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La pagina di: michael santhers


Su ewriters da lunedì 22 marzo 2004, questo autore ha pubblicato 2642 lavori ed ha commentato 164 volte.

Biografia:
Michael Santhers è nato a Cercemaggiore (CB) e vive a Campomarino,ha pubblicato i volumi: Piccoli rumori dell’anima, Vite contromano, Amori scaduti di un essere qualunque, Pensieri che non dormono mai, Una farfalla all’ombra della luna, Quando gli alberi si rifiutano di ospitare le foglie, Le rose piangono al tramonto, Normalità incondivisibili tra maschere clonate, Un temporale acclamato con nuvole dirottate, Poesie cialtrone e parole fredde. Ritorniamo a parlare di Michael Santhers, Poeta prolifico e virile, uno dei più sinceri della «rete» Internet, che con altri tre della stessa forza poetica, forma il «Poker d’Assi» della poesia in questo pianeta innovativo, e non è vero che internet faccia perdere l’odore della carta, anzi, con un po’ di fantasia virtuale questo poker di Poeti con la P maiuscola ci fanno dimenticare della sua esistenza, tanto è vero che il sottoscritto pur abituato alla vendita dei libri di poesia con l’ultima raccolta sta facendo acqua, e l’editore stesso, non ne incoraggia la pubblicità: «tanto sono soldi perduti», afferma. Scusate la dissertazione e ritorniamo al nostro Poker di Poeti. Perché poker? Perché ognuno di loro traccia il solco con profondità inaudita e singolare. Ognuno di loro parla del tema più consono al suo «Mondo Poetico»:Santhers si allaccia al filone umanistico, Saya a quello della denuncia sociale, come Santamaria a quello, fortemente sentito dalla maggioranza, della Pace, come Remil a quello della rivoluzione sociale. Lo stesso vale per il Poker di donne, non meno liriche dei maschietti: Daniela Costantini, Sandra Cervone, Patrizia Bossoni e Mirella Floris. «Col capitalismo ho perso un figlio disse il vecchio podestà convertito a forze moderate mi fanno rabbia alcuni cani albanesi che votano ancora comunista» Michael Santhers, in questa lirica affronta umanisticamente all’immigrazione, con una forte ironia e critica al vecchio regime e alla vecchia contestazione partitistica; ma sembra non voler essere presente e vedere la macchia d’olio dolorante che si allarga sempre di più. Egli guarda questo fenomeno, come la guardia dell’Inferno dantesco guarda i cerchi: dell’alto. Come non gli interessasse del medio inferno affidato a demoni, le cui figure sono ispirate al Vate dalla letteratura antica. Eppure il contenuto della sua lirica non è mai priva di una certa maestà; i versi appaiono in una luce di prestigio anche nel momento in cui la loro sconfitta di fronte alla ragione palesa la sostanziale debolezza che si cela dietro le loro apparenze crudeli, Egli ironizza per nascondere il pianto dell’anima. «la moglie sentì tagliare l’aria dalle parole e si sentì come un tempo deposito curato di voglie senza effusioni che avvenivano di notte dimenticate dai giorni che dovevano servire per guidar la patria per percorsi razionali, pianificati» In questi versi la natura umana non è degradata, non è qualcosa d’ibrido e deforme, quanto piuttosto colta in uno stadio di primitività, anteriore al momento della riflessione, anarchica e spensierata. Gli emigranti affrontano l’Inferno della vita senza tragicità, perché anche: «la moglie sentì tagliare l’aria dalle parole/ e si sentì come un tempo/deposito curato di voglie senza effusioni» Le parole con le quali Santhers manifesta la volontà sua e dell’emigrante non paralizzano il lettore nel dolore, non ríbadiscono in loro, nel ricordo di una condanna senza appello, la coscienza della loro degradazione. Significativo, a questo riguardo, è un raffronto tra il modo di reagire e il parallelismo di un indubbio sapore ironico. Le effusioni che avvenivano di notte non hanno permesso la caduta dell’amore, anche se avrebbe potuto manifestarla soltanto metaforica; perché la sua anima spera ancora che la loro esistenza (degli emigranti) non somiglia ad un annientamento totale, né consente alcuna distinzione tra realtà interiore e realtà esteriore: la luce è in quelle parole che lo convincono di non aver smarrito la capacità di significare, quanto il dettato poetico gli suggerisce e gli fa scrivere e dire. «l’odio non si può scordare pensò la donna e l’amore ha bisogno di armonie di poesia che deve passare dentro gli occhi perchè il cuore è solo il mezzo per distribuirla» Un’intelligenza viva, capace di soste meditative, trionfa con la sua incommensurabile saggezza. Il segnale dell’odio che potrebbe scaturire, suggella umanisticamente la momentanea vittoria del pensiero primitivo sulla complessità di forme razionali e tradizioni di alta civiltà che nella figura dell’autore trovano la loro trasfigurazione poetica. L’intuito della ragione, non la tiene in nessun conto, in virtù dell’«Io creativo» per la autorevolezza di una logica pienamente dentro alla realtà della creatività poetica tutta travasata nel concreto, di chi, come l’emigrante, cerca di salvare la famiglia e la propria incolumità. Il verso «l’amore ha bisogno di armonie» è la rappresentazione di tale intelligenza, che si afferma e dà i suoi frutti nelle condizioni più avvantaggiate per una poetica che ala. Da un punto di vista lessicale la lirica è, come tutta la produzione santhersiana, ricca di idiotismi e forme proverbiali. Queste particolarità di stile non hanno soltanto la funzione di caratterizzare più da vicino la storia narrata, come dono e di piano, per mezzo dei quali c’è restituito nelle sue sfumature cariche di malizia l’ambito delle preoccupazioni che tengono ancora desta e attiva la coscienza, ma si estendono anche a quei punti nei quali parla in prima persona. Il linguaggio contribuisce in tal modo alla creazione di un’atmosfera nella quale tutti ci sentiamo emigranti, e Santhers con noi, che accomuna tutti in un sentire che riscatta, sul piano dell’arte, la propria manifestazione. «quegli occhi sono sempre torvi non è quello l’azzurro di un mare in pace nei suoi fondali ci sono ancora i morti ancora le ossa che sognano di tornare a galla» Questo è l’esempio della varietà tonale e di moduli compositivi che caratterizza la poesia di Michael Santhers, varietà che esprime la ricchezza di interessi del Poeta, la sua capacità di animare di vita reale in fantastica trasfigurazione artistica, anche con fatti aridi ed apparentemente insignificanti del reale stesso. Il Poeta, inoltre, legandosi strettamente al versi iniziali all’ispirazione dell’«Io creativo» attraverso un esempio tutto calato in raffigurazione concreta, lo stato d’animo, la presentazione della storia attualissima, cantata anche da Sandra Cervone, culmina e testimonia l’impegno posto dal Poeta nel trattare la propria materia anzitutto come «racconto». Per illustrare questa distinzione tra parti poetiche e parti meramente strutturali nell’organismo della lirica, faccio ricorso all’immagine degli «occhi sempre torvi che non hanno più l’azzurro di un mare in pace», immagine robusta e massiccia, sulla quale si affaccia una rigogliosa speranza. «la donna capì che l’amore lo doveva cercare in un’altra vita e quando il lupo si finge agnello è solo per provare a gioire delle paure che ha esercitato» C’è la seduzione di un’arte che percorre il tema con vigore senza mai mostrare l’ispirazione vinta dalla razionalità. Questa descrizione culmina in uno dei momenti più dichiaratamente pedagogici della lirica:l’esortazione «per provare a gioire/delle paure che ha esercitato», che acquista serietà e vigore di risonanze dal proiettarsi in uno sfondo di implicazioni simboliche, di raccoglimento Meditativo. «la trovarono senza vita con il sangue alle vene ormai secco e su un foglio fatti trovare...figlio il cielo non è poi così grande così lontano...» La meditazione fa scaturire improvvisamente il dramma che si tramuta in tragedia perché nella disperazione, e in un momento di nostalgia struggente, la donna desiderosa di amore, di comprensione e stanca del disprezzo o dell’indifferenza degli indigeni, va a vivere l’amore in fondo al mare. In questo nostro tempo, caotico e bizzarro, il Poeta ha visto, nel rigore analitico che caratterizza la trasfigurazione,la poesia dell’amore disperato, e della tragicità della vita, caratterizza la riflessione sulla sua contraddittorietà, una tragedia che incombe sul sentimento del Poeta dopo essersi lucidamente definita nel suo intelletto. FATTI TROVARE (Normalità incondivisibili tra maschere clonate) di Michael Santhers Col capitalismo ho perso un figlio disse il vecchio podestà convertito a forze moderate mi fanno rabbia alcuni cani albanesi che votano ancora comunista la moglie sentì tagliare l’aria dalle parole e si sentì come un tempo deposito curato di voglie senza effusioni che avvenivano di notte dimenticate dai giorni che dovevano servire per guidar la patria per percorsi razionali,pianificati l’odio non si può scordare pensò la donna e l’amore ha bisogno di armonie di poesia che deve passare dentro gli occhi perchè il cuore è solo il mezzo per distribuirla quegli occhi sono sempre torvi non è quello l’azzurro di un mare in pace nei suoi fondali ci sono ancora i morti ancora le ossa che sognano di tornare a galla la donna capì che l’amore lo doveva cercare in un’altra vita e quando il lupo si finge agnello è solo per provare a gioire delle paure che ha esercitato la trovarono senza vita con il sangue alle vene ormai secco e su un foglio fatti trovare...figlio il cielo non è poi così grande così lontano... Commento di Reno Bromuro -------------------------------------------------------------------------------- L'email della prossima generazione? Puoi averla con la Nuova Yahoo! Mail EliminaRispondiInoltraSposta... Precedente | Successivo | Torna ai messaggi Salva il testo del messaggio | Intestazioni complete
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Tutti i lavori di michael santhers


Quella che segue e' la lista dei lavori che michael santhers, ha pubblicato dopo il 1 Gennaio del 2005. Per i contenuti non adatti ai minori, non sono elencati i lavori catalogati come contenuto per Adulti (compresi i racconti negli scaffali Horror ed Erotici).


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PICCOLI INCANTI PERDUTI

L'ultima quagliamozzo a convergenzadei raggi di disorientanti rumori,divorata dalla mietitrebbia,vorticano ancora alcune piumeriflesse grigie dorate nell'ariacercando ali attardateNei campi monocolorenon c'è traccia di fiordalisi e papaverie i g..... Leggi

scritto da michael santhers il 21/07/2017 04:22:00 nello scaffale Poesia.
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INDIFFERENZA (Aforisma)

A chi fa del male per il gusto di farlomanca qualche importante rotellaal meccanismo del complicato cervello-gli indifferenti che assistono al malesemplicemente non hanno nessuna rotella-Spesso chi fa del male si compiacee il compiacimento seppure al n... Leggi

scritto da michael santhers il 19/07/2017 05:06:00 nello scaffale Poesia.
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DIRCEU JOSE' GUIMARAES

Ballava il valzer col pallonepoi fulmineo passava al tangoguardava la portae violento col sinistro lo calciava a effettoe questo prima d'arrivaresi ricordava delle danzevirava a sorteggioe il portiere lo perdeva di vistafino a ritrovarselo alle sp... Leggi

scritto da michael santhers il 17/07/2017 03:55:00 nello scaffale Poesia.
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CALDO TORRIDO (Capisci veramente che fa caldo, quando)

 Capisci che veramente fa caldo e cedi allo sconfortoquando i vecchi rinunciano a pararsi le moschee annuiscono al nulla con occhi socchiusifino a parcheggiare il mento al petto legnosoabortendo un sussurro scivolato ai nervie la coda dei cani non... Leggi

scritto da michael santhers il 13/07/2017 05:16:00 nello scaffale Poesia.
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CALDO DI LUGLIO

Fa caldola croce si fa sempre più pesanteunta di sudore ,scivolosa alle manie il calvario è come l'orizzonteirraggiungibilesi sposta sempre più in làe il poco vento a illusorio sollievoè solo aria arroventatadalle fru... Leggi

scritto da michael santhers il 09/07/2017 06:42:00 nello scaffale Poesia.
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IN SPIAGGIA

Alita la caluraimpercettibile vibra ombrellonie i colori ondeggiano a spronodel mare immobilee l'unico sciabordio il tuffo di pance stressatea contenere birra che lievita ancoraOcchiali e pagine di libri alla modasi puntano minacciando divorzioe s... Leggi

scritto da michael santhers il 08/07/2017 04:40:00 nello scaffale Poesia.
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SUBBUGLI DI PACE

Il cielo,pattumiera di sogni le stelle i netturbini in livrea e la luna la loro ditta appaltatrice Cadono pioggia gli implori e lavano la terra avvelenata dall'invidia Ognuno prega di nascosto per non essere emulato già troppa fila per esser... Leggi

scritto da michael santhers il 03/07/2017 03:53:00 nello scaffale Poesia.
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CIELO ROVENTE

Faceva così caldoche il diavolo s'affacciò da un vulcanodisse è meglio sotto e se ne ritornò agli inferiIl sole si faceva i selfie con le pelatee ogni tanto schiacciava un pisolinosulle natiche lucide delle donne al mareI ca... Leggi

scritto da michael santhers il 28/06/2017 05:23:00 nello scaffale Poesia.
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CALURA DI GIUGNO

Il caldo arrostisce le cicalequalcuna emette canto d'aiutoe disturba il sonno degli albericol fogliame preganteimbalsamato nella vibrante caluraIl cielo azzurro fumospugna di rumori e sbadiglistrizzata dal rombo dei motoriche cantano la stupidità... Leggi

scritto da michael santhers il 25/06/2017 03:19:00 nello scaffale Poesia.
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ANONIMO IN INCOGNITO

Sono le ore quattrola notte mi prende a calciper spingermi verso l'albache mi tira la cavezzae ha la soma già prontaper il giorno che a serami pagherà togliendomi la sella-Vivere è quel lasso di tempocon la schiena libera e feritai... Leggi

scritto da michael santhers il 19/06/2017 05:19:00 nello scaffale Poesia.
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VENTO IMPARZIALE

Il vento mischia le carteillude di cambiare destinima vortica solo il doloreSbuffi malvagiinvettive di anime irrequietese la prendono con chida vive le considerava già morteIl vento non è mai imparzialespinge barche sugli scogliappallotto... Leggi

scritto da michael santhers il 18/06/2017 04:18:00 nello scaffale Poesia.
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FINESTRA POETICA

La luna ha interrotto la dietapasseggia lenta sui tettiogni tanto si fuma un comignoloe sputa il fumo alle stelleCon geometrie d'avari approprii topi si spartiscono le tegolee ci ballano sopra il valzergradito ai gatti che applaudono sui davanzali... Leggi

scritto da michael santhers il 16/06/2017 04:07:00 nello scaffale Poesia.
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BAR DELLO SPORT

Davanti al bar con giornali di slogancon le pezze pendenti al sederequalcuno ha rimediato il filoma nessuna traccia dell'ago,dicono abbiamo speso pocosolo cinquanta milione di euroè un ottimo centrocampistasa lanciare, è incontristaAlcuni... Leggi

scritto da michael santhers il 14/06/2017 04:25:00 nello scaffale Poesia.
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CI SONO ANCH'IO

Tra miliardi di persone sputate chiodi rovesciati dalla terra verso il cielo per infilzare la stella del loro destinoci sono anch'io ad inseguire la mia ombraparodia sui muri tra l'eco degli applausi dei piedi mentre esco dal v... Leggi

scritto da michael santhers il 12/06/2017 23:53:00 nello scaffale Poesia.
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LUGLIO

-Le foglie diventano adultesgomitano per aliti e sole-l'erba secca nausea di greggi-i torrenti lanciano fili a pozzangherespezzati da ciottoli roventi-i fucili censiscono uccelli-i segugi con la lingua  a misura di calura-i fiori si danno il cambi... Leggi

scritto da michael santhers il 09/06/2017 03:43:00 nello scaffale Poesia.
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OSCURE TRAME

Segnali di fumodi pantegane troppo grandiper gli artigli affilati del gufoche canta presagi filigranaticontati da frenate e lampeggio di fariLe stelle,semafori di labirintila notte è la foresta dei sognie alcuni incauti si perdonoaltri semplicem... Leggi

scritto da michael santhers il 05/06/2017 05:34:00 nello scaffale Poesia.
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PRIMIZIE DI SPIAGGIA

Un vecchio pelandronecon più rughe che capellimette una tagliolaper la bionda Svedesema vi finisce un migrante clandestinoche lo denuncia per razzismo ma lui si difende, voleva catturareuna volpe e non un cinghialema il Giudice lo condanna ... Leggi

scritto da michael santhers il 02/06/2017 04:11:00 nello scaffale Poesia.
Letto 75 volte. Nessun commento. Questo lavoro puo' essere letto da tutti

INCONSISTENZA DEL TEMPO

La notte è il sonno del giornoche spegne la luceè non è misura del tempoche non esisteLe stagioni, fattori esterniche giocano a contrasti,la pietra screpolatadalla salsedine, dal geloè riferimento del passato al presentee le... Leggi

scritto da michael santhers il 29/05/2017 04:36:00 nello scaffale Poesia.
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NOTTAMBULI IRREQUIETI

Un gatto,in finta dormivegliacon le fusa addomestica le follie a spirali del poetascarso d'ispirazionecapisce perchè lei l'ha lasciatoe i fogli arrotolati nel cestinosono parole che non riuscì a direL'ombra di due pezze e uno scoglio... Leggi

scritto da michael santhers il 28/05/2017 06:35:00 nello scaffale Poesia.
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RECIDIVITA' (Aforisma)

Ci sono quelli chi tentano più volte con ogni mezzo farsi raccomandaree o per avverso fato o inadatto approcciorassegnati,sconsolati senza mai riuscircie allora denigrano, invidiano condannanocoloro che sono riusciti al primo tentativoCi so..... Leggi

scritto da michael santhers il 27/05/2017 03:46:00 nello scaffale Poesia.
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MAGGIO

Maggiotra inverno domato e redenzionicocktail di canti e profumitutti hanno una metavivere e bastasenza interrogarsiDio è ovunquei miracoli negli occhi di tutti,ostiche spine donano rosecol solo calore s'alano uovail cielo una tela azzurracolora... Leggi

scritto da michael santhers il 24/05/2017 04:56:00 nello scaffale Poesia.
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