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lavoro pubblicato sabato 22 agosto 2015
ultima lettura lunedì 7 settembre 2020

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il resto

di michele79. Letto 590 volte. Dallo scaffale Pensieri

E poi qualcosa è rimasto e non so quanto possa valere, né quante parole servano per chiedere scusa, per dire grazie, né se sorrid...

E poi qualcosa è rimasto e non so quanto possa valere, né quante parole servano per chiedere scusa, per dire grazie, né se sorridere sia la soluzione migliore, se dormire serva a qualcosa.
So che guardarsi allo specchio non significa per forza capire quello che sei, ma piuttosto quello che vorresti essere o, peggio ancora, quello che saresti potuto diventare e che invece, per un motivo o per un altro, non sei.
So che chi si fa la guerra semplicemente non è riuscito a stringersi per riprovarci veramente.
So che ci servirebbe una storia, a tutti quanti noi, piccola e sottile, che entri dalla serratura della porta, quando viene notte, e ci faccia compagnia e chiudere gli occhi, anche, giusto in tempo, un pelo prima del momento in cui le cose non potranno far alto che andare per il verso storto.
So che certe cose non sono poi così importanti, non davanti al mare, non se lo osservi abbastanza a lungo da capire che quell’enormità in movimento non è mai veramente di nessuno né da nessuna parte, perché allora quello che rimane alle tue spalle, la spiaggia, gli alberghi, le case, le strade e poi i soldi, la politica, la gente, te stesso, ti possono sembrare solo un accordo di chitarra in lontananza, che si disperde. Un'immagine incastrata in un battito di ciglio che già nel prossimo, cambiando di molto o di un niente, non ci sarà più.
E poi il resto qualche volta è vento, è starsene lì, con un biglietto in tasca, il resto è aspettare.
Il resto è l'estate che non arriva quando Gennaio ti gela il sangue nelle vene, il resto è quello che il tempo ti porta e ti porta via, il resto è la strada su cui per forza ci tocca camminare.
Il resto è la sigaretta che stai fumando alla svelta per la voglia di accenderne un'altra, è la frase che cerchi in fondo al bicchiere che stai svuotando, che cerchi in continuazione in tutto quello che si muove, in tutto ciò che ti respira affianco, che cresce e che poi muore.
Il resto è la somma dei nostri sogni, la libertà di scegliere che troppo spesso schiviamo per paura di non esserne all'altezza, di perderla per sempre. Il resto sono gli occhi che ti tornano in mente ogni sera e le parole che ti girano in bocca senza trovare il modo giusto, l'unico modo, per poter uscire e catturare quegli occhi. Il resto è tutto quello che rimane alla fine di una giornata, quello che rimane da dire, che rimane da fare, senza più il tempo a dargli un orizzonte, perché il tempo è finito, per oggi. Il tempo è finito. Il resto è pensare a domani ed è l'ultimo desiderio. L'ultimo, per l'ultima stella cadente. E poi basta.



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