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La pagina di: michael santhers


Su ewriters da lunedì 22 marzo 2004, questo autore ha pubblicato 2747 lavori ed ha commentato 166 volte.

Biografia:
Michael Santhers è nato a Cercemaggiore (CB) e vive a Campomarino,ha pubblicato i volumi: Piccoli rumori dell’anima, Vite contromano, Amori scaduti di un essere qualunque, Pensieri che non dormono mai, Una farfalla all’ombra della luna, Quando gli alberi si rifiutano di ospitare le foglie, Le rose piangono al tramonto, Normalità incondivisibili tra maschere clonate, Un temporale acclamato con nuvole dirottate, Poesie cialtrone e parole fredde. Ritorniamo a parlare di Michael Santhers, Poeta prolifico e virile, uno dei più sinceri della «rete» Internet, che con altri tre della stessa forza poetica, forma il «Poker d’Assi» della poesia in questo pianeta innovativo, e non è vero che internet faccia perdere l’odore della carta, anzi, con un po’ di fantasia virtuale questo poker di Poeti con la P maiuscola ci fanno dimenticare della sua esistenza, tanto è vero che il sottoscritto pur abituato alla vendita dei libri di poesia con l’ultima raccolta sta facendo acqua, e l’editore stesso, non ne incoraggia la pubblicità: «tanto sono soldi perduti», afferma. Scusate la dissertazione e ritorniamo al nostro Poker di Poeti. Perché poker? Perché ognuno di loro traccia il solco con profondità inaudita e singolare. Ognuno di loro parla del tema più consono al suo «Mondo Poetico»:Santhers si allaccia al filone umanistico, Saya a quello della denuncia sociale, come Santamaria a quello, fortemente sentito dalla maggioranza, della Pace, come Remil a quello della rivoluzione sociale. Lo stesso vale per il Poker di donne, non meno liriche dei maschietti: Daniela Costantini, Sandra Cervone, Patrizia Bossoni e Mirella Floris. «Col capitalismo ho perso un figlio disse il vecchio podestà convertito a forze moderate mi fanno rabbia alcuni cani albanesi che votano ancora comunista» Michael Santhers, in questa lirica affronta umanisticamente all’immigrazione, con una forte ironia e critica al vecchio regime e alla vecchia contestazione partitistica; ma sembra non voler essere presente e vedere la macchia d’olio dolorante che si allarga sempre di più. Egli guarda questo fenomeno, come la guardia dell’Inferno dantesco guarda i cerchi: dell’alto. Come non gli interessasse del medio inferno affidato a demoni, le cui figure sono ispirate al Vate dalla letteratura antica. Eppure il contenuto della sua lirica non è mai priva di una certa maestà; i versi appaiono in una luce di prestigio anche nel momento in cui la loro sconfitta di fronte alla ragione palesa la sostanziale debolezza che si cela dietro le loro apparenze crudeli, Egli ironizza per nascondere il pianto dell’anima. «la moglie sentì tagliare l’aria dalle parole e si sentì come un tempo deposito curato di voglie senza effusioni che avvenivano di notte dimenticate dai giorni che dovevano servire per guidar la patria per percorsi razionali, pianificati» In questi versi la natura umana non è degradata, non è qualcosa d’ibrido e deforme, quanto piuttosto colta in uno stadio di primitività, anteriore al momento della riflessione, anarchica e spensierata. Gli emigranti affrontano l’Inferno della vita senza tragicità, perché anche: «la moglie sentì tagliare l’aria dalle parole/ e si sentì come un tempo/deposito curato di voglie senza effusioni» Le parole con le quali Santhers manifesta la volontà sua e dell’emigrante non paralizzano il lettore nel dolore, non ríbadiscono in loro, nel ricordo di una condanna senza appello, la coscienza della loro degradazione. Significativo, a questo riguardo, è un raffronto tra il modo di reagire e il parallelismo di un indubbio sapore ironico. Le effusioni che avvenivano di notte non hanno permesso la caduta dell’amore, anche se avrebbe potuto manifestarla soltanto metaforica; perché la sua anima spera ancora che la loro esistenza (degli emigranti) non somiglia ad un annientamento totale, né consente alcuna distinzione tra realtà interiore e realtà esteriore: la luce è in quelle parole che lo convincono di non aver smarrito la capacità di significare, quanto il dettato poetico gli suggerisce e gli fa scrivere e dire. «l’odio non si può scordare pensò la donna e l’amore ha bisogno di armonie di poesia che deve passare dentro gli occhi perchè il cuore è solo il mezzo per distribuirla» Un’intelligenza viva, capace di soste meditative, trionfa con la sua incommensurabile saggezza. Il segnale dell’odio che potrebbe scaturire, suggella umanisticamente la momentanea vittoria del pensiero primitivo sulla complessità di forme razionali e tradizioni di alta civiltà che nella figura dell’autore trovano la loro trasfigurazione poetica. L’intuito della ragione, non la tiene in nessun conto, in virtù dell’«Io creativo» per la autorevolezza di una logica pienamente dentro alla realtà della creatività poetica tutta travasata nel concreto, di chi, come l’emigrante, cerca di salvare la famiglia e la propria incolumità. Il verso «l’amore ha bisogno di armonie» è la rappresentazione di tale intelligenza, che si afferma e dà i suoi frutti nelle condizioni più avvantaggiate per una poetica che ala. Da un punto di vista lessicale la lirica è, come tutta la produzione santhersiana, ricca di idiotismi e forme proverbiali. Queste particolarità di stile non hanno soltanto la funzione di caratterizzare più da vicino la storia narrata, come dono e di piano, per mezzo dei quali c’è restituito nelle sue sfumature cariche di malizia l’ambito delle preoccupazioni che tengono ancora desta e attiva la coscienza, ma si estendono anche a quei punti nei quali parla in prima persona. Il linguaggio contribuisce in tal modo alla creazione di un’atmosfera nella quale tutti ci sentiamo emigranti, e Santhers con noi, che accomuna tutti in un sentire che riscatta, sul piano dell’arte, la propria manifestazione. «quegli occhi sono sempre torvi non è quello l’azzurro di un mare in pace nei suoi fondali ci sono ancora i morti ancora le ossa che sognano di tornare a galla» Questo è l’esempio della varietà tonale e di moduli compositivi che caratterizza la poesia di Michael Santhers, varietà che esprime la ricchezza di interessi del Poeta, la sua capacità di animare di vita reale in fantastica trasfigurazione artistica, anche con fatti aridi ed apparentemente insignificanti del reale stesso. Il Poeta, inoltre, legandosi strettamente al versi iniziali all’ispirazione dell’«Io creativo» attraverso un esempio tutto calato in raffigurazione concreta, lo stato d’animo, la presentazione della storia attualissima, cantata anche da Sandra Cervone, culmina e testimonia l’impegno posto dal Poeta nel trattare la propria materia anzitutto come «racconto». Per illustrare questa distinzione tra parti poetiche e parti meramente strutturali nell’organismo della lirica, faccio ricorso all’immagine degli «occhi sempre torvi che non hanno più l’azzurro di un mare in pace», immagine robusta e massiccia, sulla quale si affaccia una rigogliosa speranza. «la donna capì che l’amore lo doveva cercare in un’altra vita e quando il lupo si finge agnello è solo per provare a gioire delle paure che ha esercitato» C’è la seduzione di un’arte che percorre il tema con vigore senza mai mostrare l’ispirazione vinta dalla razionalità. Questa descrizione culmina in uno dei momenti più dichiaratamente pedagogici della lirica:l’esortazione «per provare a gioire/delle paure che ha esercitato», che acquista serietà e vigore di risonanze dal proiettarsi in uno sfondo di implicazioni simboliche, di raccoglimento Meditativo. «la trovarono senza vita con il sangue alle vene ormai secco e su un foglio fatti trovare...figlio il cielo non è poi così grande così lontano...» La meditazione fa scaturire improvvisamente il dramma che si tramuta in tragedia perché nella disperazione, e in un momento di nostalgia struggente, la donna desiderosa di amore, di comprensione e stanca del disprezzo o dell’indifferenza degli indigeni, va a vivere l’amore in fondo al mare. In questo nostro tempo, caotico e bizzarro, il Poeta ha visto, nel rigore analitico che caratterizza la trasfigurazione,la poesia dell’amore disperato, e della tragicità della vita, caratterizza la riflessione sulla sua contraddittorietà, una tragedia che incombe sul sentimento del Poeta dopo essersi lucidamente definita nel suo intelletto. FATTI TROVARE (Normalità incondivisibili tra maschere clonate) di Michael Santhers Col capitalismo ho perso un figlio disse il vecchio podestà convertito a forze moderate mi fanno rabbia alcuni cani albanesi che votano ancora comunista la moglie sentì tagliare l’aria dalle parole e si sentì come un tempo deposito curato di voglie senza effusioni che avvenivano di notte dimenticate dai giorni che dovevano servire per guidar la patria per percorsi razionali,pianificati l’odio non si può scordare pensò la donna e l’amore ha bisogno di armonie di poesia che deve passare dentro gli occhi perchè il cuore è solo il mezzo per distribuirla quegli occhi sono sempre torvi non è quello l’azzurro di un mare in pace nei suoi fondali ci sono ancora i morti ancora le ossa che sognano di tornare a galla la donna capì che l’amore lo doveva cercare in un’altra vita e quando il lupo si finge agnello è solo per provare a gioire delle paure che ha esercitato la trovarono senza vita con il sangue alle vene ormai secco e su un foglio fatti trovare...figlio il cielo non è poi così grande così lontano... Commento di Reno Bromuro -------------------------------------------------------------------------------- L'email della prossima generazione? Puoi averla con la Nuova Yahoo! Mail EliminaRispondiInoltraSposta... Precedente | Successivo | Torna ai messaggi Salva il testo del messaggio | Intestazioni complete
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Tutti i lavori di michael santhers


Quella che segue e' la lista dei lavori che michael santhers, ha pubblicato dopo il 1 Gennaio del 2005. Per i contenuti non adatti ai minori, non sono elencati i lavori catalogati come contenuto per Adulti (compresi i racconti negli scaffali Horror ed Erotici).


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COLLINE

Infervori di ventoseni di sguardiaccarezzati dal tempoTremori congelatidipinti da stagioniscolpiti dal panealla sorgente del karmaLetti di sguardiamplessi di ricordie silenzirosari d'allodolefulcri ad altalene d'orizzontiCollinescoliosi dell'infinitocu... Leggi

scritto da michael santhers il 24/05/2018 04:18:00 nello scaffale Poesia.
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UNA PARENTESI IN CIELO

UNA PARENTESI IN CIELOUna parentesi aperta ai sognil'altra a chiudere è caduta nel mareun pescatore tenta di riportarla in cielocon una bottiglia di vinopoi la vede in alto falce dorataper tagliare il nero destinoo spronare angeli stanchimessagg..... Leggi

scritto da michael santhers il 21/05/2018 03:18:00 nello scaffale Poesia.
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NOTTAMBULI

C'è chi scola l'ultima bottigliae barcamenandosi la poggia nella feritoia di un muropoi con una sigaretta si fa una stella a uso e consumola interroga,la consuma, la ravviva con pensieri malsanie se non risponde la getta al diniego di una scarpa... Leggi

scritto da michael santhers il 09/05/2018 04:24:00 nello scaffale Poesia.
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SONO TUTTO QUESTO

SONO TUTTO QUESTOAssassini d'armoniecoi loro fuciliabbattono pollici di piumetasti di pianoforteorologi di stagionirisvegli musicatileggiadrie di voliaghi che cuciono notepalline di rosario del creatocolori di  mosaico dell'animavirgole e punti a ... Leggi

scritto da michael santhers il 04/05/2018 04:16:00 nello scaffale Poesia.
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TUBI DIGERENTI

Tubi digerentiambulanti invadenticon la parte altadetta comunemente testae intasata d'escrementiBruciatori d'ossigenoreso flatulenzeauto combustione d'animamoto al peggioEstorsori d'additi e paragoniin spregio e sfregioad animali di gran lumi,favole dr... Leggi

scritto da michael santhers il 01/05/2018 04:46:00 nello scaffale Poesia.
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INSONNIA

Per riuscire a dormireiniziò a contare le pecorema nella conta ci finìanche il montonee siccome ha le cornaMorfeo  bocciò il sonnoe per punizione disse di contare questeanche degli umaniNon si scoraggiòe si mise a ... Leggi

scritto da michael santhers il 30/04/2018 03:55:00 nello scaffale Poesia.
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GUARD RAIL

I corvi appollaiati a veglia di presagi sui guard railattendono briochesappena addentate e lanciatedal finestrino da bambini viziati, annoiatiBinari a fiori di plasticaannaffiati da madriche parlano col silenzioa cui danno un voltofrustato dal rom... Leggi

scritto da michael santhers il 27/04/2018 03:04:00 nello scaffale Poesia.
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FOLLIE

La notte resetta la mentee alcune follie cacciate a malo modovagano e non trovano caosfitto bosco dove nascondersie senza difese belve braccate,impauritepronte a tutto anche a uccideree poi a renderle più ferocianche le stelle e la lunaa illumin... Leggi

scritto da michael santhers il 22/04/2018 04:16:00 nello scaffale Poesia.
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TUTTO CAMBIA

Tutto cambia a primaverail sangue istiga copulee redenzioni degli alberisi ravviva il muschiosui cuori di pietrache non cambiano ai voltiil malvagioConvegno di nuvole clandestineesacerbate dallo sfrattoa volte lanciano pietreo piangono a dirottoe alla ... Leggi

scritto da michael santhers il 20/04/2018 03:14:00 nello scaffale Poesia.
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FEDE POLITICA

La destra rubala sinistra fa il paloe quelli di centrotrasportano la refurtivada dividersi al capolinea-Si scannano gli elettoria contendersi i rimasugli-Stampa e TVparlano di trasferimentodi merce--------------------------------Da:Vetriolowww.santhers... Leggi

scritto da michael santhers il 07/04/2018 03:18:00 nello scaffale Poesia.
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STRANEZZE A PRIMAVERA

Lo scoiattolo appena svegliato non ricorda la nocciola nascosta e la ghiandaia che l'ha rubata chiede cospicuo riscatto ..che il roditore rompa il guscio e divida il frutto a metà Un picchio martella un tronco ... Leggi

scritto da michael santhers il 06/04/2018 03:51:00 nello scaffale Poesia.
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STRADE

Le strade fossi allineatil'asfalto pelle col morbilloe qua e là cerotti neri pressatida chirurghi arancionimentre ai lati alberi spennati dai rumoricon rami secchi impallinati da fuciliNelle macchine assensi a se stessie al parabrezza che inanel... Leggi

scritto da michael santhers il 01/04/2018 03:32:00 nello scaffale Poesia.
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PROGRESSO

Il progresso è inarrestabileil lavoro è troppo per pochie niente per tanti che lo cercano per rifiutarlo,tutti votano il passato nel futuroper lamentarsi nel presenteNelle campagne desolatenon c'è più l'allodolale sue aureol..... Leggi

scritto da michael santhers il 25/03/2018 04:00:00 nello scaffale Poesia.
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GLI OMBRELLI

Gli ombrellia volte si credono aquiloniforzano una manoe vanno col ventopoi questo traditore rallentae finiscono sui rovie fanno da bandiere a più intentichi per un merlochi per un pettirossoe chi per un canarinoche osserva da una gabbiaGli ombr... Leggi

scritto da michael santhers il 23/03/2018 23:12:00 nello scaffale Poesia.
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SOMALIA

La morte gioca a dadicon le moschee la carne litigacon le ossaDanzano i Kalashnikov,bersagliano le notedi una litaniaorfana di dentiUna lentecerca tra la sabbiacreduta farinala gobba di un cammelloche mastica saleDirimpettaiun minareto e una chiesasi p... Leggi

scritto da michael santhers il 20/03/2018 04:16:00 nello scaffale Poesia.
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L'AVVOCATO CAGLIAVONE

Con voce soave, suadentel'avvocato Cagliavonedisse all'esacerbato Sig. Cantonein riguardo alla prosperosa moglie..Ai tanti complimenti forbitial cane della signora,persino al guinzagliopurchè fermino al braccioci può essere pena che garan... Leggi

scritto da michael santhers il 11/03/2018 02:30:00 nello scaffale Poesia.
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NEVE

Farina dei poveriscende dal cielomandata dal DiavoloSi lamentano i panificatorifatica l'infernoa cuocere il paneIl pettirosso,infreddolitoha un carbone sul pettoma non cuoce nemmenouna briciolaAngeli imbiancatiaccecati,inzaccheratiritornano fantasmial ... Leggi

scritto da michael santhers il 01/03/2018 01:28:00 nello scaffale Poesia.
Letto 174 volte. Nessun commento. Questo lavoro puo' essere letto da tutti

TANTA GENTE LA SERA

Tanta gentenon ha nulla da perdere e da trovarela sera esce e non sa dove andareguarda vetrine piangere miserieed è contenta sente dolore alleatoLe insegne ormai hanno poco da direle esche sono finite e le poche rimastepentite gridano allerteIn ... Leggi

scritto da michael santhers il 25/02/2018 03:16:00 nello scaffale Poesia.
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INCONTRO ELETTORALE

Sgomitare simile a remaree colli pioppi al vento in plateaa farsi notareRizieri Pecenaufrago che cerca di respirarepoi finalmente incrocia lo sguardo dell'Onorevolee a fianco Remualdo Paglia,ingelositogli pesta un piede fulmineo ritratto e tr... Leggi

scritto da michael santhers il 18/02/2018 03:24:00 nello scaffale Poesia.
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L'OMBRELLO

Una volta  l'ombrelloera un piccolo tetto ambulantee ospitarvi sotto qualcunoera motivo di soddisfazionee di piacevole conversazionese non addirittura un onoreOggi piovema l'ombrellaio non vendeognuno s'arrangiachi porta a tegola un giornalechi a ... Leggi

scritto da michael santhers il 15/02/2018 04:17:00 nello scaffale Poesia.
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ARIDITA'

Arida la vita a voltesecca ogni gioiae l'anima sterpagliadove covano i ricordie il dolore un fiammiferosfregato sulle ferite dal cuore,scintille i pensieri incendiano l'erba mortae rimane solo cenere-Fumo e scoppiettioincenso e omeliaall'indiffere... Leggi

scritto da michael santhers il 11/02/2018 03:30:00 nello scaffale Poesia.
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