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lavoro pubblicato sabato 24 ottobre 2015
ultima lettura giovedì 6 febbraio 2020

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Eterno Amore

di EMI. Letto 525 volte. Dallo scaffale Amore

1«Come vi ho già spiegato ad inizio lezione il codice html è utilizzato per il web designer,ovvero la costruzione di siti web che al giorno d'oggi sono più che utilizzati ....».La campanella suon&ogr...

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«Come vi ho già spiegato ad inizio lezione il codice html è utilizzato per il web designer,ovvero la costruzione di siti web che al giorno d'oggi sono più che utilizzati ....».
La campanella suonò,ammutolendo la spiegazione del professore. Gli studenti cominciarono a riporre libri,quaderni,matite e quant'altro nei rispettivi zaini.
Tra questi ve n'era uno in particolare,il cui nome era Tommaso Pace,per gli amici,Tommy.
«Ehi Tommy che ne dici di venire con me,Gabriele ed Alessandro alla sala giochi oggi pomeriggio?Sai,hanno messo delle nuove.....».
Tommy guardando il suo amico Simone parlare si domandò per quale motivo lo stesse facendo dato che,pur essendo compagni di classe,si parlavano di rado; non ascoltò una sola parola di quel che disse Simone,dal momento che non gli interessava minimamente.
Quando il compagno finì di parlare Tommy lo guardò,e gli disse la stessa cosa che ripeteva da circa tre anni a qualsiasi compagno di classe,senza nemmeno ascoltarlo:
«Mi dispiace,ma devo studiare per il compito di domani e non ho ancora iniziato. Sarà per un'altra volta».
Così facendo si alzò,prese lo zaino,e se ne andò,senza nemmeno salutare l'amico rimasto paralizzato dalla notizia di un compito in classe di cui non conosceva l'esistenza,non sapendo che quella di Tommy era una semplice frase fatta.
Per i corridoi,numerosi studenti intenti ad uscire da scuola si spingevano a vicenda per uscire il più in fretta possibile da un luogo che loro ritenevano come una prigione,o peggio.
L'uscita da scuola era sempre la stessa e ormai Tommy aveva imparato ad oltrepassare il muro di studenti senza spingere nessuno;sgusciava tra i suoi coetanei senza che loro se ne accorgessero,lui era l'unico a poterlo fare perché la sua caratteristica,che lui lo volesse o meno,era quella di non essere notato tra la gente,così,consapevole di essere un fantasma,sviluppò una tattica,quella di farsi trascinare dalla corrente sino ad arrivare al giardino scolastico.
Uscito in giardino percorse circa trenta metri con un goccia di sudore sul collo e la maglietta zuppa, ed arrivò al cancello principale dell'edificio scolastico,attraversò le strisce pedonali,ed arrivò di fronte ad un palazzo di tre piani,di color grigio chiaro con dei tocchi di beige alle finestre,in stile neo-rinascimentale.
Tommy entrò nel palazzo e salì le scale sino ad arrivare al terzo ed ultimo piano,dove abitava;su quel piano c'erano altri due appartamenti contenenti due famiglie come tutte le altre,e questo a Tommy dava parecchio fastidio.
Cercò di entrare il prima possibile in casa,poiché nello stesso palazzo abitava il suo insegnante di italiano e storia,e non aveva alcuna voglia di incontrarlo e di parlare del suo atteggiamento,che secondo il professore,era privo d'anima. Entrò immediatamente in casa richiudendo dietro di sé la massiccia porta di legno.
Si ritrovò in un appartamento di quattro stanze,con due camere da letto,una cucina che fungeva da soggiorno,ed un bagno;l'appartamento di sessanta metri quadri possedeva il minimo indispensabile per una vita da scapolo,perché,pur abitando con sua zia Ginevra,Tommy rimaneva gran parte del tempo solo. Si diresse verso il tavolo della cucina,dove trovò un pasto di carne e patate al forno già pronto avvolto in un pellicola trasparente. Sapeva che quel pasto era da parte della zia,e non avendo buoni rapporti con lei,decise di lasciarlo sul tavolo solamente per farle un dispetto;dopodiché andò in camera sua e si sdraiò sul letto con l'intento di riposare un po', quando si ricordò una cosa importane...Doveva accendere immediatamente il computer o se lo sarebbe perso! Si alzò di scatto,si sedette alla scrivania,e accese il computer,cliccando nervosamente sul mouse per velocizzare il procedimento.

Devo sbrigarmi,non posso perdermelo.
Scommetto che anche questa volta
sarà fantastico...
Non vedo l'ora.

Una volta acceso il computer,cliccò sul browser di internet e digitò un link che conosceva a memoria,dato che l'aveva digitato dalla prima media sino ad oggi in seconda superiore:
www.cristinamusic.it
Il sito caricò immediatamente mostrando una moltitudine di immagini riguardanti la musica,come un pianoforte,una chitarra,delle note variopinte e molto altro.

Avanti ci sono quasi.

Tommy selezionò la sezione video e aspettò qualche secondo davanti a uno schermo colorato, al cui centro c'era una forma quadrata,nera,e con una scritta bianca: Attendere un minuto prima dell'inizio del video.
Rimase seduto sulla sua sedia girevole,immobile,concentrato sul quel quadratino nero come se ne volesse vedere l'interno,finché finalmente la scritta bianca e lo sfondo nero diventarono un'immagine: una ragazza seduta su uno sgabello,di fronte ad un pianoforte ed uno sparito musicale.

Eccola....

Il suo nome era Cristina,una ragazza minuta con una chioma bionda che le cadeva lungo le spalle,degli occhi azzurri e delle labbra così sottili che sembravano dipinte solamente per completare il suo viso.

«Ciao a tutti,come sapete oggi è il giorno del mio video settimanale,ascolterete un brano molto famoso ideato per pianoforte:Per Elisa,di Amadeus Mozart. Spero vi piaccia».
Tommy,quando Cristina terminò la presentazione del brano con quella voce delicata che a lui sembrava appartenere ad un angelo sceso dal cielo per trasmettere tutta la sua armonia,fu colpito da una sola emozione così intensa da sentirgli mancare il cuore: l'amore.

Terminato il brano Cristina salutò i suoi spettatori con un grande sorriso,e il quadratino ritornò nero, con una scritta bianca,questa volta,però,differente: Il prossimo video sarà disponibile settimana prossima,vi aspetto.
Tommy spense il computer e tornò nel suo letto ancora emozionato per il video.
Si sdraiò a pancia in su e rimase a guardare il soffitto pensando a lei...
Rammentò di quando le aveva confessato il suo amore in seconda media,dicendole che l'amava già da cinque anni,e che per lei avrebbe fatto di tutto,ma la risposta,purtroppo per Tommy,fu negativa.

«Ti ringrazio,ma giusto qualche giorno fa,mi sono fidanzata con Angelo,abbiamo deciso di tenerlo nascosto quindi non dirlo a nessuno...comunque grazie,ma io preferirei che fossimo solo amici».

Rammentò anche il dolore provato in quel momento,che se pur grande,non era come quello provato in terza elementare quando lui le aveva scritto una poesia,ma nel momento esatto in cui si accinse a consegnargliela vide avvicinarsi Angelo,che la prese per mano e la portò via.
Tommy trattenne le lacrime,cosa che ormai aveva imparato a fare da anni,e gettò nell'immondizia il foglio su cui aveva scritto la poesia:

Le rose sono rosse,
il mare è blu,
e nel mio cuore,ci sarai sempre tu.
Ti amo Cristina.



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