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lavoro pubblicato mercoledì 1 luglio 2015
ultima lettura sabato 16 febbraio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Smart ForTwo

di LaScolopendre. Letto 543 volte. Dallo scaffale Pulp

Mi chiamo Carlotta e ho una Smart ForTwo. La mia macchina ha un motore da 54 CV che mi garantisce un consumo davvero contenuto, poco più di 21 km con un litro di gasolio. Prima di buttarmi su una citycar avevo pensato di prendere un SUV.

Mi chiamo Carlotta e ho una Smart ForTwo. La mia macchina ha un motore da 54 CV che mi garantisce un consumo davvero contenuto, poco più di 21 km con un litro di gasolio. Prima di buttarmi su una citycar avevo pensato di prendere un SUV. La Chevrolet Captiva mi piaceva troppo! È vero, non costa poco e consuma anche tanto, ma è troppo bella! 467 centimetri di lunghezza, fiancate alte, frontale imponente... con una macchina del genere, chi non si sarebbe voltato per guardarmi? Avrebbe fatto capire a tutti che sono una donna forte, con carattere, ma che non rinuncia alla sua femminilità. Un bel SUV dalle dimensioni generose anche dentro, con un abitacolo comodo come un salottino. Solo che poi vallo a trovare un parcheggio in centro all’ora dell’aperitivo! No, per questo ho preferito la Smart, che dentro è spaziosa ma fuori è piccolissima, pure più corta della Toyota iQ. È un’auto che rappresenta perfettamente il mio spirito giocoso, la mia attenzione al design e la mia eleganza discreta. Per l’utilizzo che ne faccio io la mia Apina è perfetta. La chiamo così perché è tutta gialla con le rifiniture nere, e i suoi colori mi ricordano tanto il dorso delle api. E poi perché è piccola piccola. Sì, è piccola ma dentro ci stai comodo. È vero, fuori dal circuito urbano non dà il massimo, perciò ogni volta che siamo partiti per un weekend in montagna abbiamo sempre usato la FIAT Freemont di Antonio. Antonio è mio marito. A lui la Smart ForTwo non piace. La Smart ForTwo non piace nemmeno a Giacomo, che la chiama “scatoletta” o “mezza macchina”. Giacomo ha ventidue anni e fa body building nella palestra in cui prendo lezioni di pilates. Non ha la patente, si muove coi mezzi pubblici e forse non capisce niente di macchine. Lui è... beh, il mio moroso, chiamiamolo così. La mia amica Silvana dice che faccio come Demi Moore, che c’ho il toy-boy e cretinate simili, ma lo dice solo per farmi sentire vecchia. È invidiosa perché casca a pezzi e non c’ha più un sedere tonico come il mio, ecco perché... Si fa verde per l’invidia ogni volta che salta fuori l’argomento. Verde come quello scassone arrugginito di Opel Agila che guida! Cosa vorrà saperne lei? Io e Giacomo viviamo una bellissima storia, e lo so che un giorno ce la faremo a scappar via, in qualche posto dove non ci conosce nessuno. Solo io, lui e la mia Apina. Lo abbiamo sognato un sacco di volte... Che ne sa Silvana di ‘ste cose? Io e Giacomino ci vogliamo bene, mica scopiamo e basta... mica c’è solo quello. Certo, quando stiamo assieme di porcate ne facciamo, e tante. Ad esempio ho scoperto che mi piace da matti tirargli le seghe mentre guido, tanto col servosterzo e il cambio Softip guido benissimo anche con una mano sola. I comandi al volante sono un optional che ho voluto mettere: sono una gran comodità. Che bisogno c’è di usare la leva del cambio, ormai? Nella versione che ho io, il pomolo del cambio non ha il rivestimento in pelle: è semplice, di plastica liscia. È piacevole al tatto e non mi graffia le pareti della vagina. Quando avevo l’Audi 80 certe cose riuscivano a metà: potevo infilarmi dentro giusto il pomello, ma oltre non si andava. Anche perché sull’asta c’era quella schifezza di copertura in similpelle che raccoglieva ogni genere di porcheria, e rischiavo seriamente di beccarmi un’infezione. Il cambio della Smart, invece, è tutto in plastica e posso infilarmene dentro un bel pezzo, andare su e giù senza preoccuparmi di nulla, tanto basta una botta di sgrassatore e torna come nuovo. Sono sincera, con l’Audi mi veniva più semplice stare a gambe larghe sulla leva per via dell’abitacolo più ampio, ma anche con l’Apina un modo l’ho trovato. E non solo, avanza posto anche per Giacomo, che riesce benissimo ad accovacciarsi ai piedi del sedile per leccarmi le cosce e farselo in mano. Bisogna impegnarsi un pochino, ma lo spazio, tutto sommato, è sufficiente. Il bello è che Antonio diceva che era una macchina troppo piccola e che se un giorno avessimo avuto dei bambini non sarei riuscita a scarrozzarli, che di qua, che di là... Dopo quasi otto mesi che ce l’ho posso dire di esserne proprio soddisfatta, invece. Potrei dargli ragione solo sulle dimensioni contenute del bagagliaio, ma più o meno lo sapevo già, me lo disse anche quello della concessionaria. Mi disse che rimuovendo il tendalino avrei pure potuto stivare un bagaglio bello grande, ma che ovviamente sarebbe rimasto a vista. Effettivamente caricarci dentro la roba ingombrante può essere un po’ un casino. Come quella volta che abbiamo avvelenato Antonio: io e Giacomino ci siamo fatti un mazzo così a spingere e spingere come dannati per farcelo stare tutto, ma ce n’era sempre un pezzo che restava fuori. Ho anche provato abbassando lo schienale del sedile del passeggero, ma niente: 144 centimentri di capienza non bastano a farci stare un corpo rigido come un filetto di merluzzo surgelato. Se non fosse stato per il rigor mortis avremmo potuto piegarlo un po’ e nel bagagliaio ci sarebbe entrato benissimo, senza dover togliere il tendalino e cose del genere. Alla fine ci siamo arresi, lo abbiamo messo nella Freemont e gli abbiamo dato fuoco. Massì, penseranno a un incidente, ci siamo detti. Tanto si sa che le FIAT qualche problemino te lo danno sempre. A parte che per quell’episodio, al cofano darei comunque la sufficienza piena: la ribaltina sostiene tranquillamente fino a 50 kg, che non sono affatto pochi; in più l’imboccatura è ampia e mi permette di caricare il borsone della palestra con un solo gesto, senza problemi.
Ne sono contenta... mi piace proprio, la mia macchina... ne sono davvero contenta.


Commenti

pubblicato il sabato 11 luglio 2015
DanielTeng, ha scritto: Mi ha divertito molto, proprio le cose che amo leggere ;)
pubblicato il lunedì 13 luglio 2015
LaScolopendre, ha scritto: Ti ringrazio molto, DanielTeng! :)

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