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lavoro pubblicato domenica 28 giugno 2015
ultima lettura martedì 25 giugno 2019

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Cacciatori di vampiri 19

di julia. Letto 431 volte. Dallo scaffale Fantasia

Quella mattina mi sveglio con una nausea terribile, ho ancora riflesso negli occhi lo spettacolo al quale mi hanno costretta ad assistere, sono le 10:00 e non ho il coraggio di alzarmi, non ho il coraggio di affrontare i loro volti, le loro forzate scu...

Quella mattina mi sveglio con una nausea terribile, ho ancora riflesso negli occhi lo spettacolo al quale mi hanno costretta ad assistere, sono le 10:00 e non ho il coraggio di alzarmi, non ho il coraggio di affrontare i loro volti, le loro forzate scuse, se lo hanno fatto è perchè volevano farlo, non esiste scusa che tenga. Decido di rimanere sotto le coperte, seppur faccia caldo, la mia pelle d'oca mi dice il contrario, la rabbia repressa e la delusione acquistata mi fanno bruciare lo stomaco come se un pallone mi avesse colpita a massima velocità, sento la porta d'ingresso sbattere, sono usciti, mi alzo lentamente e dopo essere rimasta seduta sul bordo del materasso per alcuni istanti a riflettere sul da farsi deicdo di mangiare qualcosa, tutto il trambusto di ieri mi ha fatto dimenticare che non tocco cibo da più di 24 ore, prendo una tazza e mi scaldo un bel po di latte scremato, mi siedo nella poltrona del salotto accanto al divano e accendo la tv sul notiziario del posto, mentre sorseggio il mio buon latte, sento dei passi dietro di me

-Chel, mi dispiace per ciò che hai dovuto vedere-
è Christian, come immaginavo, ecco le solite scuse forzate, non rispondo, altrimenti le lacrime che mi hanno appena allagato gli occhi potrebbero rompermi la voce, continua

-Non volevo, davvero, abbiamo bevuto molto per brindare alla nostra rimpatriata e ci siamo lasciati prendere la mano- Come al solito vorrei interromperlo mentre parla ma non ci riesco, questa volta mia ha davvero distrutta, mi ha rotto il cuore in milioni di piccole parti impossibili da ricongiungere

-Non era mia intenzione farti del male, non ho mai voluto fartene Chel-
Non posso ascoltare una parola di più, le lacrime ormai stano sgorgando come un fiume in piena, bagnandomi le guance e persino la maglietta, è uno di quei momenti in cui vorresti essere sotto la doccia per fare sì che le lacrime si perdano tra l'acqua, mi alzo dalla poltrona e a testa bassa cerco di oltrepassare Christian evitando il suo sguardo per non fargli capire che sto piangendo per lui, ma mi prende la mano, e mi solleva la testa con un cenno delle dita, i miei occhi rossi, pieni di odio e dolore, le mie labbra che tremano e il mio corpo sfinito da tutto quel male fanno rendere Christian consapevole di ciò che ha fatto, mi libero da lui con uno strattone ed esco velocemente dalla base.
Sta piovendo, non mi preoccupo di prendere un ombrello, mi tiro su il cappuccio e corro fuori,

-Rachel non puoi scappare per sempre, dovrai affrontare ciò che ti fa stare male prima o poi- mi urla Chris bagnato fradicio, mi volto, con la pioggia sul volto è più facile parlare

-Pensavo ti importasse Chris, pensavo che tu provassi qualcosa per me, credevo che tu mi volessi bene e invece vai a letto con una ragazza della quale non mi hai mai parlato e senza nemmeno preoccuparti di come posso stare io! Mi hai detto una cosa ieri che mi ha fatto pensare, mi hai detto che io ti distruggo! Sai, non sono io il problema qui, ma tu, invece di venire a spiegarmi il perchè di quella frase, non mi hai nemmeno rivolto la parola e te ne sei andato via con lei, ti ho aspettato tutta la sera e tutta la notte, ti ho aspettato come nessuno ha mai fatto, ho sognato che venissi a chiedermi se avevo bisogno di te, perchè si Christian, ne avevo bisogno, ma niente, te ne sei fregato! Ho passato gli ultimi due giorni pensando di dover morire da un momento all'altro e con la paura di poter essere rapita o di poter essere uccisa prima di rivedere mio padre almeno un ultima volta e tu che fai? Niente ecco cosa, ti diverti con un'altra, sono davvero delusa, ma non preoccuparti, perchè da adesso non avrai più un peso sulle spalle, potrai fare ciò che vu..-
Non riesco a finire la frase che, mi sento perforare la pancia da qualcosa,

L'ultima cosa che sento è Christian, urlare.



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