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lavoro pubblicato giovedì 30 luglio 2015
ultima lettura mercoledì 24 giugno 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Estaticamente

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 547 volte. Dallo scaffale Pensieri

ESTATICAMENTELasciarsi andare  nel  dolce divenire  in  mille emozioniper strade assolate  nello  spirito  poetico di un popoloprigioniero d’una storia   che deforma  la realtà  in tante fa.....

ESTATICAMENTE


Lasciarsi andare nel dolce divenire in mille emozioni
per strade assolate nello spirito poetico di un popolo
prigioniero d’una storia che deforma la realtà in tante facce
e non so perché l’angoscia m’assale trascinandomi appresso questa negletta vita per codesti campi brulli e incolti ove le serpi ed i ramarri girano tra i sassi cercando un po’ d’ombra .

Arravugliato dentro a un suonno colarato che scola sopra ai panni spasi , sopra alle facce della gente stese al sole , sopra alle spiagge libere, sotto un ombrellone scassato , miezzo a una via assolata tra via chiaia , via dei mille sotto a una frasca , sopra agli scogli sporchi dove un solice si tuffa a mare con il costume scassato a culo. Suonno d’estate, facce della gente , sorriso dei scugnizze , spinelli lunghi mezzo metro a Marechiaro, tre birre e un pacchetto di sigarette , questa vita vola via come la giovinezza di generazioni passate .


Senza conoscere l’altrui volgare ragione , sconvolto nell’ascoltare l’eco delle campane a morte risuonante nei vicoli lunghi e tristi.
Ed in questo mio delirio annego tra le pagine dei libri , cerco disperatamente d’uscirne vivo ,almeno salvo alfine .
Perduto in una visione effimera in un casta estate ,perduto
nell’odore del mare , in una città sommersa dai rifiuti
nel mesto pensiero d’uomini illustri che sapevano volare ,
ragionare intorno al comune soffrire che sapevano narrare di morte e vita , difficile è il mio cammino per codesti errori ed orrori sembra aver mai fine . Cercando d’acchiappare parole allegre , cantando, rincorrendo una misera bellezza , il moto delle stelle , l’universo intero cambia aspetto .


Appicianne una sigaretta , facendo lo spicchietto a una signorina seduta accanto a se, il mare s’apre immenso , azzurro, profondo. Affiorano le sirene , corrono sull’ onde qualche figlio di papa attaccato ad un motoscafo , diretto verso chi sa dove, pensiero sali in cielo diventa sciore scurnuso , pensiero, strignuto , tisico , piccirillo , mariunciello perché me lassato sulo a guardare la fine di questa giornata.

Nei labili ricordi d’un tempo in cui non ancora maturo esercitavo l’ingegno e la favella a compiere prodigi , scoprendo mille strade stracolme di studenti ,disoccupati alla ricerca d’un effimero piacere d’una verità dalle labbra rosa dagli occhi chiari come questo cielo. Risuonano le voci d’un tempo ogni cosa ritorna in vita ,pensieri insipidi , serpenti sentimenti che strisciano nelle polvere pronti ad afferrare e mordere il calcagno a chiunque .


Questa era la mitica avventura , questo il gioco delle parti
il mistero del nome tatuato sulla pelle. Quanta strada ancora da percorrere ,senza alcun titolo ,senza essere nessuno ,vagando con
una grossa borsa sulle spalle. Tentando di vendere cianfrusaglie , cerotti , un ventilatore portatile, un pacchetto di fazzoletti profumati.

Tutto qui , misera la vita del venditore ambulante sotto il sole
di luglio ,nessun che compra , chi ti votta a cà , chi ti votta a là
in pochi hanno pietà
dell’ altrui soffri con un piede pronto alla partenza e il cuore fermo a un bivio tra resa e resistenza.
Stanco , seduto fuori al porto ,
guardo la giovine madre tenere stretto a se il suo figliolo
in attesa dell’arrivo della grande nave che la condurrà verso
altre terre, ove la speranza tramuta ogni dolore in amore ,
dove su gli alberi fioriscono meste felicità ,banconote , gioielli , case , televisioni , auto di lusso e mi chiedo se è vero
il bene sia solo una illusione , se il bene è una intuizione
una effimera rappresentazione d’una azione rivolta a cambiare
la vita a chi crede ancora nel libero arbitrio.




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