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lavoro pubblicato venerdì 21 agosto 2015
ultima lettura martedì 22 gennaio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Ecloga Greco Bizantina

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 336 volte. Dallo scaffale Viaggi

ECLOGA GRECO BIZANTINALasciarsi andare in  momenti incantevoli ,incredibili giorni meditabondi  ed urlanti , fino alla fine di questa virtuale era, sulla sabbia si bagna questo corpo esanime, il giorno continua nel canto oltre le dune di ques...

ECLOGA GRECO BIZANTINA


Lasciarsi andare in momenti incantevoli ,incredibili giorni meditabondi ed urlanti , fino alla fine di questa virtuale era, sulla sabbia si bagna questo corpo esanime, il giorno continua nel canto oltre le dune di questo deserto.

Tutto poi giace ,immerso in un delirio linguistico. Sanguigno, quaglia , figlia. Spoglia. Sogna , una lirica nuova ,un gioco oltre questo regno d'ombre .
Si muovono figure erranti tra memorie liriche eco tra i colli ,forti come un assolo di jazz.
Sax sulle spalle di un nano .Temistocle ed aurinione perduti in un blues mediterraneo.

Gioia improvvisa , suono, speranza spezzata,bilancia, giavellotto, nella pancia del drago marino, continuando a suonare . Dormendo in bocca al domani. Momenti musicali, estremi rimedi? Silenzi abissali. Donando, dondolandosi, spirando.
Aliti sul mare ,ala che cade pendula sull'onda decadendo , insegue il ritmo , segue le parole rotolanti,fragili suoni legati ad idee. Certo non si può comprendere ogni cosa , risolvere questo mistero che inganna e danna, certo la macchina in divieto di sosta viola questo sostantivo ,voltando pagina , la vita nasconde sempre un mistero, un interrogativo ,qualcosa d'insolubile.

Forse abbiamo scherzato, cercando le tante soluzioni stilistiche ,per alfine cadere dentro un cuore di cane . Rubando attimi , minuti dopo minuti. Turbato dal buio , bianco di viso , sulla svolta di un ideale utopico , scapestrato, il sesso fa gola a chiunque , si scioglie in bocca come questo gelato a limone.
Remando , remando verso isole e penisole sulla barca dell'alleanza, file interminabili di morti che sorgono dal mare.

Il viaggio giunge dove tutto è incominciato ,con il volere degli dei a proteggere il nostro pericoloso viaggio ai confini del mondo. Orme sulla sabbia bianca. Creta è lontana , lontana la nostra patria, aprite le porte dell'ade, fate entrare questi angeli. Fate entrare chi disperato ,ridendo persegue il nostro viaggio . Ignuda calabra dea si tuffa nell'azzurro mare ,scende , scende verso gli abissi , silenziosa. Bellezza greco ,bizantina , ebrezza bianca ,candita amica color vermiglio .


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