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lavoro pubblicato mercoledì 21 ottobre 2015
ultima lettura venerdì 2 agosto 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Al,barbone senza cuore #1 "Ditemi se continuarla"

di duciacia. Letto 459 volte. Dallo scaffale Pulp

Salve a tutti, se volete che il racconto continui scrivetemelo nei commenti e farò uscire il continuo. Faccio questo per vedere se quello che scrivo vi interessa...

Stavo fermo,seduto sul mio solito divano mentre guardavo la pioggia scendere. Non avevo niente di meglio da fare. Presi una sigaretta,l'accesi e aspirai la prima boccata,era amara era veleno per i miei polmoni, lo sentivo ma non ne potevo fare a meno. Andai fuori,incomincia a bagnarmi dalla testa ai piedi. Vidi una ragazza correre che cercava riparo da qualche parte. -Hei vieni qui,dissi; La ragazza si avvicinò e si mise sotto la mia tettoglia. -Che ci fai fuori con questo tempo le dissi. -Dovevo fare delle commissioni. -Entra e prenditi un asciugamano. La ragazza era imbarazzata si vedeva dal suo viso e dal suo modo di camminare dentro casa. Prese un asciugamano che trovò su una mia sedia e iniziò ad asciugarmi i capelli e la schiena. Si tolse le scarpe e si sfilò le calze. -Hai per caso un phone? -No,quello che ho è quello che vedi in questa stanza,non ho nient'altro,mi spiace. -Grazie lo stesso,ma ora devo andare. Prese la sua borsa e se ne andò. La guardai mentre andava via. Scordò il suo telefono qui da me. Ero felice,pensai che sicuramente sarebbe ritornata. Squillò il telefono. -Hei,sono la ragazza di oggi, come vedi ho dimenticato il telefono da te,posso passare domani a prenderlo? -Fai come se fosse casa tua,vieni quando vuoi la mia porta è sempre aperta. -A domani. Andai a dormire. L'indomani mattina la ragazza si presentò davanti la porta. -C'è qualcuno? disse -Entra,la porta è aperta. Era stupenda,capelli ricci che le scendevano fino al collo,occhi marroni,un fisico che faceva rinvenire anche i morti e una voce che mi levava il fiato. -Scusami,ieri per la fretta mi sono dimentica il telefono da te,comunque piacere Emily. -Piacere mio,io sono Al. -Vuoi qualcosa? non ho molto da offrirti come vedi ma se hai sete posso portarti un bicchiere d'acqua o un caffè di marca scadente. -Vada per il bicchiere d'acqua,rispose. Ci sedemmo nel mio divano che ormai aveva la forma del mio culo. -Dimmi Al,di che ti occupi? -Emily è difficile da spiegare il mio lavoro,diciamo che quello che faccio non mi occupa,non faccio niente.Sono un barbone. -Un barbone con una casa? -Quelli sono dettagli Emily. -Non hai neanche un hobby? -Scrivo,ma le cose che scrivo non penso possano piacere alla gente. Scrivo per non sentirmi solo,scrivo per avere quello che non ho. -Tu di cosa ti occupi? -Sono una criminologa. -Quindi passi tempo nel trovare cadaveri e cazzate varie? -Non lo definirei proprio così ma un qualcosa del genere. -Al ora devo andare mi aspettano dei cadaveri da trovare,grazie per l'acqua e la chiacchierata.


Commenti

pubblicato il giovedì 12 novembre 2015
Scrivoperstarbene, ha scritto: Io voglio sapere come va avanti. La figata di come scrivi è che non fai finta di essere uno scrittore.
pubblicato il giovedì 12 novembre 2015
duciacia, ha scritto: Salve, mi piace piacere che le sia piaciuto. Presto farò uscire il continuo.

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