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lavoro pubblicato domenica 30 agosto 2015
ultima lettura domenica 18 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

MINORENNI (la legge-rezza è uguale per tutti)

di michelino. Letto 528 volte. Dallo scaffale Generico

Signor giudice...cosa vuole che le dica? l' unica cosa che mi sento di aggiungere a mia parziale discolpa è che sono un minorenne. Sì signor giudice - sono un minorenne mi creda - non si lasci ingannare dall'irrilevanza  burocratica ..




Signor giudice...cosa vuole che le dica? l' unica cosa che mi
sento di aggiungere a mia parziale discolpa è che sono un
minorenne.
Sì signor giudice - sono un minorenne mi creda - non si lasci
ingannare dall'irrilevanza burocratica dei miei documenti e
dia ascolto al suo inestimabile acume. Un fine osservatore
come lei non potrà non comprendere l'incommensurabile
verità che zampilla dalle mie parole mentre le ribadisco con
fermezza la mia condizione di minorenne.
.
Mi guardi attentamente, signor giudice....mi guardi bene. Si
concentri sul mio aspetto esteriore....mi osservi... osservi
con minuzia questo mio volto solcato dalle rughe e scavato
dal tempo, soppesi con lo sguardo questa barba bianca che
sormonta un groviglio di pustole disseminate sul mio viso
fino a confondersi con i miei radi capelli ingrigiti....
Mi guardi...ma mi guardi senza nessun pregiudizio signor
giudice, e non si lasci ingannare da quello che vede.
Osservi meglio signor giudice....si avvicini, senza timore,
valuti con attenzione il mio misero portamento, osservi la
postura sconnessa del mio corpo; le vede queste povere
gambe malferme che si reggono a fatica su di un busto
scomposto?... ...Non nota la mancanza di stabilità della
mia enorme testa che oscilla insicura sostenuta da un
collo troppo esile?
Si avvicini, non abbia timore, le voglio mostrare la lingua,
voglio mostrarle....Guestaa inguaa sssothh....questa lingua
sottile e molliccia che batte sui denti da latte.
Osservi attentamente ogni minimo particolare del mio
corpo signor giudice, osservi bene e poi valuti lei...
Valuti lei, in tutta onestà se questo essere amorfo che le
gesticola davanti può essere definito con certezza assoluta
un maggiorenne.
NO!....NO!......NO, e poi ancora no!
Non può!.... in tutta onestà signor giudice, lei non può
fare altro che verificare di trovarsi di fronte ad un
minorenne.
Si tolga gli occhiali signor giudice, lasci perdere quei
documenti davanti a se e si faccia guidare delle sue
più profonde cognizioni. Dia ascolto alla sua risaputa
e infinita conoscenza, maturata in una lunga, onorata,
e stimata carriera.
Quanti uomini ha giudicato nella sua elevata esperienza
professionale?....
Quanti signor giudice?......
Quanti come me, nel corso del tempo si sono inchinati con
riverenza al suo cospetto?
Innumerevoli, sicuramente.....e quindi chi meglio di lei ?....
CHI!... se non lei medesimo, può essere in grado di accertare
questa sacrosanta verità che mi ostino a ripeterle?.......
.....SIGNOR GIUDICE....SONO UN MINORENNE!
Nemmeno se lo volessi signor giudice, potrei modificare
la mia angusta e irreversibile condizione, perché l'essere
e restare minorenne non è una mia personale caratteristica,
l'essere e restare minorenne non è un mio attributo personale,
l'essere e restare minorenni è l'inevitabile condizione umana
che coinvolge tutti gli esseri viventi.
Si signor giudice, siamo tutti dei minorenni....Abbiamo un bel fare
e un bel dire, signor giudice, ma in fondo siamo tutti degli esseri
piccoli incapaci di crescere e del tutto inadeguati a comprendere
la profonda realtà dell'immensa forza della natura che si erge al
di sopra delle nostre minuscole figure.
Ci vantiamo delle conquiste e dei progressi dell'umanità, ci
sciaquiamo la bocca con nozioni di storia ,matematica, di
scienze, filosofia, geometria arte e chi più ne ha più ne metta....
La sacrosanta verità signor giudice, è che siamo eternamente
inchiodati alla croce della nostra ignoranza. Potremmo anche
continuare a studiare per altri duemila anni, ma in ogni caso,
siamo e resteremo sempre dei somari ripetenti rimandati
a settembre.
Signor giudice....smettiamola con l' ipocrisia di queste nostre
manie di grandezza e rassegniamoci davanti alla ingloriosa
condizione di esseri umani. Ammettiamolo infine una volta per
tutte; al cospetto della stupefacente immensità dell'universo
siamo e resteremo per sempre tutti dei minorenni.
E allora mi guardi ancora bene, signor giudice.....come potrei io
- meschino e limitato individuo - come potrei io e soltanto io
incarnare l'eccezione?
Come potrei ritenermi diverso da tutti?....
Come potrebbe un insignificante individuo come me elevarsi
al di sopra della condizione umana dentro la quale siamo tutti
circoscritti?
NO,NO;NO!...non potrebbe! ...mai e poi mai potrebbe...
E allora signor giudice, si convinca una volta per tutte, si convinca
che sono un umile minorenne...che non posso essere altro che un
modesto, umile e pidocchioso minorenne!
Quindi, per concludere, signor giudice le chiedo di valutare
serenamente e nel pieno rispetto delle leggi, il mio ruolo e le mie
responsabilità inerenti alla vicenda delittuosa nella quale mio
malgrado mi trovo coinvolto, ma prima di pronunciare il suo
verdetto inappellabile la invito a considerare attentamente tutte
le attenuanti relative alla mia condizione di minorenne.
Adesso abbiamo finito signor giudice..... la prego di guardare
per l'ultima volta l'aeroplanino......da bravo signor giudice questo
è l'ultimo cucchiaio,dopo di che le toglierò il bavaglino e le darò
il suo orsacchiotto; ma solo se ne starà qui buono senza frignare....
Su! da bravo,faccia il suo ruttino e poi si concentri per bene
sui documenti riguardanti la mia pratica.
Intanto io do una pulitina nelle varie postazioni perché vedo che
lei ha sbrodolato dappertutto sputando cibo ad ogni boccone.
Signor giudice, non faccia così, mi aiuti, non faccia il bambino,
se ne stia li tranquillo nel suo seggiolone, e mi dia almeno il
tempo di finire di spolverare il banco degli imputati che altrimenti
se mamma ritorna e trova l'aula del tribunale in queste condizioni
finisce che ci condanna tutti e due ad andare a letto senza cena
e senza televisione.



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