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lavoro pubblicato domenica 4 ottobre 2015
ultima lettura sabato 12 gennaio 2019

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La Valle Incantata - 3

di Legend. Letto 686 volte. Dallo scaffale Fantascienza

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La Valle Incantata - 3

Notizie riguardanti il pianeta Gauss e inizio della storia di Cristi.

Per chiarire e porre nella giusta luce la presenza di Cristi sulla Terra, è indispensabile riportare alcune notizie riguardanti la storia di Gauss; secondo pianeta di un sistema stellare multiplo della costellazione del 7° Anello [1].

Alcune di queste notizie sono state ricavate da documenti custoditi negli archivi di una città che chiameremo «La città segreta», luogo in cui tuttora vivono alcuni discendenti della gente di Gauss che scese sul nostro pianeta circa 15.000 anni prima della nascita di Cristo. Altre indicazioni sono state attinte dalle lacunose relazioni che i responsabili di Gauss trasmisero al popolo gaussiano della Terra, nell'intento di nascondere il vero scopo della missione di Cristi. Il rimanente è uno stralcio della traduzione (Purtroppo non integrale) di un messaggio proveniente da Gauss.

Come già accennato, Gauss è il secondo pianeta in ordine di distanza dai due soli (I cui nomi non verranno riportati in quanto assolutamente intraducibili e che per un paradosso cosmico, non ruotando l'uno attorno all'altro, non provocano anomalie gravitazionali) attorno ai quali si muovono altri 27 corpi celesti. Sebbene indizi certi dimostrano che quel sistema vide il sorgere della vita in epoche che si perdono nella notte dei tempi, l'unico pianeta sul quale furono rinvenute tracce della evoluzione di una razza il cui aspetto fisico era del tutto simile a quello terrestre, è Gauss.

Notizie risalenti a milioni di secoli prima che iniziasse la nostra storia, descrivono Gauss come un pianeta (Per quanto riguarda le condizioni attuali non è possibile averne un riscontro) avvolto da un atmosfera composta di vari elementi tra i quali l'ossigeno, nella quantità del 24,5%, l'azoto del 70,5%, l'idrogeno, anidride carbonica, ozono ecc. ecc.

Per quanto concerne il suo raggio equatoriale si può affermare, con sufficiente approssimazione, che tuttora debba essere calcolato attorno ai 162.271 Km terrestri.

In epoche lontane l'habitat di Gauss era controllato da un così perfetto eco sistema da renderlo un vero paradiso. I suoi tre continenti, emergenti da un unico oceano, erano coperti di lussureggianti foreste, di altissime montagne e vasti laghi d'acqua dolce.

Il suolo fertile, ricco di messi e di sterminati pascoli ubertosi, ospitava interminabili teorie di greggi. Dalle profonde foreste vergini, dove era possibile udire lo svolgersi della vita animale libera e incondizionata, si levavano in volo frotte di uccelli dai più vivaci colori che popolavano e allietavano le riviere, i giardini e le dolci colline dei centri abitati, ed è anche per questa ragione che meritò l'appellativo di pianeta della pace, delle scienze e culla di una nobilissima civiltà che illuminava l'intero 7° Anello.

(All'epoca in cui inizia la nostra storia le cose erano notevolmente cambiate a causa di innumerevoli guerre che lo avevano deturpato. Tra gli errori più tragici che la scelleratezza degli esseri che popolavano il 7^ Anello ebbero a causargli, il peggiore fu la modifica dell'angolo del suo asse, la qual cosa, oltre che a mutarne l'orbita da ellittica in circolare, rallentò drasticamente il suo moto di rivoluzione con l'inevitabile riduzione della distanza dai i due soli. Ciò coincise con l'aumento della temperatura che determinò la totale scomparsa della vegetazione, quindi degli animali vegetariani e successivamente dei carnivori.

Altro tragico effetto fu l'evaporazione del grande oceano che in breve si ridusse ad lago talmente piccolo e così salato da non occupare più del 0005% dell'emisfero Nord. Ovvero la parte non direttamente colpita dai raggi dei due soli

Quello che era stato l'emisfero meridionale si trasformò in un unica enorme fornace dove le temperature oscillavano tra i 212 e i 300 gradi Fahrenheit [2].

Di conseguenza anche il popolo gaussiano subì notevoli mutazioni e i 5 milioni di esseri che all'epoca della nostra storia restavano del grande popolo, si erano raggruppati in poche città edificate attorno alla calotta polare artica, dove le temperature notevolmente basse consentivano un minimo di sopravvivenza.)

Godendo della capacità di utilizzare il 64% del potenziale cerebrale, (Che concesse loro la supremazia tecnologica e scientifica su di ogni altra razza appartenente al 7^ Anello) la razza gaussiana offrì la sua intera conoscenza al benessere dell'intera galassia, ove una quantità innumerevole di razze diverse nell'aspetto e nello spirito, riuscirono a convivere pacificamente.

(Per mantenere quello stato di benessere e scoraggiare mire espansionistiche, le autorità centrali si videro costrette a prendere severi e crudeli provvedimenti nei confronti di razze nomadi, ed altre razze appartenenti a galassie meno fortunate.)

Mentre i popoli del 7° Anello si giovarono di quanto Gauss metteva a loro disposizione, i Gaussiani non soltanto scelsero di dedicare ogni loro interesse allo studio e alla ricerca, ma di rimanere al di fuori di qualsiasi bega politica, commerciale o militare che fosse.

Con il trascorrere dei secoli e il passare d'innumerevoli generazioni e senza che nessuno se ne rendesse veramente conto, in alcuni nativi di Gauss iniziarono ad affiorare capacità così elevate e sorprendenti da permettere loro di utilizzare il 98% del potenziale neuronico.

(Se si tiene conto che la maggior parte del popolo gaussiano era in grado di sfruttare normalmente il 64% di quel potenziale, è indubbio come ciò elevasse quegli esseri oltre la condizione umana, ponendoli su un piano di pura forza energetica. Infatti, utilizzando quelle nuove capacità raggiunsero limiti ritenuti fino ad allora inaccessibili. Le loro menti erano ormai in grado di impiegare una nuova energia, prodotta coscientemente dal cervello, che permise loro di raggiungere l'elaborazione dei concetti fondamentali della creazione)

Ma se quella nuova capacità li condusse alla scoperta che ogni loro potenza risiedeva in un minuscolo componente del cervello, al quale fu assegnato il nome di «modulo», nello stesso periodo di tempo in cui si concluse questa parabola evolutiva, si deve registrare una lenta mutazione dell'indole in tutto il popolo gaussiano.

(Non è dato sapere con certezza quali e quante cause confluirono a produrre questa mutazione, ma è probabile che a determinarne l'irreversibile trasformazione concorsero vari fattori, tra cui le vicende non certo liete che accaddero in tutto l'impero del 7^ Anello)

L'inizio di quello che possiamo definire l'atto conclusivo dell'evoluzione verso forme più elevate, si riscontrò presumibilmente con la morte di Simun V° [3]. Infatti, non appena sepolto e insediatosi alla guida dell'impero il suo delfino, (Appartenente ad una delle famiglie più potenti, prepotenti e indisciplinate di tutto l'impero) si determinò un cambiamento così radicale da sconvolgere l'intera galassia.

Sin dal primo giorno in cui la civiltà del 7° Anello aveva visto la luce e fino alla morte di Simun V°, la incontaminata bellezza di Gauss e la sua storia, che annoverava splendori signorili e umanistici, lo avevano fatto eleggere quale sede politica, scientifica e religiosa dell'impero, ma con l'avvento della nuova nomenclatura politica avvennero molte trasformazioni a causa di leggi, emanate senza alcuna verifica, che seppero soltanto riacutizzare vecchi rancori.

Il più azzardato di questi ordinamenti, che abrogava ogni libertà di ordine religioso, dette la stura a migliaia di sommosse più o meno violente, ma tutte soffocate nel sangue.

Con un altra dissennata normativa, la classe scientifica gaussiana venne estromessa da quelle che erano sempre state le loro mansioni, relegandola ad una esistenza di vassallaggio fisico e psicologico.

Con l'avvento del nuovo corso in tutto l'impero iniziò un lungo susseguirsi di rivolte, guerre, invasioni e scorrerie da parte di razze che, con il pretesto della ribellione alla arrogante politica della nuova classe dirigente, si scatenarono principalmente contro Gauss.

La prima invasione ad opera di una razza di esseri alati giunse dal profondo spazio e alla fine ridusse in schiavitù quel popolo fino ad allora vanto di tutto l'impero.

Probabilmente la ragione di quelle invasioni deve essere ricercata nel fatto che; essendo la razza gaussiana l'unica ad avere mantenuto le caratteristiche fisiche, mentali e spirituali degli Onn, suscitava risentimenti e timori.

(Durante il periodo in cui il 7^ Anello poteva essere considerato a ragione il paradiso dell'universo conosciuto, per centinaia di secoli erano stati effettuati studi approfonditi alla ricerca della matrice della vita e soltanto su Gauss erano state rinvenute lievi, ma inequivocabili tracce della presenza degli Onn. Razza riconosciuta come la più antica in senso assoluto e senza alcun dubbio matrice della vita su tutti i pianeti abitati.

Di loro si conosceva soltanto quanto era rimasto registrato su alcuni cubi, di un materiale sconosciuto, che proiettavano, automaticamente e in tempi prestabiliti, immagini olografiche mostranti il loro aspetto.

Quei cubi erano stati rinvenuti all'interno di una mastodontica costruzione sepolta ad oltre dodicimila metri sotto la superficie di Gauss e narravano la storia di esseri capaci di spostarsi nello spazio e nel tempo con la sola forza della mente e della loro capacità di manipolare la vita controllando la morte)

Ma se per i gaussiani riconoscere in quel popolo la propria identità originaria fu un atteggiamento storico e non una compiacenza, per moltissime altre razze fu motivo di rancori, gelosie e tendenze politiche che, innalzandosi a presunte dottrine di superiorità di razza, sfociarono inevitabilmente nella corsa al controllo di quella nobile stirpe.

Alla luce di ciò risultò inevitabile che la nuova casta dirigente, onde evitare che altre razze potessero impossessarsi delle potenzialità che avevano posto quel piccolo popolo nella posizione più prestigiosa dell'impero, si schierò apertamente contro chiunque tentasse di impadronirsi di Gauss, scatenando così l'intolleranza che spinse il 7° Anello verso una guerra che ebbe un costo altissimo.

Vennero immolate miliardi di esistenze e un numero inimmaginabile di pianeti furono irrimediabilmente devastati in una cruenta lotta che ebbe termine (Circa un millennio più tardi) quando le forze imperiali imposero la loro pace agli esseri alati e ai loro alleati.

Alla pace sarebbe dovuto seguire un periodo di transizione in cui ogni popolo avrebbe dovuto preoccuparsi di ricostruire ciò che era andato perduto, ma come spesso accade i vincitori adottarono politiche illiberali che innescarono nuovi e gravi motivi di dissenso. I quali, manovrati da abili mani, dettero il via ad altre rivolte più o meno grandi, più o meno violente, ma tutte rivolte contro Gauss.

Da allora di scorrerie e di invasioni su Gauss ve ne furono moltissime. E tutte con il loro triste seguito di devastazioni, massacri e annientamenti che ridussero gran parte del pianeta in un luogo sterile.

Alcune di quelle invasioni furono particolarmente feroci, come quella dei popoli Rurr, che lasciarono traccia nelle leggende e nella grande cisterna della memoria popolare.

Quella guerra coinvolse più o meno tutti i pianeti appartenenti al 7° Anello, molti dei quali, pur non condividendone i fini politici, si allearono ai Rurr al solo scopo di contrastare il dominio della politica imperiale.

Gli schieramenti contarono più di duecento milioni di miliardi di esseri di ogni razza che si fronteggiarono con ogni tipo di armamento. E quando la guerra terminò, (Probabilmente a causa dell'esaurimento del materiale bellico) il 7° Anello, stremato e senza più confini, cadde alla mercé di chiunque avesse voluto esercitare un po' di potere.

Fu pressappoco in quell'epoca che alcuni popoli nomadi, (Tenutisi sempre a debita distanza dai confini dell'impero) non più frenati dal potere costituito, iniziarono a dilagare e ad invadere ciò che restava dell'impero, accanendosi in modo particolarmente feroce contro Gauss. (Ritenuto l'unico responsabile della loro condizione nomade e di ogni altro torto compiuto nei loro confronti)

Per centinaia di secoli il popolo gaussiano dovette trasformarsi in un popolo di castori e di formiche, ricominciando a riparare le loro città distrutte dopo che l'ultima scorreria era finita e le rovine ancora fumanti.

Le sofferenze e principalmente quella esistenza precaria, mutarono la loro struttura cerebrale trasformandoli da gente semplice e dedita agli studi, in una nuova potentissima razza con spiccati interessi politici e militari.

In conseguenza del malessere che era dilagato in tutto l'impero, esplosero nuovi contrasti che sfociarono in una nuova guerra totale in cui i gaussiani non restarono a subire imposizioni.

I millenni trascorsi a piangere sulle loro tragedie avevano cancellato la grande capacità di amare che li aveva sempre distinti. E perfino la sacra istituzione della famiglia perse ogni funzione sacrificando tutto e tutti alla ragion di stato.

L'amore, che prima colmava i loro cuori, cessò di far parte del nuovo modo d'essere gaussiani, tant'è che perfino il rapporto tra di loro fu improntato e regolato da codici e leggi inflessibili.

Da allora la vita del 7° Anello si svolse all'insegna di una stabilità generata soltanto dallo strapotere della nuova potente razza.

Ma se il dominio di Gauss si estese a macchia d'olio oltre i confini della galassia, imponendo ovunque il suo volere, in realtà non tutti i gaussiani riuscirono ad adeguarsi al nuovo corso, Tant'è che tra di loro si levarono numerose voci dissidenti che invitavano il nuovo ordine a riconquistare il concetto del rispetto e dell'amore.

Purtroppo tutto ciò provocò soltanto l'isolamento dei dissidenti, i quali, per continuare a vivere nel rispetto dei codici Onn, si videro costretti a lasciare Gauss.

Ne seguì una vera diaspora macchiata di sangue, poiché il nuovo corso, per scoraggiare quelle fughe, adottò pene talmente inumane da giungere perfino alla mutilazione dei lobi cerebrali e della ipofisi.

Non è dato conoscere il numero esatto di quanti incorsero nei rigori di quella legge, ma una prudente stima riferisce che furono oltre venti milioni gli individui catturati e puniti.

Ad onor del vero neppure coloro che riuscirono ad allontanarsi da Gauss furono in grado di vantare una vera vittoria, poiché con la patria persero anche le loro identità, giacché ovunque andarono e qualunque tipo di vita contattarono, non furono mai veramente padroni di pilotare i loro destini verso destinazioni liberamente scelte.

(Notizie riguardanti i gruppi che raggiunsero galassie distanti migliaia di anni luce da Gauss, narrano che nel ciclo di alcuni secoli, in quegli esuli scomparve ogni sorta di quella indipendenza interiore che li aveva sempre distinti)

Tra coloro che in epoche diverse riuscirono ad abbandonare il pianeta, quello che interessa più da vicino questa storia è l'avventura di un gruppo di uomini e donne che, pur appartenendo alle quattro classi sociali, sembra non fossero in grado di sostenere un contatto cosciente con il modulo.

(La terminologia terrestre definisce, con quel sostantivo, la misura sulla quale si basano alcune caratteristiche compositive di un'opera d'arte e sebbene nella terminologia gaussiana la definizione modulo equivalesse ad un concetto pressappoco simile, fu adottato per indicare quell'organo, presente in ogni razza dotata di intelligenza, al cui interno la natura ha provveduto a registrare ogni codice universale e con il quale soltanto pochissimi gaussiani erano in grado di avere un rapporto incondizionato tramite una particolare emissione energetica prodotta dallo stesso elemento.)

Il gruppo, utilizzando una nave stellare di costruzione extra gaussiana, si allontanò dal pianeta dirigendo verso il punto conosciuto dalle mappe con la sigla [A].B.S.00.014[4] a com'era prevedibile furono intercettati da osservatori della nuova federazione, che imposero loro l'ordine di rientro sul pianeta.

A quel punto, dopo una rapida consultazione, i responsabili della comunità scelsero di non dare seguito all'ordine, ma di rischiare il tutto per tutto in una folle corsa a velocità di fuga [5], che si concluse quando la nave si addentrò in una galassia non identificata dalle mappe in dotazione.

Ridotta la velocità i sistemi di controllo iniziarono la ricerca di un sistema stellare che potesse offrire caratteristiche simili a quelle di Gauss e poiché le prime ispezioni evidenziarono che nessuno dei 68 milioni di sistemi dotati di stelle multiple era in possesso di quelle qualità specifiche, fu allargato il campo di osservazione che li portò all’identificazione di una stranezza cosmica, ovvero due minuscoli sistemi periferici, ruotanti attorno a due giovani stelle gialle di media grandezza, che oltre ad essere in opposizione l'uno all'altro, distavano entrambi 33.000 anni luce dal centro della galassia.

Ma la stranezza superava ogni immaginazione quando si resero conto della loro assurda similitudine

Infatti non soltanto si rivelarono dotati ognuno di 10 pianeti, ma la loro collocazione astrale era talmente inconsueta da renderli invisibili l'uno all'altro.

A completare il quadro delle stranezze fu la conferma che soltanto uno di quei venti pianeti sembrava essere in possesso di caratteristiche che avrebbero potuto condurre al sorgere della vita.

Alla luce di quell'ultima indicazione fu scelto di effettuare analisi più dettagliate e così, dopo un altro balzo a velocità di fuga, che pose la nave in un orbita interna del sistema, iniziarono i rilevamenti dei dati.

Tra le decine di migliaia di analisi sintetizzate dagli elaboratori, soltanto tre risultarono teoricamente negative, ma tanto bastò a far pendere la bilancia verso una rinuncia alla discesa sul pianeta.

La prima di queste analisi confermò la differente interazione tra le radiazioni elettromagnetiche e cosmotelluriche prodotte naturalmente dal pianeta, (7,83 hertz) e il sistema bioelettrico dei loro corpi. (Per la precisione, la diversità tra la frequenza dei loro corpi e quella prodotta dal pianeta era di circa + 0,003 hertz)

La seconda, che segnalava nell'atmosfera una percentuale di azoto più elevata, rispetto a quella registrata sul pianeta Gauss, avvalorò l'ipotesi di possibili difficoltà (Nei primi anni della crescita) al normale sviluppo della loro vita biologica.

La terza, che oltre a segnalare l'ingente quantità di acqua di cui disponeva il pianeta, registrava una temperatura media dell'aria (Al livello del mare) di circa 8/ya (Pari a 18\20 gradi centigradi terrestri) più elevata delle zone abitate di Gauss, in pratica determinò la rinuncia definitiva al pianeta.

Ma quando era ormai tutto predisposto al nuovo balzo, venne alla luce il dato che sul quel pianeta era stato partorito un umanoide dal portamento eretto e dal metabolismo molto simile al loro e tanto bastò perché i sistemi stazionassero la nave in un orbita di parcheggio per attingere altre notizie.

Dal giorno di quel rilevamento trascorse circa un anno terrestre e sebbene le comparazioni finali dessero valutazioni positive, fu ugualmente deciso di proseguire il viaggio alla ricerca di un luogo più adeguato alle loro necessità. Ma era destino che quella nave non dovesse allontanarsi dalla Terra, poiché dovette verificarsi una circostanza che mise fine alla loro odissea.

(Non vi sono prove certe, ma un antico documento risalente ai tempi dell'esodo, riferisce di una circostanza in cui si verificò una caduta energetica del propellente URTHORIO. E sebbene non sia chiaro cosa possa averne causato il trauma, si ritiene che il plasma contenuto nel propellente possa essersi sedimentato a causa di radiazioni sconosciute, emesse dal pianeta, che ne avrebbero modificato la struttura molecolare)

Ovviamente l'impossibilità di disporre di altre riserve di propellente (E forse anche a causa di una certa stanchezza psicologica) convinse il governo della comunità, composta ormai di ventimila unità, a programmare una immediata discesa sul pianeta. E quando finalmente l'enorme nave si posò sul suolo di una immensa isola posta al centro d'un vasto oceano, il loro viaggio ebbe termine.

Altri documenti magnetici, rinvenuti nella città segreta, descrivono quel sito come disabitato e l'unico nelle cui viscere fosse stata rilevata la presenza di una modesta quantità di una sostanza gassosa (Alla quale fu attribuito il nome di Helios_3.2) in grado di alimentare l'ultimo impianto funzionante per la produzione di energia subatomica stabile.

Su quell'isola, che occupava un vasto spazio dell'emisfero Nord, tra il continente europeo e quello americano, (Oggi parte della Dorsale Media Atlantica) e alla quale fu assegnato il nome di YOYKOS, (Definizione che nell'antico lessico gaussiano può assumere vari significati tra cui casa, frontiera o addirittura nome di persona se sull'ultima vocale cade un accento cupo) edificarono la loro prima città utilizzando gran parte delle strutture della nave stellare.

Mentre sull'isola si verificavano i fatti appena narrati, a qualche migliaia di chilometri di distanza, (Su quelli che sarebbero poi divenuti il continente Eurasiatico e Africano) gli scarsi indigeni che lo abitavano erano così duramente impegnati a sopravvivere tra difficoltà di ogni genere, che forse non ebbero il modo di accorgersi della discesa dal cielo di una sfera incandescente.

Interpretando liberamente altri documenti, si tende a ritenere (La notizia non è confortata da prove) che negli anni che ebbero a seguire, alcuni di quegli indigeni (Si suppone possa essere avvenuto casualmente) vennero in contatto con quella civiltà che visse e prosperò sull'isola per millenni.

(Forse si trattò soltanto di un caso, ma il fatto che dopo un viaggio di migliaia di anni luce quella nave fosse stata costretta ad atterrare sul pianeta Terra, imponendo così a ventimila gaussiani l'habitat terrestre e considerando inoltre quale orientamento presero gli eventi successivi, si ha l'impressione che qualcuno desiderasse che tutto ciò accadesse.)

Da allora trascorsero altri millenni, ma se a causa delle civiltà con cui vennero a contatto, i gaussiani sparsi nell'universo non si resero mai veramente conto di perdere il concetto di patria e i ricchissimi contenuti delle loro memorie, agli esuli della Terra accadde l'esatto contrario, poiché non soltanto mantennero vivi gli usi, le tradizioni ed ogni altro ricordo della loro patria, ma nacque in loro, fortissima, la vocazione del ritorno.

Con il tempo quegli stessi esseri pelosi che popolavano la Terra all'epoca in cui scesero i gaussiani, acquisirono coscienza delle loro maggiori attitudini, rispetto alle altre razze viventi sul pianeta, progredendo fino configurare quella società che oggi governa le nostre esistenze.

Sfortunatamente non esistono testimonianze in grado di chiarire i reali motivi che determinarono l'abbandono dell'isola di YOYKOS (Di cui oggi non vi è più traccia) da parte del popolo gaussiano, ma se è ormai assodato che una volta lasciata l'isola i gaussiani si unirono alle popolazioni indigene sparse un po' su tutti i continenti conosciuti (Ed anche sconosciuti), alcuni documenti lasciano supporre che circa 7600 anni fa, (Immediatamente dopo l'ultima era glaciale) forse a causa dell'enorme massa d'acqua, dalla forza spaventosa (Pari a dieci mila cascate del Niagara) che si riversò nell'oceano Atlantico e quindi nel Mediterraneo, il livello dei mari si innalzò di alcune centinaia di metri sommergendo [6] la grande isola assieme a gran parte del continente eurasiatico e quello medio orientale.

(Gli stessi documenti, riferendo che questa situazione ebbe a protrarsi per oltre seicento dì, lascia che alla mente torni il ricordo di due eventi che appartengono all'immaginario dell'intera umanità; il diluvio universale e la leggenda mitologica di Atlantide. Ed è alquanto singolare che l'abbandono di YOYKOS sia coinciso con la scomparsa di Atlantide dalla faccia della Terra.)

L'unico dato certo di cui si dispone è che il popolo gaussiano si unì, nel rispetto dei loro codici morali, alle popolazioni indigene senza mai interferire (Tranne una o due volte) in quello che fu il naturale sviluppo della società terrestre.

Uno degli ultimi gruppi che lasciò YOYKOS, trascinandosi dietro quanto erano riusciti a salvare della loro civiltà, raggiunse (Dopo un viaggio di alcune decine di anni attraverso il continente europeo e il nord America) la parte meridionale del continente americano, dove, in un oasi inaccessibile di una valle del fiume Popuri, (Zona che alcuni millenni più tardi sarebbe divenuta la frontiera tra il Brasile e la Columbia) edificarono una nuova città che, protetta dai loro poteri e da un alta tecnologia, non fu mai rintracciata. (E da quanto è dato sapere dev'essere ancora li)

Nei primi anni del sedicesimo secolo, la gente di Gauss dette vita ad un progetto che offrì, ad ogni discendente del ceppo gaussiano, la possibilità di riunirsi in un gruppo omogeneo per dare inizio ad un piano che prevedeva il ritorno su Gauss, lasciando comunque ai singoli la scelta della decisione, proprio per evitare un nuovo e doloroso esodo.

E quando alcuni decenni più tardi le porte della città segreta si chiusero, (I residenti non superavano le centomila unità) iniziò la realizzazione del progetto «Ritorno».

Sebbene le loro menti esprimessero ancora imponenti capacità, l'ambizioso progetto, che prevedeva la realizzazione di un amplificatore di segnali neuronici, capace di raggiungere i confini di Gauss, doveva considerarsi di proporzioni gigantesche considerati i problemi tecnologici da risolvere.

In pratica si trattava di realizzare una struttura di dimensioni ridotte, ma in grado di elaborare migliaia di milioni di operazioni.

Il primo problema fu di selezionare una équipe capace di decifrare codici ormai quasi dimenticati.

Il secondo fu di rintracciare, negli archivi mnemonici dei singoli abitanti la città, ogni notizia relativa all'esatta collocazione astronomica di Gauss.

Per questo compito vennero costituiti gruppi di ricercatori della scienza dell'anima, (Secondo l'etimo greco) i quali, possedendo un notevole vantaggio rispetto agli studi che in seguito avrebbero guidato Gustav Fechner, Binet e Plavlov, seppero svincolare la ricerca dalla filosofia e da tutte le ipoteche metafisiche.

Da allora trascorsero lunghi anni di studio e sacrifici durante i quali il progetto iniziò a prendere forma, ma quando giunse il momento di sottoporre il progetto al collaudo finale e ciò si verificò la notte del 10 Agosto del 1916, mentre i popoli della Terra si confrontavano in una atroce guerra, tutto quel gigantesco apparato cessò di avere importanza nell'istante stesso in cui l'amplificatore intercettò un segnale energetico di un laboratorio automatico gaussiano, il quale, penetrato nell'ammasso stellare contraddistinto dal sigla [Y]S11.10A3.A, (In parole povere la nostra Via Lattea) stava effettuando rilevamenti di carattere scientifico.

Da quel preciso istante, tra la città segreta e il laboratorio automatico, iniziarono operazioni di interfacciamento che richiesero la realizzazione di nuove tabelle comparative e l'evoluzione di nuovi linguaggi concettuali.

A risolvere definitivamente il problema fu il laboratorio, il quale, rivoluzionando un sistema binario nel quale concatenò calcolo differenziale e frequenze musicali, consentì alle due parti un'intesa prossima al 100%.

Tramite quel codice gli abitanti della città riferirono a Gauss la loro storia e il desiderio di rientrare in patria. Ma com'è facile immaginare, quel messaggio creò reazioni talmente diverse da suggerire al C. di R. l'invio sulla Terra di una risposta che, pur prevedendo una operazione di rientro su Gauss, in pratica ne condizionava l'attuazione alla elaborazione di un progetto da mettere a punto.

In realtà le cose presero una piega assai diversa, poiché il Consiglio di Reggenza [7] programmò l'inserimento di una stazione artificiale nell'orbita di un pianeta (Il gemello della Terra) la cui posizione astrale, diametralmente opposta a quella della Terra rispetto al sole, lo rendeva assolutamente invisibile e dal quale alcuni osservatori scesero, inosservati, sul nostro pianeta per analizzarne ogni aspetto.

Dalla notte in cui si realizzò il primo contatto, trascorsero venti anni prima che Gauss riprendesse i contatti con il pianeta Terra e fu allora che gli esuli seppero quanto era accaduto al pianeta dei loro padri. (Ma nessuno disse loro che quelle notizie erano ampiamente incomplete)

(Fin qui sono state riportate notizie, attinte dagli archivi della città segreta, riguardanti la storia del pianeta Gauss e di coloro che scesero sulla Terra. Ciò che segue sono appunti estratti dalla relazione trasmessa da Gauss alla Terra il 19 Giugno 1939; inizio trasmissione ora terrestre 07,30)

Quei mutamenti verificatisi nella loro indole li aveva stimolati a riconquistare ciò che era stato l'impero del 7° Anello e seguendo una nuova logica dominante, fu riplasmato e suddiviso in federazioni asservite ad un potere centrale.

E fu proprio quella capacità di guida che fornì l'alibi per la fondazione di un nuovo movimento politico–religioso–culturale, che predicando il totale abbandono della cultura onnica, alla quale veniva addebitata ogni responsabilità per quanto aveva subito la loro razza, rese potente la nuova struttura sociale.

Certamente in epoche precedenti tutto ciò non si sarebbe potuto verificare, ma quel nuovo potente ego che ormai li dominava, seppe trasformare il fantasma del loro inconscio collettivo da figura astratta e perdente, a figura concreta e vincente.

Da allora la nazione crebbe e si rafforzò grazie ai nuovi poteri e ad una nuova arma. (Mai citata nei rapporti inviati alla Terra e che in seguito causò loro grossi guai.)

Per la verità, quella che abbiano appena definito arma, per sua stessa natura risultava essere assolutamente aliena a quanto fino ad allora era stata concepito con quel termine. Ciò nonostante, in qualsiasi modo la si volesse definire, in pratica si basava su tre sole caratteristiche

I^ Non ammetteva per principio la sconfitta.

II^ Era assolutamente fedele.

III^ Era irragionevolmente crudele.

Contro quell'arma fallirono tutte le difese conosciute e da quando iniziò ad operare, i circa duecento milioni di sistemi solari facenti parte del 7° Anello, furono riplasmati e modificati secondo schemi elaborati dalle menti di Gauss.

(Ciò che segue è la sintesi di alcune relazioni di cui non è mai stato possibile attribuirne la paternità)

A dispetto dell'ordine imposto dal nuovo corso, non tutti i gaussiani si mostrarono favorevoli al rientro di quel gruppo di barbari della Terra, (Quell'aggettivo fu utilizzato quando si conobbe essere di oltre un milione di secoli il ritardo che separava le due civiltà) e ciò fu sufficiente a dar vita a due tendenze; i favorevoli al rientro e i contrari.

I favorevoli (La minoranza) giustificavano la loro scelta con la possibilità che in quel popolo fosse sopravvissuto lo spirito onnico.

I contrari invece ne davano per scontata l'immaturità, addebitando loro la responsabilità d'aver già, con la loro richiesta, indebolito lo stato forte.

Oltre alle due suddette fazioni esisteva un'altra frangia politica, (Che potremmo definire occulta, ma in grado di controllare parte dei componenti del Consiglio di Reggenza) la quale, ravvisando la possibilità di realizzare l'antico progetto di portare su Gauss individui di sesso femminile, (Con l'evidente scopo di dare nuova linfa alla razza) non tardò ad attivarsi.

Ma poiché tra le due fazioni riconosciute si accesero contese che durarono anni, fu deciso il ricorso ad un plebiscito che, ben pilotato della frangia occulta, (Tutto l'universo è paese) condusse i favorevoli verso una schiacciante vittoria.

In conseguenza di ciò, ascoltato il parere dei Sistemi di programmazione e del consiglio, il Reggente suggerì d'inviare sul pianeta Terra l'unico gaussiano in grado di mantenere nel tempo l'aspetto fisico.

La scelta di quell'essere, (Tenuto lontano da Gauss a causa della sua nascita, avvenuta in conseguenza di un rapporto fisico non autorizzato tra due gaussiani di sesso diverso) pur essendo in realtà l'unico gaussiano ad avere buone possibilità di inserirsi nella struttura sociale terrestre, (Dove la procreazione avveniva ancora per effetto di rapporti sessuali tra maschio e femmina) scatenò una nuova battaglia silenziosa. Ovvero; i contrari riuscirono ad inserire nel programma potenti segnali di disturbo al fine di far fallire la missione, i favorevoli, preoccupati che la scelta del viaggiatore potesse compromettere l'esito della missione, (A causa della sua natura) pretesero l'innesto, nel programma di base, di pregiudiziali limitative.

Gli unici a non partecipare apertamente a quella bagarre furono i componenti della frangia occulta, ma che comunque inserirono i loro ordini nel programma.

In poche parole, chi per un motivo e chi per un altro, nessuno condivise la scelta d'inviare Cristi sulla Terra, tranne lui, il Reggente.

II°

Quel temutissimo essere dalle sembianze umane, giudicato pericoloso dall'etica gaussiana, non era altri che una femmina di otto anni di età dal nome piuttosto insolito. (Il nome le era stato impresso sull'addome dalla madre subito dopo la nascita)

Cristi era il risultato di un rapporto sentimentale (Tanto raro quanto vietato da severe leggi) di due gaussiani, i quali, non desiderando avere un figlio manipolato dai Sistemi di Controllo, disobbedirono e, riacquistato segretamente l'aspetto fisico, si unirono in un rapporto sessuale da cui ebbe origine il concepimento della bambina.

La donna morì di parto, mentre l'uomo, delfino designato alla sostituzione del Reggente, scampò alla pena prevista dalle leggi.

Quanto alla bambina, non appena fu rintracciata tra le braccia della madre morente, venne consegnata alla legge e sottoposta ad un sommario processo, dal quale ne scaturì l'inevitabile condannata alla soppressione.

Condanna che non fu eseguita per il semplice motivo che qualcuno rispolverò una norma di attuazione della stessa legge, (Della quale si era persa memoria, ma mai abrogata) la quale negava il consenso giuridico alla soppressione di un essere vivente, se non dopo che questi avesse raggiunta l'età per comprendere le motivazioni della sentenza.

Dal momento che per rendere esecutiva la sentenza sarebbe dovuto trascorrere un tempo considerevole, il Consiglio di Reggenza deliberò che fosse addestrata e assegnata a svolgere quei compiti non propriamente legati all'etica Onnica.

La vera ragione di quella scelta non fu soltanto la conseguenza della sua nascita innaturale, ma principalmente a causa dello shock che seppe suscitare quando fu chiaro che oltre ad essere in possesso di nuove ed elevate capacità mentali, disponeva di potenzialità energetiche tali da sovvertire ogni legge universale conosciuta.

Compatibilmente con quanto riportato dagli innumerevoli rapporti pervenuti dal pianeta Terra, per la missione di Cristi fu realizzato un programma di tipo KE [8]. (Programma che prevedeva l'adattamento psico/fisico per ognuno degli stati comportamentali e mentali previsti nella società terrestre)

Tra le innumerevoli informazioni che le furono registrate nella mente, spiccava il pericoloso esponente N [9] (Introdotto segretamente dal gruppo dei contrari) al quale era stato assegnato, tra l'altro, il compito di rendere impossibile la rimozione automatica dello status di base [10]. La qual cosa non soltanto le avrebbe causato dolori fisici di notevole entità, ma avrebbe generato nel suo subconscio una seconda pericolosissima personalità che si sarebbe contrapposta alla prima.

Infine la frangia occulta registrò nella sua mente un secondo programma, (Inaccessibile ad ogni chiave di lettura) il quale, oltre che utilizzare la sua stessa energia vitale, (Energia modulata) con lo scopo di scompaginare i piani dall'esponente N, al compimento del diciottesimo anno di età le avrebbe imposto di condurre su Gauss le sole femmine in possesso dei requisiti previsti da alcuni test predeterminati.

Ignara di quanto stesse accadendole, Cristi si preparò diligentemente sostenendo migliaia di analisi ed ogni altra terapia prevista dalle procedure e quando finalmente i suoi tormenti ebbero termine e fu ritenuta pronta ad essere trasferita sulla Terra, suo padre, il Reggente, chiese di vederla.

Cristi trascorse nella casa di suo padre (Edificata sulla montagna più alta del pianeta) sei giorni e sette notti, ma di cosa si dissero o fecero nessuno ha mai avuto notizia.

A proposito di quell'incontro nacquero un'infinità di leggende (Alcune delle quali veramente fantasiose) che indicavano in quella bambina l'ultimo discendente degli Onn.

Naturalmente si tratta soltanto di fiabe, ma ciò che ci sembra degno di attenzione è la storia nella quale si narra che quando Cristi lasciò quella casa, nella sua mente vi fossero tre programmi.

La leggenda prosegue riferendo di una profezia, incisa sulla parete della montagna, che avrebbe previsto che se qualora in lei si fossero verificate determinate ricorrenze, quell'ultimo programma l'avrebbe aiutata ad opporre una valida barriera ai crudeli effetti dell'esponente N e a quanto disposto dalla frangia occulta.

Per concludere ci sembra doveroso riferire di una annotazione, rinvenuta a piè di pagina di un documento d'incerta provenienza che, facendo esplicito riferimento alla menzionata predizione, chiude con una considerazione; «...ma affinché quest'eventualità possa concretizzarsi, la ragazza dovrà avvalersi di uno strumento forgiato di un insieme di fattori morali, spirituali e intellettuali. Qualità che all'atto del trasferimento sulla Terra risultano essere totalmente estranei al suo ego gaussiano.»


3. Costellazione situata a circa 160.000 anni luce dal centro di una galassia di tipo ellittico, (Che, quando verrà scoperta, sarà contraddistinta con la sigla M133) distante dalla Terra circa 480 milioni di anni luce.

4. +100 e +148 gradi Celsius

5. Simun non è interpretabile come nome di persona, ma bensì come concetto, che se tradotto utilizzando il codice Onnico, potrebbe essere interpretato come «colui che sa d’essere e non di potere»

6. Confine riconosciuto quale limite esplorato

7. Pur non essendo mai stata definita esattamente la comparazione di questa unità, si suppone possa essere prossima alla velocità della luce così come definita nel 1962, ovvero il valore (nel vuoto) di 299.792,5±0,3 km/s; comparazione che si pone normalmente = a 3×105 km/s.

8. Alcuni frammenti del Timeo e del Crizia di Platone, narrano di come un giorno gli dei si divisero la Terra in parti uguali allo scopo di fondare, ognuno sulla sua parte, il proprio culto. E di come a Poseidone toccò un’isola più vasta dell’Asia e della Libia messe assieme, alla quale dette nome Atlantide, in onore del suo primogenito e sulla quale collocò tutti i suoi figli nati dalla unione con una donna mortale. La leggenda narra ancora di come Poseidone volle far dono ai suoi figli dell’essenza divina e di come, con il trascorrere dei secoli, quei suoi figli degenerassero costringendo Giove a distruggere la loro isola per punirli.

9. Organo direttivo prescelto alla guida della Federazione, governato da un Reggente che sovrintendeva un Consiglio composto di 12 cittadini delegati, ma mentre il Reggente veniva rimpiazzato alla sua morte da un delfino, designato a ricoprire quella carica sin dalla nascita, la rotazione dei consiglieri avveniva ogni sette anni solari ad opera dei sistemi preposti al controllo della intera popolazione. I candidati a ricoprire la carica di consigliere erano selezionati in base ad una serie di valutazioni personali nell’ambito del proprio ufficio, sia esso affine alla tecnica, all’arte e alla morale.

10. Abbreviazione delle parole «Keer» (concessione) ed «Ex» (massima), appartenenti all’antico lessico gaussiano

11. Abbreviazione della parola «Nock» (rottura)

12. L’interpretazione della condizione nota come «Status, o programma di base», è trattata nella nota numero 14

Continua...



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