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lavoro pubblicato domenica 18 ottobre 2015
ultima lettura martedì 12 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

I Nuovi Crociati

di FrancescoGiordano. Letto 537 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Una nuova guerra ha inizio, che riporta in vita la figura del Crociato. Ma quale sarà questa volta il motivo della battaglia?....

«Eccoli, sono lì, capo!» un uomo, seduto sulla sella di una moto, era intento a spiare una struttura in lontananza con un binocolo.

«Fammi vedere.» al suo fianco era presente una donna, diversamente dal primo, lei si trovava in un'automobile. Le venne subito dato il binocolo e, dopo aver dato un'occhiata, fece una risatina, dicendo «Bene, adesso gli faremo una bella sorpresa.»

Alle sue spalle erano presenti altri individui, tutti muniti o di una moto o di una macchina. Ma i motori erano spenti, altrimenti il rumore sarebbe stato tale da allertare gli abitanti della struttura. Doveva essere un attacco a sorpresa, in modo tale da aumentare le probabilità di successo.

«Zhal, quali sono i punti deboli della costruzione?» chiese la donna.

«Per nostra fortuna non è molto resistente, l'hanno costruita gli abitanti per proteggere i bambini, quindi non ci vorrà molto.» dopo una breve pausa, aggiunse «Non sono necessari i mezzi pesanti, Lady Red.»

«Questa si che è un'ottima notizia! Non perderemo tempo a distruggere tutto e salteremo direttamente alla parte divertente allora!» la capitana, dopo aver pronunciato queste parole, mise piede fuori dalla sua vettura e disse a tutti i presenti «Bene signori, sarete felici di sapere che questa volta non ci serviranno mezzi pesanti, la struttura è debole, quindi la distruggeremo in men che non si dica. Oggi ci divertiremo non poco, ma mi raccomando, non lasciate vivo nessuno!»

Discorso che, come sermpre, era riuscito ad incendiare gli animi dei presenti, che non vedevano l'ora di entrare in azione, come Lady Red. Non tutti i capi sono freddi e distaccati, lei si trovava proprio all'opposto, amava combattere e non lo nascondeva. Si divertiva con i suoi inferiori e dava confidenza a tutti senza farsi problemi. Questo suo carattere rendeva il suo plotone uno dei migliori dell'Esercito Crociato.

Ma non era amato da tutti, non tanto per il loro comportamento, ma più per la brutalità che usavano durante le battaglie. Come la maggior parte dei Crociati utilizzavano armi da fuoco, ma spesso e volentieri il "Plotone Rosso" era solito ricorrere ad armi da taglio per torturare le proprie vittime. Alcune voci poi suggerivano che rapissero dei nemici per continuare a torturarli o a stuprarli dopo la fine della lotta, ma nessuno aveva mai trovato prove a riguardo.

«Andiamo!» disse Lady Red.

Nello stesso istante, tutti i Crociati accesero le loro vetture, creando un potente frastuono. Tutti erano pronti all'azione ed il plotone si mosse verso la struttura. Bastava osservarla per capire che era stata costruita da dei principianti, il suo aspetto lasciava a desiderare, così come la forma, che ricordava un rettangolo storto.

Non erano presenti nemmeno delle finestre, una scelta degli abitanti, che non volevano rischiare di essere visti dall'esterno. Ma questa precauzione non era servita, perché i Crociati li avevano comunque scoperti. Il metodo era molto semplice e sempre lo stesso, quando un plotone avvistava una struttura in lontananza, la spiava per diversi giorni per scoprire se ci fosse qualcuno o meno.

Spesso l'attesa era lunga, ma prima o poi qualcuno era sempre costretto ad uscire, perché all'esterno erano presenti dei campi coltivati, l'unica fonte di sostentamento degli abitanti. Ma era anche un grosso punto debole, altri plotoni erano soliti bruciarli per far uscire fuori tutti ed ucciderli senza dover distruggere l'intero edificio.

Ma il Plotone Rosso non utilizzava questi mezzucci, dei trucchetti che solo dei vigliacchi potevano usare, loro erano invece dei veri guerrieri. La loro forza non era dovuta solo perché avevano molto a cuore la causa per cui combattevano. Essere così brutali era una scelta, in questo modo si sarebbe sicuramente sparsa la voce delle loro gesta, spaventando e, perché no, riuscendo a convertire i "Peccatori", il nome che i Crociati davano alle persone che si rintanavano in strutture costruite o abbandonate.

L'attacco era iniziato, ormai il rumore era tale che gli abitanti erano in grado di sentire il rombo dei motori, cosa che aveva allertato tutti.

«Stanno arrivando i Crociati! Scappiamo!» iniziarono ad urlare alcuni uomini e donne. Non c'erano normali finestre, ma i Peccatori erano soliti costruire dei piccoli fori con al centro del vetro dove potevano guardare l'esterno, in modo tale da sapere quando i nemici erano in arrivo.

L'interno della struttura era simile ad un normale condominio, c'erano diverse stanze, una per ogni famiglia o persona, tutte divise da mura e da una porta di ingresso. Anche se non c'erano molte persone, proprio in casi del genere, erano state costruite più porte di uscita, in modo tale da non rimanere intrappolati durante la fuga.

«Stanno uscendo dal loro rifugio... Mi sa tanto che anche loro sono consapevoli della fragilità della struttura... Meglio così, inseguiamoli!» disse Lady Red, aumentando la velocità del suo mezzo, cosa che fece l'intero il plotone.

Lo scontro era però impari, diversamente dai Crociati, i Peccatori non disponevano di armi, non potendo avvicinarsi alle città, che erano ormai tutte sotto il controllo dell'Esercito Crociato, potevano solo correre. I più fortunati avevano ancora qualche vettura funzionante, ma anche in questo caso la benzina prima o poi terminava, lasciandoli in balia dei nemici.

Però nessuno degli abitanti aveva a disposizione una macchina, non potevano che correre sperando di salvarsi. Ma c'era qualcosa di più importante da proteggere, erano i bambini, quelli più piccoli venivano chiusi in una sorta di culla ermetica che non lasciava entrare l'aria esterna, ma i pargoli potevano comunque respirare, il tutto grazie al motore presente all'interno del marchingegno, che poteva anche modificare la temperatura all'interno.

Quelli più grandi invece indossavano delle tute particolari, il funzionamento era uguale a quello delle culle, ed erano abbastanza leggere da permettere all'indossatore di poter correre senza problemi. Ma ciò non era abbastanza per poter scappare dagli inseguitori, il Plotone Rosso aveva ormai raggiunto i Peccatori.

«Uccideteli tutti! Lasciate vivi solo i bambini!» questo era l'ordine di Lady Red, una prassi dell'Esercito Crociato.

Dopo aver detto queste parole, alcuni uomini e donne del plotone si allontanarono dalla loro capitana. Il piano era semplice, dovevano circondare i Peccatori in modo tale da non dargli una via di fuga. Potevano risolvere tutto investendo con le loro macchine gli abitanti della struttura, ma quello non era lo stile del Plotone Rosso.

In poco tempo, i Crociati riuscirono a bloccare la corsa dei nemici, che adesso erano vulnerabili a qualsiasi tipo di attacco. Gli adulti presenti non potevano fare nulla per contrattaccare e anche se alcuni bambini erano riusciti a scappare e a non farsi bloccare dal plotone, la maggior parte era invece stata imprigionata.

«Bene bene bene... E' arrivato il momento di divertici...» disse Lady Red, abbandonando la sua vettura ed entrando nel cerchio che i suoi uomini avevano creato.

Non era da sola, insieme a lei erano entrati anche altri individui, tutti pronti a spargere sangue con le loro armi. Stringevano tra le mani spade, asce, lance ed armi bianche di diverso tipo, le armi a lungo raggio avrebbero reso la carneficina meno divertente per loro.

«Capitano, alcuni bambini sono fuggiti, cosa facciamo?» disse Zhal.

«Non ti preoccupare, sono solo dei bambini, prima o poi si stancheranno... Prima pensiamo agli adulti, poi andremo a recuperare gli altri.» rispose la donna, per poi aggiungere, urlando «Plotone Rosso, all'attacco!»

Quest'ordine venne seguito da un urlo assordante che fece spaventare tutti i presenti. Gli adulti erano paralizzati, consapevoli che non potevano fuggire e non avevano possibilità di sopravvivere. La loro ora era giunta, sapendo ciò, le reazioni furono diverse, alcuni rimasero immobili, altri urlarono, mentre non mancava qualcuno che cercava ancora di scappare, venendo però colpito dalle macchine che avevano formato il cerchio.

I loro corpi senza vita venivano scagliati in lontananza dalla forza delle vetture. Molti preferivano questa fine per non farsi prendere dagli uomini del Plotone Rosso, di cui conoscevano bene la crudeltà. Ma non tutti erano così fortunati da riuscire a sfuggire alle loro grinfie, venendo così torturati, ma quella era solo una parte della loro brutalità.

Anche dopo la morte i corpi dei Peccatori non trovavano pace, perché alcuni Crociati li usavano per spaventare gli altri ancora in vita. Quello scempio ed il disprezzo della vita faceva cadere la mente di chi era ancora in vita in un abisso oscuro, perdendo qualsivoglia forza di volontà e spirito di sopravvivenza.

Il rumore delle urla di paura dei Peccatori, quelle di gioia e di euforia dei Crociati, insieme al rombo dei motori, era una cruenta melodia che segnava la fine di molte vite. Il sangue scorreva a fiumi, ma non andava a ricoprire solo la terra sotto i piedi dei presenti, ma anche le vesti del Plotone Rosso, che indossavano gli abiti dell'Esercito Crociato.

Si trattava di una vestaglia bianca sotto la quale i combattenti erano soliti indossare armature di vario tipo. Su questa era presente il simbolo dell'esercito, che indicava il motivo per il quale si stavano sporcando le mani. Una sorta di memento che avrebbe accompagnato per sempre i guerrieri Crociati.

Ed era proprio quel simbolo che fece tornare alla ribalta tutti i termini legati alle Crociate. Si trattava di una siringa il cui ago era rivolto verso il basso, su questa immagine era presente una X rossa. Ma non era per la X che questi uomini e donne potevano definirsi Crociati, ma perché quella siringa a testa in giù ricordava in qualche modo una croce.

Il loro scopo non aveva nulla a che fare con la religione, anche se quello per cui combattevano aveva in un certo senso portato l'umanità molto indietro nel tempo. Questi nuovi Crociati lottavano per distruggere i vaccini, la loro guerra era iniziata molto tempo fa, ed inizialmente non erano previste armi o spargimenti di sangue.

Era l'anno 2015, dopo vari casi di bambini morti perché non vaccinati, i genitori di tutto il mondo si preoccuparono per la salute dei loro pargoli. A quel punto, forse per placare gli animi, venne creata una proposta di legge, questa rendeva necessario vaccinare i propri figli per farli iscrivere a scuola.

Ma questa scelta venne criticata dagli anti-vaccinisti, persone che vedevano nei vaccini un complotto, più precisamente, questi erano non solo inutili, ma anche dannosi per i bambini, che potevano diventare autistici. La legge aveva quindi scatenato una lotta tra due fronti, quelli favorevoli e quelli contrari ai vaccini.

Ma quando la legge divenne effettiva, gli anti-vaccinisti iniziarono a pensare che quello sarebbe stato solo il primo passo. Prima i loro bambini sarebbero stati cacciati dalla scuola, poi dai luoghi pubblici, fino a diventare dei veri e propri mostri esclusi in ogni modo dalla società. Per questo motivo, decisero di giocare di anticipo.

Se il mondo voleva farli passare per dei mentecatti, allora non potevano che fare una cosa, far passare coloro che erano favorevoli ai vaccini dei pazzi. Così diedero vita al loro piano, corrompendo medici e creando notizie false sui vaccini, in modo tale da allertare la popolazione. Quello era solo l'inizio, perché per raggiungere il loro scopo, dovevano mettere le mani nella politica, in modo tale da creare delle leggi.

Con il passare del tempo, riuscirono in questa impresa, prima resero facoltativi tutti i vaccini, per poi vietarli del tutto. Chi violava questa regola riceveva una pena pensate, chiunque riuscisse in qualche modo a mettere le mani su un vaccino, veniva ucciso senza poter replicare in alcun modo, nessun processo e nessun avvocato da chiamare.

Per sopravvivere a questa pazzia, molti fuggirono dal paese di apparteneneza, ma questa isteria anti-vaccinista si era insidiata poco alla volta in tutto il mondo, rendendo qualsiasi luogo non sicuro per le nuove generazioni.

E fu così che nacquero i "Peccatori", coloro che fuggivano dai Crociati e cercavano un luogo sicuro dove poter proteggere i bambini dalle malattie che erano ormai tornate alla ribalta grazie all'abolizione dei vaccini. Ma a peggiorare la situazione furono le leggi future che gli anti-vaccinisti crearono.

Ormai al potere, vietarono qualsiasi medicinale, perché questi erano inutili ed andavano a finanziare delle società che pensavano solo al profitto e non al benessere dell'umanità. Il mondo era quindi tornato a temere anche una semplice febbre, mettendo in pericolo anche la vita degli adulti vaccinati.

Tutto questo, unito alla caccia da parte dei Crociati, rendeva impossibile la vita per coloro che volevano salvare i loro bambini. Questi ultimi venivano protetti come possibile, vennero così create le tute e le culle protettive, in modo tale da evitare che venissero in contatto con qualche malattia.

Ma i Crociati desideravano solo la morte degli adulti, perché i bambini potevano ancora essere salvati ed istruiti dall'Esercito. Con la nuova dottrina avrebbero capito che i loro genitori si sbagliavano, che erano attaccati ad una falsa sicurezza che le ormai estinte "Aziende Farmaceutiche" potevano dare solo a parole.

Il Re dei Crociati, il Re Avash, era solito ripetere nei suoi discorsi che nonostante non esistessero più i vaccini, non tutti si ammalavano. Questo aveva portato molti a credere che alcuni Crociati venissero vaccinati di nascosto, perché i Peccatori erano ancora in grado di mettere le mani su qualche vaccino. Ma anche in questo caso, non c'erano prove a sostegno di questa ipotesi.

Anche i comuni cittadini, che per questa situazione spesso non erano in grado di superare i trenta anni di età, erano in accordo con lui. Nonostante la loro salute non fosse più quella di una volta,

erano felici, perché tutti pensavano che gli umani avevano sbagliato a cercare di migliorare la loro esistenza con l'aiuto dei medicinali.

Se esitono delle malattie del genere, era perché la natura lo voleva, creando cure e vaccini quindi, l'uomo si stava allontanando dalla strada che ella aveva creato per lui, diventando un qualcosa che non dovrebbe esistere.

Una volta compiuto il loro dovere, il Plotone Rosso raccolse tutte le culle presenti e prese in custodia tutti i bambini rimasti. Questi ultimi, ormai scossi dall'esperienza che avevano fatto, non erano più in grado nemmeno di muoversi. Era quindi facile per i Crociati caricarli nelle loro auto, ma la missione non era ancora finita.

«Avete fatto un ottimo lavoro ragazzi, ma dobbiamo inseguire i fuggitivi! Forza, andiamo!» disse Lady Red, che era tornata nella sua vettura, pronta a partire.

Come aveva immaginato, non ci volle molto per raggiungere gli altri bambini, che non si erano allontanati troppo dal luogo della battaglia. Adesso potevano ritenere chiusa la questione e tornare nella Città Crociata di Gex per riposarsi.

«Anche oggi ci siamo divertiti... Ma la nostra missione non potrà definirsi compiuta fino a quando non avremo ucciso tutti i Peccatori...» disse tra sé e sé Lady Red, mentre guidava verso la sua nuova destinazione.



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