ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato domenica 9 agosto 2015
ultima lettura lunedì 4 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Possesso

di Circasso. Letto 334 volte. Dallo scaffale Pensieri

  S’alza dal letto, con fare leggero, per non disturbare il mio sonno di guerriero stanco. S’avvicina al tavolo e, prendendo il pacchetto delle sigarette, ne sfila due. Dopo averne accesa una, torna nell’alcova che ci ha accolti...

S’alza dal letto, con fare leggero, per non disturbare il mio sonno di guerriero stanco. S’avvicina al tavolo e, prendendo il pacchetto delle sigarette, ne sfila due. Dopo averne accesa una, torna nell’alcova che ci ha accolti, senza far rumore. Si sdraia vicino a me ed inizia a fumare avidamente. Faccio finta di dormire nonostante ampie volute di fumo si siano frapposte fra il suo seno nudo ed il mio volto. Con gli occhi socchiusi mi soffermo ad osservarla. Ora che sono caduti tutti i pudori è ancor più bella ed ancor più mia. Gli occhi perduti nel vuoto, sembra cercare un punto di concentrazione nel cielo lontano che pian piano s’illumina. Essa stessa pare illuminarsi, ma rimane pensierosa quasi volesse frapporre un velo a protezione della luce che la ricopre. Faccio passare qualche istante per non turbare i suoi pensieri. Perché abbia prontezza della situazione in cui si è svegliata stamattina. Tuttavia mi accorgo di vivere il suo stesso stato. Penso. Pensieri importanti mi dico. Penso a lei, a noi, a questo letto magari sporco di qualche traccia organica. Fare l’amore per la prima volta con la donna che credi di amare, non è un semplice prendersi di corpi che hanno bisogno di sublimare e sancire una ancor giovine storia d’amore. Non per me. Ne per lei, credo. Tantomeno è un’estenuante ricerca di un piacere fisico particolare, troppo umano, troppo terreno. Cosa, allora, impone quasi, questo desiderio ? Forse la voglia di possedere da parte dell’uomo o di essere posseduta da parte della donna, dettate dalle più ancestrali leggi della natura ? Torno un attimo dietro, alla sera precedente, quando la presi fra le braccia e demmo inizio alle più intime effusioni. Bene. Non vi fu attimo, un solo attimo che non cercassi di trasmetterle qualcosa. Non desiderio fisico ma emozioni, parole che potessero giungerle per spiegarle di quale amore l’amassi. La bocca, le mani, le braccia, qualsiasi parte dei nostri corpi erano intenti a trasmettere quello che credevamo non si potesse riversare nell’altro solo con le parole, la ragione. L’intensità del nostro amore. Cosa difficilissima a far capire. Ricordo ancora, e non scorderò, lo scambio intenso di affettuosità, lo stringersi e cercarsi affannosamente non dettati da necessità sessuali. Spero di esserci riuscito a farlo, a renderle l’idea. Spero che il suo possesso le abbia fatto capire quanto è il mio amore. Ci sarà tempo per l’amor profano, una volta fatta chiarezza tra noi. Apro gli occhi e lei sta ancora con lo sguardo perduto nel vuoto ma non è più pensierosa. E’ distesa e serena. Mi sorride e m’infila una sigaretta fra le labbra, accendendola. Faccio una tirata e la getto via. L’attraggo a me e…scusate, ma ho tanto da trasmetterle, sarò tanto occupato per un po’ !



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: