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lavoro pubblicato lunedì 29 giugno 2015
ultima lettura sabato 16 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Fischia il Vento

di Ifrusa. Letto 408 volte. Dallo scaffale Fantasia

Hai mai avuto la sensazione che il vento ti portasse dei racconti che arrivavano da terre lontane, voci di popoli perduti nello spazio e nel tempo. Forse i miei sono solo i ricordi di una vita passata, o di più vite di tempi lontani, dove solo i...

Hai mai avuto la sensazione che il vento ti portasse dei racconti che arrivavano da terre lontane, voci di popoli perduti nello spazio e nel tempo. Forse i miei sono solo i ricordi di una vita passata, o di più vite di tempi lontani, dove solo io, io soltanto, ho visto cose che riaffiorano quando soffia il vento.
Il più frequente di questi ricordi è una donna, dai capelli bianchi, pelle perlacea, occhi color del ghiaccio. Quella donna invade spesso la mia mente, senza motivo apparente, quando risuona il vento. L'istinto molte volte mi consiglia di seguire quel vento, di abbandonarmi a esso, nella speranza che mi porti da quella donna che voglio assolutamente conoscere. A volte però il vento mi porta altri ricordi.
Ma quando vedo lei, i ricordi riaffiorati nei momenti in cui il vento fischia e racconta di lei sono più nitidi. Sono reali. Lei è reale. È solo lontana da me nel tempo tempo e nello spazio.
Forse sono destinato a non amare, ad amare i miei ricordi come amo lei, oppure il mio amore è solo un pallido ricordo di ciò che io provavo per lei?
Dubbi, se non porta ricordi sbiaditi, il vento mi porta dubbi, e fischia, fischia, fischia, e io mi perdo dentro esso. Chi sei, o ragazza dagli occhi di ghiaccio.
E cosa è l'amore? Perché ti costringe a soffrire, e perché lo fa con me? Che abbia sbagliato qualcosa durante quella vita che mi porto a perderla?
Il vento e lei, mi sto consumando nel ricordo portarono come fosse una foglia che non vuole essiccare, che vuole viaggiare libera e viva fino a me.
Che forse anche lei mi ami? Che anche lei mi stia cercando nell'infinito? Che sia lo stesso amore il motore dell'infinito?
Dubbi, ancora dubbi! E intanto il ricordo suo mi viene trasportato sempre più frequentemente dal vento, non mi porta altro. E il vento è sempre più rabbioso quando viene a me. Urla, e la donna sembra sempre più impaurita. Qualcuno vuole farle del male.
Io inizio a voler fuggire da questa cella immensa che circonda la mia esistenza. Anzi, non sono nemmeno più sicuro di esistere. Esiste solo il mio amore per lei. Non sono sicuro sia solo un ricordo.
Ma non posso fuggire. Al vetro ci sono le gabbie e sono chiuso in una cella bianca. Persone bianche vengono a parlarmi, ma nessuna di loro è lei.
Ma dalla finestra la vedo arrivare, finalmente. Viene verso di me, e mi abbraccia.

Sono davvero felice. Sono infinito. Sono vento


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