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lavoro pubblicato mercoledì 12 agosto 2015
ultima lettura giovedì 21 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

un sacco di cose

di insertoin. Letto 428 volte. Dallo scaffale Viaggi

Le foglie si attaccano al porfido umido della piscina, e così i pensieri, mentre tento di dirigere tutti verso il punto di ritrovo dello sporco, verso il punto della frase. Così posso andare a capo, buttarli nel secchio e ripartire.

Pensi che vorresti pensarci dopo, a certe cose. Poi pensi che quando invece dominano i tuoi pensieri, certe cose non possono essere trascritte. Pensi che pensi un sacco, ma se restano lì, chi ti dice che siano tutte impeccabili intuizioni? Chi ti dice che non sia per tutti così?
Ecttcciù, starnutisco, di liberazione. Mi saranno andati via un po' di pensieri?
Mix di scritture, faccio fatica a prendermi sul serio.
Pensi che certe volte sarebbe meglio non rimandare a rateizzare i grandi ricordi; certe volte sarebbe meglio mettersi al tavolo e a scrivere.
Pensi queste cose e poi leggi provapc e nonsolo come fossero non solum, sed etiam, leggi il primo scritto che ha abitato il tuo computer portatile nuovo e la tua cartella e trovi in mezza pagina tante cose che fino a pochi minuti fa dominavano i pensi pensieri adesso persi.
Pensi un sacco! Sacco 'un pensa?
Un sacco pensa che possa essere utile per la spazzatura... ma se poi è forato a entrambe le estremità? Ma se poi si riempie d'acqua? Non può più vivere autonomamente, necessita dell'aiuto artificiale. Che parola importante; mi viene a mente una classe delle elementari, dove la distinzione naturale-artificiale faceva da base alla nostra conoscenza del linguaggio, tipo "persona cosa o animale?".
Cosa. Ci sarei dovuto arrivare. Pensi che scrivi "cosa/e" e, oltre alla prima declinazione latina, pensi che lo scrivi un sacco di volte, e che nel sacco ci metti un sacco di cose. Pensi che i pensieri sono composti da un sacco di cose; c'è da tirare le briglie ogni tanto, per tenerle a bada.
Bada te! Espressioni nonnesche, da tinello e odore di chiuso e di cicchini; odore di pomodoro con tanto aglio e odore di non totale senso di agiatezza all'interno della casa dei nonni, a pranzo dopo la scuola...
- cioè figa io esco da scuola e ho bisogno di scaricarmi, di sentirmi sul divano, di sdraiarmi e accendere l'xbox e di giocare a PES online. Che smanie che ho!
Cioè figa io esco dal lavoro e ho bisogno di fumarmi il cannino e di mettermi fuori, con la luce che se ne va e qualche pensiero contenente cose poi forse un sacco di cose; ho bisogno di scrivere. Che smanie che ho!
Dove sono?
Che cosa vuoi fare, Antonio?
Dove sono i pensieri che spazzavo insieme alle foglie oggi, nella canalina di scolo della Piscina Grande Vecchia? chiamata anche PGV e ogni volta chiamo l'OlandaPSV e Pidgey, e ogni volta insegno Volo a persone che non sfruttano a pieno la qualità assegnatagli. Gnagli il lo la i gli le.
Che divisioni semplici! Che mansioni circoscritte ti assegna la scuola.
Poi subentrano un sacco di cose e che macello gestirle! Potreste aggiungere nel piano di studio anche "volare in Olanda con Pidgey a bordo della mente"?
Le foglie si attaccano al porfido umido della piscina, e così i pensieri, mentre tento di dirigere tutti verso il punto di ritrovo dello sporco, verso il punto della frase. Così posso andare a capo, raccoglierne una manciata, buttarli nel secchio e poi svuotare il secchio nella terra della vita, nel macchione dietro la piscina.
Passa una mezz'ora che mi accorgo di spazzare i pensieri, mi rendo conto che sono capace di dirigerli, di direzionarli a mio piacimento, tra una spazzata di foglie su terreno bagnato e una scopata di faglie su terreno bagnato.
Partono i parallelismi, belli freschi come questa giornata che - che bello cazzo oggi niente lavoro, cioè niente persone in piscina perché resterà chiusa causa Energy black out.
- cosa ci scrivo nei cartelli per avvisare le persone? Posso chiedere consiglio giù in Reception? (quant'è facile scriverlo! - don't you think it's so hard to pronounce?).
Appare inglese masticato male, tipo sfoglia che ha avuto una cottura travagliata e che quindi si presenta all'appello col palato con un po' troppa prepotenza, al contrario di: "Cavallini? -'resent' - dòvete scandire quando parlate! PRESENTE!"
Appare profsuigeneris del liceo.
Appaiono nome e cognome intercambiabili;
pare la su'cugina resetti setti nasali,
tant'è che quando la beccano fanno "lì c'è oooh!".
Perdita di significato, comincio già a galleggiare. Che fatica scrivere col naso che sfiora il fondo della piscina e con le braccia che giocano a lottarci; ci vorresti stare un sacco, ma manca ossigeno.
Scrivo un sacco un sacco di volte e appaiono battute già dette e ridette.
Scrivo parole che depistano la mia attenzione dal viaggio principale. Leggo Reception e tutta quella storia della pronuncia e della masticazione non c'entra un cazzo; è tanto per distrarsi.
Però il manico di scopa si incastra nella canalina. Poi riesco ad immettermi nuovamente nella tangenziale dei ricordi; doppia corsia per senso di marcia. Scopa e spazzare lottano, si sorpassano, si speronano (penso a Blanco sia per la bici, che per la "s" davanti a "peronano", perché apre Peroni coi denti). Prestami pres perdonami poi te li rendo! - hahaha coi denti proprio, ne ho due e uno devo usarlo a marzo dell'anno prossimo. Niente da fare, comprateli.
Stavolta il vento c'entra meno, e così le nuvole: la mia testa è chinata verso il basso, verso lo sporco; la tengo sottosopra come si fa con la chitarra quando ci casca il plettro. Cerco il plettro che assembli le corde dei pensieri e che le accarezzi; cerco poesia attraverso queste espressioni per cercare di semplificare il più possibile la spazzata scopata - ma trombi? - che si è protratta per un'ora abbondante, oggi, intorno alla PidgeyV.
- daai suona troppo meglio dell'acronimo marcio PGV. Quasi quasi domani nella prima casella in alto a sinistra scrivo così, per identificarla durante le analisi dell'acqua: valore del ph, del cloro, delle clorammine. Metterei un po' di linee curve nella geometricità spicciola di quella tabella. Prendo l'agenda rossa sul tavolo e comincio a tracciare linee. Pensi alla penna alle rette alla scuola e alla precisione. Penso - che cazzo, avrei potuto trovare la direzionalità di pensiero pure lì, se solo avessi apprezzato certe materie.
Linee miste. Senza mista sposti il trasporto emotivo verso altri porti? Portati dietro pòrti sepolti contenenti vagonate di pensieri ritriti come nitriti di cavallo che si sentono da una vita.
Nitrito e penso anche alla chimica e a BrBa e che bella la tavola periodica. Ho capito i solfiti! Che mago ho preso sei al compito.
- Allora qua ci sono i tre ballini da 40kg di ipoclorito di sodio e i due da 50 di isocianurato.
E prendo sei schiaffi se non sto attento a distinguerli, perché, se si scontrano particelle diverse, comincia a scoppiare tutto.
Si cambia, come dai pokemon e PES a mista e scrivi c'mon.
Mi sto a spremere... sento la stanchezza di pensiero. Sento che un sacco di pensieri se ne vanno a far danno nelle mie ripercussioni emotive. Lo scrivo due volte a distanza di poche frasi e avrei da ridire su me stesso, su quanto sia fesso - forse per il poco sesso? Vabè sì, a favore però del conoscere se stesso.
'sto scritto fa da base - scrivo per convincermi a mollare senza sensi di colpa.
Non l'ho nominata ma è stata dominante da quando sono tornato a casa dal lavoro; forse il sacchetto dei ricordi c'ha qualche foro? O forse c'è troppa acqua e certa roba tipo carta o panini o metodicità e concretezza e provarci con fighe e fighissime esperienze di vita attraverso vino e racconti di mia mamma Rita, che attraverso la mite ironia condita a dolore e sorpasso e salita, descrive il dolore della perdita di un figlio... che ferita.
Tante cose si allacciano se scrivo.
Ma i nessi? Nas Nesli o Inoki Ness?
Tra loro o tra i viaggi tra me stess?
Qualche nesso! Qualche zip non difettosa; non puoi sperare di aggrapparti sempre al fermaglio/spilla che sopperisce alla mancanza della YKK.
Abuso di verbi importanti. Abuso di vene rende impotenti. Alluso a certi vizi impertinenti? Permetti di rimproverarti, perché pretendi di rievocare eventi con semplici correnti di pensieri e tormenti.
Ma tu forse non hai idea della facilità che accompagna i freestyle di certe persone!
Ognuno ha il suo campo di pensiero, c'è chi cerca campo e basta, "altrimenti come campo?" Spiegaaaamelo cazzo circoscriviaaamociiiii, la vita è bella tra studio e sbornia in compagnia bella.
Sono tornati, i ragazzi, quelli dello svago e della distrazione, a farmi incazzare senza un motivo.
È salita un sacco di stanchezza, manca totale spontaneità e leggerezza.
Se fumo allora scrivo?
Il vento e questa frase e il cercare di trovare una rima mi hanno portato al vento di oggi che col fresco della pioggia e tutto mi ha tirato un calcio per spedirmi a Berlino, sulla sopraelevata della stazione metro Yorckstrasse. Smanie ineffabili.
Manie di afferrare la bile per la collottola e di giocarci a ping pong - ma dopo un po' cede!
Ma dopo un cazzo di niente cede pure il filo di mista che tiene i tuoi accostamenti!
Cos'è meglio cos'è peggio, vegetariani col miglio o prendo posto al seggio?
Le priorità? La storia, la politica, la geometria, la letteratura. - a me piace un sacco! Praticamente qua l'autore cazzo che viaggi si faceva qua praticamente il dolore è trasmesso tramite canali di accesso un poco rari per ammassi di persone con complessi e pochi amplessi.
Wwwwwewewe Cavallini tu devi shtudiare. Devi mettere in fila tre frasi!
Sento un rumore in casa che mi ricorda lo strusciare della scopa morbida sul bordo della PidgeyV.
...e niente, passa una mezz'ora o forse più dall'ultima parola digitata e mi ricordo che lo scritto è ancora in stand-by. Penso al titolo... ce l'ho.
Penso ad essere propositivo... magari domani, eh.
Un po' così, avrei da ridire su ogni parola che pretende di porre fine a questo scritto a questo a porre a fine pretende pretender foo fighters tu ce l'hai troppo con certa musica e certe persone su ogni parola da ridire su ogni minuto da ridare e da ridere con le persone o con sé parole


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