfitta contro il Novara è acqua passata. Parola di Marco Storari, portiere, nonché vice capitano rossoblu. Non è stata una bella partita quella contro il Novara, anzi è stata una pessima partita, ma il Cagliari è una macchina da guerra. Deve per forza esserlo, se ambisce alla serie A. Subire gol non è bene e su questo si deve lavorare, per portare a casa punti, anche in trasferta. Questo sabato pomeriggio c'è il Trapani al Sant'Elia. I tifosi fedeli sono lì, pronti ad incitare la squadra, bisognosa del calore del pubblico e il Cagliari sfata il detto di apatia nei primi trenta minuti di gioco, infliggendo all'avversario tre gol spettacolari, proprio nel primo tempo. Ale oho oho. Ci crediamo in questa strada che per beffa è finita nella serie cadetta. Doppietta di Farias, che sostituisce egregiamente Marco Sau e terzo gol firmato da Pisacane. Lo zampino, anzi il piede d'oro di Melchiorri c'è nei due gol di Farias, tanto per ricordarci che il Cagliari è una squadra e questa è l'impronta che sta imprimendo mister Rastelli. Subire gol non è bene, se si vuole stare in alto in classifica e rientrare nella legittima serie di appartenenza. Mannaggia. La promessa di Storari di chiudere la partita senza subire gol non è stata mantenuta, perché la sua porta viene aggredita dall'avversario che riesce ad entrare. Qualche falla ce l'ha sempre la difesa rossoblu, ma il risultato dev'essere mantenuto. Oh. Li vogliamo questi diciannove punti. Ci sembra che ci spettino, perché nel primo tempo il Cagliari ha giocato con tanto di capello e questo ritmo dev'essere mantenuto. Il gol ha infuso fiducia alla squadra ospite. La partita è ancora giovane e troppi minuti ci allontanano dal fischio finale. Vogliamo concentrazione e niente scherzi. Rastelli comincia a spazientirsi. Evidentemente il gioco non è di suo gradimento, mentre nel secondo tempo dev'essere tenuto lo stesso ritmo, per salvare un risultato prezioso, frutto del gioco magistrale del primo tempo. Intanto sembra che l'arbitraggio non sia esemplare, tanto per creare ulteriori tensioni. Il salvataggio provvidenziale impedisce a Farias di siglare la tripletta e infliggere il quarto gol all'avversario. Intanto Rastelli dispone i suoi cambi. Giannetti al posto di Melchiorri, coautore dei primi due gol e qualche minuto dopo esce Di Gennaro. Farias continua a insidiare la porta avversaria, inseguendo la tripletta, ma se non riesce a segnare il gol della gloria, fornisce l'assist magistrale a Giannetti per il 4 a 1. E' irriverente Farias
verso l'avversario, correndo e attaccando senza nessun timore riverenziale. L'assenza del bomber Sau non si fa sentire. I cinque minuti di recupero dispiacciono alquanto, ma il Cagliari riesce ancora a minacciare l'avversario. Il fischio dell'arbitro consegna ai rossoblu la quinta vittoria consecutiva in casa. Adesso c'è da curare il mal di trasferta, perché dietro l'angolo, martedì sera, a distanza di pochissimi giorni, ci aspetta il Perugia.



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