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lavoro pubblicato martedì 7 luglio 2015
ultima lettura lunedì 4 maggio 2020

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Jurassic World

di Batckas. Letto 617 volte. Dallo scaffale Cinema

"Jurassic World è diretto da Colin Trevorrow, quarto capitolo della serie cinematografica Jurassic Park ispirata dal romanzo omonimo di Michael Crichton" "Sta cercando il suo posto nella catena alimentare, e sarà meglio che non lo trovi" (Chris Patt)

Al momento in cui ho messo piede nel cinema per vedere il film, non erano passate nemmeno tre ore da quando avevo visto il terzo Jurassic Park quindi non c'è stata l'emozione di un'attesa durata tanti anni come è stato per molti. Alla fine della serata ero in overdose di dinosauri ma soddisfatto.

La trama percorre la linea del primissimo film con analogie e riferimenti. Non è difficile cogliere le somiglianze che, però, non rendono il film banale o noioso. Abbiamo un parco, questa volta aperto al pubblico, e un dinosauro grosso, cattivo e malvagio che terrorizza tutti, altri dinosauri compresi.
Ciò che salta subito agli occhi è la vena maggiormente action che è stata data al film rispetto ai precedenti. Lo si intuisce anche dal protagonista, nel primo avevamo un professore, in Jurassic World un veterano della marina. Jurassic World mi è apparso quasi come il prologo di una nuova trilogia che si potrebbe sviluppare seguendo la falsa riga del famoso videogioco Dino Crisis. Alla fine del film, senza rovinare niente a nessuno, si danno anche i presupposti per una continuazione di questo tipo.

I personaggi sono carismatici, ci sono delle vecchie conoscenze ma si sente la mancanza dei grandi protagonisti che hanno reso grande la serie. Bastava giusto una scena, un cameo, una comparsa per far saltare sulla sedia i fan di vecchia data. Purtroppo tutto questo manca. Al contrario, però, si rivedono le zone famose del primo film che fanno sollevare il dito per farlo notare al tuo vicino di poltrona.

I nuovi personaggi assolutamente non dispiacciono. Chris Patt, anche in questo film, è un supereroe, nei limiti dell'umano. Un personaggio che risulta subito positivo, capace, brillante ma anche simpatico. Le altre figure che compaiono sulla scena fanno da contorno ad una tragedia da cui tutti provano a trarre dei vantaggi o da cui escono umanamente cresciuti: troviamo i militari cattivi che vogliono usare i dinosauri come armi, il responsabile della sicurezza del parco che è lo stereotipo del grande fan dei vari Jurassic Park, la ragazza in pericolo che all'inizio non ha la minima considerazione della famiglia per scoprire poi quanto sia importante, la squadra di militari che appena compaiono sulla scena hanno già il destino segnato.

Il film alleggerisce spesso la tensione, come facevano anche i precedenti, con la comicità. In Jurassic World ho notato sequenze che mi hanno ricordato i film Marvel, specialmente gli Spiderman di Raimi, con quelle battute mature inserite ad effetto per far divertire lo spettatore ma non fargli dimenticare la situazione di emergenza in cui si trova.

Jurassic World termina come un videogioco esige: la boss fight. Il dinosauro geneticamente modificato che ha seminato il terrore tra dinosauri ed umani si trova faccia a faccia con Chris Patt. Una battaglia poco equilibrata. L'eroe del film ha i minuti contati. Ma dobbiamo tener presente che siamo davanti a un successore di Jurassic Park che ha avuto come protagonista, da sempre, il dinosauro che ha terrorizzato da sempre i più piccoli. L'unico, vero protagonista: il T-Rex. Tutti si aspettavano di vederlo in questo film e il suo ritorno è più epico delle aspettative.

Non soltanto epico ma anche redentore. Nei film precedenti oscillava tra essere il mostro cattivo da cui scappare e il più figo di tutti da osannare. Nel primo film già salvava i protagonisti dai Velociraptor, qui si allea addirittura con loro. Andando con calma, però…
Il finale ha lasciato a molti l'amaro in bocca per il perbenismo che trasudava. Dinosauri che si alleano per "proteggere" gli umani. Un legame tra l'uomo e i Velociraptor e tra questi ultimi e il T-Rex che alla fine sembra addirittura ringraziarli. Il dinosauro "Cattivissimo Me" viene sconfitto dall'unione di diversi dinosauri che salvano gli umani in difficoltà: per me non esiste finale migliore. Non mi importa che si violano ottanta scoperte scientifiche, che si va contro la natura degli animali in questione, che è una cosa impossibile perché il T-Rex avrebbe dovuto mangiare perché è carnivoro e bla bla bla… il finale è positivo, è diverso. Siamo in un film in cui si riportano in vita i dinosauri, non possiamo pensare che siano anche dotati di emozioni di riconoscenza e smetterla di essere bacchettoni? Il finale mi ha lasciato quella sensazione di calore addosso, quella strana percezione del "Sì, che bello, va bene così, grandi i dinosauri!"

Leggendo in giro: il film a molti puristi della saga non è piaciuto. Io consiglio di vederlo perché può benissimo valere la pena. Non annoia, diverte, è condito con azione al punto giusto, effetti speciali fatti bene, bravi attori (e belli… Bryce Dallas Howard…).

Mi auguro che sia l'inizio di una nuova trilogia che porti i dinosauri alle porte delle nostre case. Nel senso che se facessero un film in cui invece di un'invasione di zombie, di alieni o di sintetici, fosse un'invasione di dinosauri… sarei elettrizzato soltanto all'idea.


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