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La pagina di: copihue


Su ewriters da domenica 7 novembre 2010, questo autore ha pubblicato 3 lavori e non ha commentato nessun lavoro su ewriters.

Biografia:
Gianfrancesco Artibani, vive a Port El Kantauoi (Tunisia) e a Roma dove lavora ed è nato nel 1947. Ha vissuto per lunghi periodi in Sud America, in particolare per un lungo periodo in CHILE, dove ha compiuto parte degli studi Universitari e ha iniziato a scrivere collaborando alla rivista “ ZIG ZAG “, dove ha conosciuto il Poeta Pablo Neruda. In Italia si è segnalato nelle Arti Visive. Come Artista, oltre a numerose mostre personali e collettive in tutto il mondo, ha partecipato tra l’altro alla Quadriennale di Roma del 70, alla Biennale di Gubbio, agli incontri di Martina Franca, alla Biennale di Venezia del 76. Ha operato “nell’arte come sociale”, con la creazione di eventi e interventi nel territorio, tra cui: Portici, Progetto Montecati\Edison, Gli Eventi di Palazzo Taverna e Rapporti all’Ostiense, la cui operazione è forse il momento più significativo di quel momento. Ha collaborato a riviste specializzate, come: Scuola e Città, Spazio Arte, Fermenti, In, La Cooperazione Italiana. Ha fatto parte dal 1974 al 1982 dell’ALZAIA cooperativa di produzione culturale con sede in Roma a Via della Minerva, nota per il fermento artistico di quel periodo, a partire dall’Estate Romana e dove sono cresciuti artisti, come Turcato, Turchiaro, Calabria,Guttuso,Schifano,Pernice,Milanese, Quintili , Mulas e altri. E’ stato Responsabile dell’Associazione regionale della Cooperazione Culturale e membro della Presidenza Nazionale dell’Associazione stessa. Ha pubblicato nel 1981 con l’editrice Fermenti una raccolta di poesie dal titolo: “Contro l’estuario del cielo” e nel 1989 il libro, “ Donne per Ustioni del Cuore “, con l’editrice IL BAGATTO i racconti fantastici con il titolo di “ Copihue “. Ha promosso insieme a Cesare Zavattini ed altri intellettuali, le marce per la Pace. Artibani è partito da una cultura universale ed eclettica nata dall’incontro-scontro di due mondi; l’Europa con le sue stratificazioni culturali e l’America del sud, terzomondista e proiettata nel futuribile. Il suo inizio pittorico ha attinto all’espressionismo, a Chagall, al surrealismo più fantasioso. Poi un sempre più crescente impegno, la dimensione storica, il sociale, l’ingresso nel politico; lo hanno portato a percorrere il sentiero di un messaggio spesso dissacratorio ma pur sempre proteso alla ricerca di una nuova dimensione e concezione del mondo. Ciò ha influito nella Sua formazione artistica inducendolo all’uso di ogni mezzo espressivo e alla teoria di una corrente artistica, denominata “ L’Arte come Sociale “ in cui il processo artistico era l’importante indipendentemente dal prodotto finale. Processo come elemento di comunicazione e partecipazione alla sfera dell’Arte. “ I poli, attraverso i quali nascono e si sviluppano gli inquietanti interrogativi affermazioni di Artibani, sono il conflitto tra natura e società e gli interrogativi sembrano sciogliersi, quando prendono forma ipotesi di alternative reali, verso una strategia tutta nuova , da definire……….” (Massimo Canevacci 1972) “ La prospettiva e di un lavoro dove conta l’esperienza dei processi, anziché l’esibizione di prodotti analoghi agli scontanti, portati dal consumismo estetico. Il pericolo della tentazione di risarcimento da una realtà di sfruttamento, per renderla in qualche modo accettabile attraverso la mistificazione operata dal prodotto estetico, può essere evitata soltanto nel rapporto corretto di funzione sociale dell’operatore estetico ; quella di disporsi ad un compito di sollecitazione autoconoscitiva altrui, abdicando al proprio piedistallo di depositario della cultura… ( Enrico Crispolti 1976) “ I temi dell’ecologia,della stratificazione urbana, dell’archeologia industriale: La riappropriazione della dimensione storica, del flusso delle alternative dei messaggi del sociale, della conflittualità del nostro tempo, della memoria; sono gli episodi pittorici e d’intervento che Artibani predilige, quali strumenti di una co-operazione evocativa, di cui l’artista ed il pubblico si incontrano con un loro preciso patrimonio di linguaggi e di esistenza. (Filiberto Menna 1978) Dell’Ipotesi di lavoro artistico, presupposti sono inoltre una proiezione interdisciplinare del lavoro,pur nel rispetto della realtà e dello specifico professionale e la volontà di non praticare l’ideologia se non nella sua realizzazione nella prassi. Artibani usa la tela, come la fotografia, il video, il compiuter, la scrittura. Le pastoie dell’arte tradizionale sono state dunque rotte, i linguaggi elaborati e resi disponibili. ( Maurizio Calvesi, lettera a Spazio Arte, 1977) “ La frantumazione di Artibani è una condizione di permanente allarme in questo squilibrio di visioni e di ambienti….” (Luciano Marciano 1982) “ Nello stesso modo avere oggi una sensibilità nei confronti della realtà, significa lavorare sull’immagine e sul modo in cui l’immagine è presentata dall’informazione visiva che ci circonda continuamente, ed analizzarla in maniera critica… (Umberto Eco, 1982) “ Anche qui la realtà è squarciata da lampi, da presentimenti violenti e feroci, attimi di sintesi che ti danno in un istante quello che stavi cercando da giorni…….. (Marco Leto, 1986) “ Artibani è l’enigma di se stesso, l’indicibile conflitto dell’esistere e dell’essere…. (Cesare Zavattini 1987) Certi termini fisici dello svolgersi dell’esistenza trovano oggi nuove parole e nuove proporzioni in altri momenti creativi. Artibani oggi lavora su progetti e finalità dinamiche, per cui l’espressione artistica implica di fatto il processo stesso, l’azione in movimento, vedasi: www.memorydome.it
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    Il Capitano  ed il  Suo Reverzo  Capitolo secondoIl  tempo  tuttavia non  si presta ad altri presagi,il  mare scompare risucchiato dalla linea d'orizzonte e la prua della nave impastata d'alghe tr... Leggi

scritto da copihue il 08/11/2010 nello scaffale Fantasia.
Letto 737 volte. Nessun commento. Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il Capitano e il suo Reverzo 1° Capitolo

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Letto 956 volte. Nessun commento. Questo lavoro puo' essere letto da tutti
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