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La pagina di: michael santhers


Su ewriters da lunedì 22 marzo 2004, questo autore ha pubblicato 2698 lavori ed ha commentato 165 volte.

Biografia:
Michael Santhers è nato a Cercemaggiore (CB) e vive a Campomarino,ha pubblicato i volumi: Piccoli rumori dell’anima, Vite contromano, Amori scaduti di un essere qualunque, Pensieri che non dormono mai, Una farfalla all’ombra della luna, Quando gli alberi si rifiutano di ospitare le foglie, Le rose piangono al tramonto, Normalità incondivisibili tra maschere clonate, Un temporale acclamato con nuvole dirottate, Poesie cialtrone e parole fredde. Ritorniamo a parlare di Michael Santhers, Poeta prolifico e virile, uno dei più sinceri della «rete» Internet, che con altri tre della stessa forza poetica, forma il «Poker d’Assi» della poesia in questo pianeta innovativo, e non è vero che internet faccia perdere l’odore della carta, anzi, con un po’ di fantasia virtuale questo poker di Poeti con la P maiuscola ci fanno dimenticare della sua esistenza, tanto è vero che il sottoscritto pur abituato alla vendita dei libri di poesia con l’ultima raccolta sta facendo acqua, e l’editore stesso, non ne incoraggia la pubblicità: «tanto sono soldi perduti», afferma. Scusate la dissertazione e ritorniamo al nostro Poker di Poeti. Perché poker? Perché ognuno di loro traccia il solco con profondità inaudita e singolare. Ognuno di loro parla del tema più consono al suo «Mondo Poetico»:Santhers si allaccia al filone umanistico, Saya a quello della denuncia sociale, come Santamaria a quello, fortemente sentito dalla maggioranza, della Pace, come Remil a quello della rivoluzione sociale. Lo stesso vale per il Poker di donne, non meno liriche dei maschietti: Daniela Costantini, Sandra Cervone, Patrizia Bossoni e Mirella Floris. «Col capitalismo ho perso un figlio disse il vecchio podestà convertito a forze moderate mi fanno rabbia alcuni cani albanesi che votano ancora comunista» Michael Santhers, in questa lirica affronta umanisticamente all’immigrazione, con una forte ironia e critica al vecchio regime e alla vecchia contestazione partitistica; ma sembra non voler essere presente e vedere la macchia d’olio dolorante che si allarga sempre di più. Egli guarda questo fenomeno, come la guardia dell’Inferno dantesco guarda i cerchi: dell’alto. Come non gli interessasse del medio inferno affidato a demoni, le cui figure sono ispirate al Vate dalla letteratura antica. Eppure il contenuto della sua lirica non è mai priva di una certa maestà; i versi appaiono in una luce di prestigio anche nel momento in cui la loro sconfitta di fronte alla ragione palesa la sostanziale debolezza che si cela dietro le loro apparenze crudeli, Egli ironizza per nascondere il pianto dell’anima. «la moglie sentì tagliare l’aria dalle parole e si sentì come un tempo deposito curato di voglie senza effusioni che avvenivano di notte dimenticate dai giorni che dovevano servire per guidar la patria per percorsi razionali, pianificati» In questi versi la natura umana non è degradata, non è qualcosa d’ibrido e deforme, quanto piuttosto colta in uno stadio di primitività, anteriore al momento della riflessione, anarchica e spensierata. Gli emigranti affrontano l’Inferno della vita senza tragicità, perché anche: «la moglie sentì tagliare l’aria dalle parole/ e si sentì come un tempo/deposito curato di voglie senza effusioni» Le parole con le quali Santhers manifesta la volontà sua e dell’emigrante non paralizzano il lettore nel dolore, non ríbadiscono in loro, nel ricordo di una condanna senza appello, la coscienza della loro degradazione. Significativo, a questo riguardo, è un raffronto tra il modo di reagire e il parallelismo di un indubbio sapore ironico. Le effusioni che avvenivano di notte non hanno permesso la caduta dell’amore, anche se avrebbe potuto manifestarla soltanto metaforica; perché la sua anima spera ancora che la loro esistenza (degli emigranti) non somiglia ad un annientamento totale, né consente alcuna distinzione tra realtà interiore e realtà esteriore: la luce è in quelle parole che lo convincono di non aver smarrito la capacità di significare, quanto il dettato poetico gli suggerisce e gli fa scrivere e dire. «l’odio non si può scordare pensò la donna e l’amore ha bisogno di armonie di poesia che deve passare dentro gli occhi perchè il cuore è solo il mezzo per distribuirla» Un’intelligenza viva, capace di soste meditative, trionfa con la sua incommensurabile saggezza. Il segnale dell’odio che potrebbe scaturire, suggella umanisticamente la momentanea vittoria del pensiero primitivo sulla complessità di forme razionali e tradizioni di alta civiltà che nella figura dell’autore trovano la loro trasfigurazione poetica. L’intuito della ragione, non la tiene in nessun conto, in virtù dell’«Io creativo» per la autorevolezza di una logica pienamente dentro alla realtà della creatività poetica tutta travasata nel concreto, di chi, come l’emigrante, cerca di salvare la famiglia e la propria incolumità. Il verso «l’amore ha bisogno di armonie» è la rappresentazione di tale intelligenza, che si afferma e dà i suoi frutti nelle condizioni più avvantaggiate per una poetica che ala. Da un punto di vista lessicale la lirica è, come tutta la produzione santhersiana, ricca di idiotismi e forme proverbiali. Queste particolarità di stile non hanno soltanto la funzione di caratterizzare più da vicino la storia narrata, come dono e di piano, per mezzo dei quali c’è restituito nelle sue sfumature cariche di malizia l’ambito delle preoccupazioni che tengono ancora desta e attiva la coscienza, ma si estendono anche a quei punti nei quali parla in prima persona. Il linguaggio contribuisce in tal modo alla creazione di un’atmosfera nella quale tutti ci sentiamo emigranti, e Santhers con noi, che accomuna tutti in un sentire che riscatta, sul piano dell’arte, la propria manifestazione. «quegli occhi sono sempre torvi non è quello l’azzurro di un mare in pace nei suoi fondali ci sono ancora i morti ancora le ossa che sognano di tornare a galla» Questo è l’esempio della varietà tonale e di moduli compositivi che caratterizza la poesia di Michael Santhers, varietà che esprime la ricchezza di interessi del Poeta, la sua capacità di animare di vita reale in fantastica trasfigurazione artistica, anche con fatti aridi ed apparentemente insignificanti del reale stesso. Il Poeta, inoltre, legandosi strettamente al versi iniziali all’ispirazione dell’«Io creativo» attraverso un esempio tutto calato in raffigurazione concreta, lo stato d’animo, la presentazione della storia attualissima, cantata anche da Sandra Cervone, culmina e testimonia l’impegno posto dal Poeta nel trattare la propria materia anzitutto come «racconto». Per illustrare questa distinzione tra parti poetiche e parti meramente strutturali nell’organismo della lirica, faccio ricorso all’immagine degli «occhi sempre torvi che non hanno più l’azzurro di un mare in pace», immagine robusta e massiccia, sulla quale si affaccia una rigogliosa speranza. «la donna capì che l’amore lo doveva cercare in un’altra vita e quando il lupo si finge agnello è solo per provare a gioire delle paure che ha esercitato» C’è la seduzione di un’arte che percorre il tema con vigore senza mai mostrare l’ispirazione vinta dalla razionalità. Questa descrizione culmina in uno dei momenti più dichiaratamente pedagogici della lirica:l’esortazione «per provare a gioire/delle paure che ha esercitato», che acquista serietà e vigore di risonanze dal proiettarsi in uno sfondo di implicazioni simboliche, di raccoglimento Meditativo. «la trovarono senza vita con il sangue alle vene ormai secco e su un foglio fatti trovare...figlio il cielo non è poi così grande così lontano...» La meditazione fa scaturire improvvisamente il dramma che si tramuta in tragedia perché nella disperazione, e in un momento di nostalgia struggente, la donna desiderosa di amore, di comprensione e stanca del disprezzo o dell’indifferenza degli indigeni, va a vivere l’amore in fondo al mare. In questo nostro tempo, caotico e bizzarro, il Poeta ha visto, nel rigore analitico che caratterizza la trasfigurazione,la poesia dell’amore disperato, e della tragicità della vita, caratterizza la riflessione sulla sua contraddittorietà, una tragedia che incombe sul sentimento del Poeta dopo essersi lucidamente definita nel suo intelletto. FATTI TROVARE (Normalità incondivisibili tra maschere clonate) di Michael Santhers Col capitalismo ho perso un figlio disse il vecchio podestà convertito a forze moderate mi fanno rabbia alcuni cani albanesi che votano ancora comunista la moglie sentì tagliare l’aria dalle parole e si sentì come un tempo deposito curato di voglie senza effusioni che avvenivano di notte dimenticate dai giorni che dovevano servire per guidar la patria per percorsi razionali,pianificati l’odio non si può scordare pensò la donna e l’amore ha bisogno di armonie di poesia che deve passare dentro gli occhi perchè il cuore è solo il mezzo per distribuirla quegli occhi sono sempre torvi non è quello l’azzurro di un mare in pace nei suoi fondali ci sono ancora i morti ancora le ossa che sognano di tornare a galla la donna capì che l’amore lo doveva cercare in un’altra vita e quando il lupo si finge agnello è solo per provare a gioire delle paure che ha esercitato la trovarono senza vita con il sangue alle vene ormai secco e su un foglio fatti trovare...figlio il cielo non è poi così grande così lontano... Commento di Reno Bromuro -------------------------------------------------------------------------------- L'email della prossima generazione? Puoi averla con la Nuova Yahoo! Mail EliminaRispondiInoltraSposta... Precedente | Successivo | Torna ai messaggi Salva il testo del messaggio | Intestazioni complete
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Quella che segue e' la lista dei lavori che michael santhers, ha pubblicato dopo il 1 Gennaio del 2005. Per i contenuti non adatti ai minori, non sono elencati i lavori catalogati come contenuto per Adulti (compresi i racconti negli scaffali Horror ed Erotici).


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TRAME DOPO LA TEMPESTA

Si scongelano le trames'involano i respiripipistrelli appesisotto l'arcobalenogobba del diavolo ad asciugarepiume stese degli angeliImpulsi di scrolli d'animalinel bosco svelano strategiecon troppi errori banalima senza pioggia a premio di pazienz... Leggi

scritto da michael santhers il 16/11/2017 03:52:00 nello scaffale Poesia.
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EPITAFFIO LO SCORBUTICO

Inutile scriviate, qui giace..ecc.lo so dove mi trovooppure ei fu, appuntotornatevene al passatoma se proprio vi manco, come diteallora raggiungetemi per semprealtrimenti non disturbatee andate a chiacchierare altrove-Dite a chi sapetetogliesse questi ... Leggi

scritto da michael santhers il 14/11/2017 04:23:00 nello scaffale Poesia.
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IL SORRISO

E' Passepartout dell'animaper commettere furtiche occhi avallano e non vedonoE' Esca all'amo di mascherea tirarlo è quella falsache vorremmo indossareE' un raggio di solein una radura di nuvolee l'ombrello a indovino o scongiurolasciarlo a casa ... Leggi

scritto da michael santhers il 14/11/2017 03:40:00 nello scaffale Poesia.
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A VOLTE...LA LUNA PARE

Immobile passeggia la lunadietro le nuvolepoi s'affaccia tra le loro radureillumina le trame dei ladriche la maledicono-rende specchi occhi d'amantiche si leggono l'animae misurano l'ingannoSpezza il coraggio al buioe svela imbarazzi e rossoridi timidi... Leggi

scritto da michael santhers il 12/11/2017 03:50:00 nello scaffale Poesia.
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CIALTRONAFORISMANDO

Tanti, troppihanno qualcosa da farsi perdonaree chi no sta pagando  l'emarginazioneMolti fanno finta di non capire il maleperchè se ammettessero d'averlo capitosarebbero additati per averlo perpetuatoo minimo per favoreggiamentoPer tanti un... Leggi

scritto da michael santhers il 08/11/2017 04:53:00 nello scaffale Poesia.
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LAME DI FREDDO

Gli alberifanno una partita a foglievince chi più le ruba al ventoe qualche uccello si mischiaa confondersi alla contama i rami litiganoe si prendono a frustate-interviene a sedare la rissaqualche motosegaSchierati a frecciai cormorani indicano ... Leggi

scritto da michael santhers il 07/11/2017 04:28:00 nello scaffale Poesia.
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ALLUVIONE

Il sole  intossicatodal fumo che gli uominigli sputano in faccia e stanco dei suoi moniti steriliva a farsi due vacanze,le nuvole se ne approfittanoinvadono il cieloe chiedono un riscatto per liberarlo-Il sole avvertito dagli uccelli migrator... Leggi

scritto da michael santhers il 06/11/2017 02:52:00 nello scaffale Poesia.
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SPERANZE

Al passaggio delle macchinele foglie in autunnocon spostamento d'arias'involano  festosedi risalire al cieloe poi in danza macabraritornano all'asfaltocosì certe speranzeindomite al doloreilluse a ogni eventodal morale a terra tentanodi rit... Leggi

scritto da michael santhers il 05/11/2017 04:41:00 nello scaffale Poesia.
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AFORISMA( Pensionati)

Tutti odiano a gran voceil killer dei pensionatima rivotano i mandanticon l'alibi checon la vendita delle cartuccee le esequie da esse derivantisi possano risollevarele sorti del paese------------------------------Da:Poesie Cialtronewww.santhers.com... Leggi

scritto da michael santhers il 04/11/2017 04:08:00 nello scaffale Poesia.
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CATTIVA NOMEA

Mai pace quando per sfortunas'entra nel vortice, voci di popoloa dar forza a cattiva nomeaDissi d'aver sparato un fagianoma a poca distanza era morto un foggiano bastò l'assonanza e fui arrestatoRivendicai al Giudice Rizieri Pecea lung... Leggi

scritto da michael santhers il 04/11/2017 03:24:00 nello scaffale Poesia.
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SELFIE DI FESTA

Tra stridule zampogneavamposto di eschesonda d'abbocchiper rifornire magazziniRegia di selfieprove di profili miglioria segnalarsi d'esistereCode di pavonisovrapposizioni concentrichenessuno vede nessunoognuno anonimo perso negli altri a cercarsiV... Leggi

scritto da michael santhers il 01/11/2017 04:21:00 nello scaffale Poesia.
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DESTRA SINISTRA E CENTRO (Aforisma)

All'incrocio due svoltedue scelte programmate o sorteggiateper confondere la poliziadietro ostacolo visivo delle curvee che con mezzi di fortuna insegue i ladrimentre al centroinsospettabili assoldationdivaghi a scelte di carreggiataa ostacolare gli in... Leggi

scritto da michael santhers il 30/10/2017 03:46:00 nello scaffale Poesia.
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IL SOLE FA LE VALIGIE

Il sole fa le valigepoi le foto di rito con l'autunnoe s'incammina verso altri luoghisi farà rivedere su qualche locandinaoppure da lontano riflesso in uno specchio,solo i ricchi lo seguirannoo andranno a breve a trovarloNovembre gioca coi cappo... Leggi

scritto da michael santhers il 28/10/2017 04:24:00 nello scaffale Poesia.
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AMORE DICI SEMPRE

Amore dici sempreche siamo una cosa solama il tuo conto correntemi considera un estraneorifiuta la mia cartaAmore dici sempreche siamo due facce della stessa medagliae ti lamenti che a volte non ti degno di uno sguardoma come faccio se la medaglia non ... Leggi

scritto da michael santhers il 28/10/2017 04:20:00 nello scaffale Poesia.
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IL MERLO AMBASCIATORE

Al cimiteroalbergo di mimiche congelateun merlo con luttuosa livreasi posò su una lapidee la voce da una fotopenosa disse vai da leiè facile trovarla è la più bellaha un sorriso inciso sul doloree uno sguardo che pascola le ... Leggi

scritto da michael santhers il 26/10/2017 04:49:00 nello scaffale Poesia.
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MALINCONIA

La malinconiacol broncio e un pò ridesi sente schiava e padronabadante dell'animache più invecchia e più si penteLa malinconiaè una sera d'estatecon l'amore che nuota in un bicchiere di vinoe un ricordo che spolvera la ... Leggi

scritto da michael santhers il 25/10/2017 05:47:00 nello scaffale Poesia.
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VENTO DELL'EST

Odore di macero d'ossasalsedinespolpa il cementoscheletrizza le caseTra i vicoli ulularuba parolele relega al silenziosconfittoSui tetti le antennevibrano balli lontanitrasmettono nebbieove s'intravedonofantasmi a cavalloCostringe bandierea intenti al ... Leggi

scritto da michael santhers il 24/10/2017 03:38:00 nello scaffale Poesia.
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L'ITALIA

L'Italiaprofilo di cane bastardocon la testa fracassata sull'Europae bordello promiscuoove prostitute popolanea giro promossea politici maitresseElettori i clientisposati a spergiuri-medici i giornalistia guardia della sifilidee creste di gallo-self se... Leggi

scritto da michael santhers il 24/10/2017 02:41:00 nello scaffale Poesia.
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L'ALBA

Un cinguettioultimo gongal match tra prede e predatoriLa volpe e la lepresi rintananoa scrivere sul libro mastroappropri e sottrazioniall'oscuro del fiscoil soleFesteggia il galloil mascherato condonodelle fauciUna ninna nannarisarcisce un bimboper un ... Leggi

scritto da michael santhers il 22/10/2017 04:22:00 nello scaffale Poesia.
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CASTAGNE

Matrioske d'autunnoresa di spinespose del vinoscintille di vetrofiabe di boschi Grani a rosari di caminoscoppiettio di festacapriole di paroleTermometri a sobbalzoin concave mani,soffiategioco al palatoormai viziatoMonete al declinoprezzo di malin... Leggi

scritto da michael santhers il 22/10/2017 03:41:00 nello scaffale Poesia.
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DESTRA E SINISTRA

Come forchetta e coltello a tavolapartendo da due punti oppostie convergenti al lavoroper la stessa boccae ai cani languidi al pregustonon importa quale posatalascerà gli avanzi --------------------------------------Da:Poesie Cialtrone... Leggi

scritto da michael santhers il 19/10/2017 03:58:00 nello scaffale Poesia.
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