ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato sabato 27 giugno 2015
ultima lettura venerdì 12 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Cacciatori di vampiri 17

di julia. Letto 378 volte. Dallo scaffale Fantasia

Sento bussare, mi alzo e vado ad aprire -Io torno al pub e aspetto la prossima mossa del proprietario, se non riesco a convincere il barista a farmelo incontare, ci vediamo dopo- -COME? non penserai di andare da solo?- -Chel te l'ho detto almeno i pros...

Sento bussare, mi alzo e vado ad aprire

-Io torno al pub e aspetto la prossima mossa del proprietario, se non riesco a convincere il barista a farmelo incontare, ci vediamo dopo-

-COME? non penserai di andare da solo?-

-Chel te l'ho detto almeno i prossimi giorni devi riposare-

-Chris ho già riposato abbastanza!, metto le scarpe e scendo-

-Sei sorda o cosa? Chel il dottore h...-

-So cosa ha detto, ma non mi interessa!-

-Ti aspetto di sotto-

Aspetto che esca poi mi lancio sotto il letto per prendere un paio di scarpe che si intona ai miei jeans corti e alla maglietta bianca a righe blu poi scendo di corsa le scale e raggiungo Chris

-Chel, riguardo a quanto ti ho detto ieri... non prenderla male, ero solo preso dall'euforia di vederti in piedi-

-Non preoccuparti, immaginavo non lo pensassi davvero- dico io, tristemente delusada quelle parole, mi avevano un po tirata su di morale ma ora ho capito che sono solo una sciocca, non posso mentire a me stessa, Chris mi piace, e anche tanto... ma per lui non è la stessa cosa, quindi meglio finirla qui.

Poco dopo arriviamo al pub, è chiuso, ma ci sono delle luci dentro.

-Io sfondo la porta, spostati-

-Chris sei matto? se sfondi la porta smetteranno di fare ciò che stanno facendo e scapperanno, fai fare a me-

Lui si scansa con aria meravigliata e al contempo scettica, mentre io cerco di forzare la serratura con una forcina come visto tante volte nei film, ma niente, la porta non si apre, faccio allora il giro dell'edificio e caso vuole che trovo una finestra socchiusa, la apro cautamente e chiamo Chris, entro dalla finestella e atterro su una moquette rosso sangue, c'è una scrivania vuota e nell'aria un odore di morte, la mia pelle viene accarezzata da un inspiegabile improvviso brivido esco rapidamente da li e vado ad aprire la porta di ingresso a Chris

-Cerchiamo di capire cosa sta succedendo nel suo ufficio Chel- è la prima volta che una il noi, forse inizia a reputarmi all'altezza del ruolo

-Okay- dico io soddisfatta

Ci avviciniamo alla porta della stanza illuminata e origliamo

-Quanto credi che resisterà ancora?-

-Non lo so, poco, è solo una ragazzina, sembra forte ma quando ha davanti Matias non capisce più niente!-

-Val non la voglio morta, di a Matias di non ucciderla-

-Ma che stai dicendo?-

-TI HO DETTO CHE LA VOGLIO VIVA, voglio che soffra e voglio essere io a finirla, Christian con lei è molto più forte, se gliela togliamo niente può più fermarci, non so il perchè ma insieme sono imbattibili, presi da soli, sono fragili come cagnolini-

-Ahahahahahah, sei sempre più cattivo, che ne facciamo del padre?

-Tienilo vivo, voglio che la ragazza lo veda prima di morire!-

-Oh Zan, così mi piaci-

-Dammi il sangue, mi sento troppo debole oggi-

-Te l'ho detto Zan, devi aspettare fino a domani, non avrò carico prima di allora-

-Vieni Chel, usciamo, veloce-

Pensando a ciò che hanno detto su mio padre mi viene un sorrisetto spontaneo tra le labbra asciutte dalla paura

-Che ridi?, non ci trovo niente di divertente in tutto ciò-

-Sai Chris, io sono abituata a vedere il lato positivo delle cose, da quella conversazione ho scoperto tre ottime cose, la prima è che mio padre è vivo e la seconda è che Valery potrebbe anche rapirmi ma solo Zan o come si chiama, mi vuole morta, quindi niente Zan niente morte prematura per cause ignote- Mentre ascolta, Chris annuisce e non riesce a nascondere uno sguardo di ammirazione verso la mia incapacità di abbatermi

-E la terza?-

-Cosa?-

-Hai detto di aver scoperto t-r-e ottime cose-

-Beh la terza Chris...- Mi fermo dalla camminata di ritorno verso casa e attendo che lui si volti, poi gli vado vicin, ad un palmo dal naso e continuo

-La terza Christian è che noi due insieme siamo invincibili- Dico io arrossendo mentre lui sorride, questa volta senza cercare di nascondere ciò che prova, mi prende la vita tra le sue mani possenti e mi avvicina a se, accosta le sue labbra al mio orecchio e bisbiglia

-Mi distruggi così, Chel-

Poi mi guarda negli occhi per alcuni secondi che appaiono ore e se ne va, sparendo nel bosco, quello sguardo, quelle parole, il SUO sguardo e le SUE parole....



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: